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Chi pensava che la giornata di ieri potesse essere quella giusta per la riconquista di credibilità per tutto il movimento calcistico italiano deve gioca forza rassegnarsi visto che se sul rettangolo di gioco la nazionale azzurra continua ad essere una brutta copia di quella che dominava il calcio europeo e mondiale dalla nascita del gioco del football fino un decennio fa ,nei palazzi del potere continua a regnare un caos ed una anarchia tale da accorciare sempre di più il limite di confine tra giustizia sportiva e quella ordinaria.
Se la lega di serie A impreziosita dalla presenza di calciatori famosi come Ronaldo,”colpevole” di essersi legato alla Juventus all’indomani degli accordi dei diritti televisivi con piattaforme capaci solo di raddoppiare e non quintuplicare gli introiti delle stagioni precedenti ,ha iniziato regolarmente il suo campionato nelle leghe inferiori dalla B in poi è il caos totale a farla da padrone a dispetto della pazienza di milioni e appassionati stanchi e nauseati dalla presenza di braccia sottratte all’agricoltura in scrivanie importanti.
Mai nella storia del calcio italiano uno dei due massimi campionati italiani erano cominciati con un numero dispari di partecipanti come avvenuto quest’anno per il campionato cadetto dove l’occasione di spartirsi solo in diciannove società i proventi degli accordi televisivi mai ricchi come quest’anno ha finito per mettere le classiche fette di salame davanti agli occhi dei vari Balata, Malagò e Fabbricino che hanno solo confermato come la loro presenza nel mondo del calcio fosse solo di rappresentanza visto che di potere decisionale manco a parlarne.
Quale occasione migliore se non quella capitata quest’estate con la scomparsa di società gloriose e seguitissime come Bari, Avellino e Cesena per attuare quella famosa riforma di ridurre il format del campionato di serie b tanto auspicato in passato per il bene del calcio italiano .
Magari servisse una riduzione di squadre partecipanti ai campionati per la rinascita del calcio azzurro, se poi in serie A il novanta per cento delle formazioni che scendono in campo sono composte da calciatori stranieri. Che senso ha scombussolare i campionati minori se non solo per un discorso natura puramente economica?
Se poi non bastavano i vari Malagò, Gravina e Fabbricino a frantumare quel poco di buono rimasto negli uffici della figc ecco aggiungersi anche il famoso Sibilia figlio del glorioso commendatore capace di ricorrere al tar perché indispettito dal fatto che il calcio femminile sia stato affiliato finalmente dopo anni di fallimenti alla Figc dopo aver fatto pare per anni alla lega nazionale dilettante.
Bisognerà armarsi ancora di tanta pazienza per la stragrande maggioranza degli appassionati di calcio visto che solo all’inizio della prossima settimana si conosceranno gli esiti dei ricorsi delle squadre che aspettano di essere ripescate in serie B che metterebbe finalmente fine ad una delle estati più catastrofiche del calcio italiano che potrebbe ripartire anche nelle categorie inferiori

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