16 Maggio 2026
  • www.footballweb.it e’ una testata giornalistica
  • registrata presso il Tribunale di Napoli Nord –
  • Numero registrazione 22 cronologico 4288/2016.
  • Editore: Gianni Pagnozzi;
  • Direttore Responsabile: Michele Pisani

Quattro chiacchiere con Fabio Perfetti

Views: 5

Fabio Perfetti è un ventiduenne che ha creato una pagina Facebook che si occupa dei campionati sudamericani. Fabio ci illustra quali sono i più promettenti talenti che in questo momento calcano i campi dei terreni verdi dell’America Latina. Non crede in un ritorno di Gabigol in Italia ma smentisce che Lautaro Martinez possa essere un flop.

Hai creato una pagina sul calcio sudamericano. Come ti è venuta questa idea?

L’idea è nata completamente per caso. La mia passione nasce nel 2009, quando avevo solo 13 anni e sul divano di casa guardavo la televisione. Durante il classico ‘zapping’ finisco a vedere un noto canale che trasmetteva il calcio brasiliano. Era una partita del Flamengo e mi accorsi presto che in campo era presente l’Imperatore Adriano Leite Ribeiro, vecchio idolo della tifoseria nerazzurra.

Rimasi affascinato dal Maracanã, dai cori e dal tifo sfegatato oltre che dalle maglie dai colori fantasiosi. Iniziai a seguire tutte le partite di quel Flamengo che quell’anno vinse il Brasileirão e alla fine ne diventai tifoso. Poi scoprii il campionato argentino, quello uruguayo, quello cileno e così via finché un giorno decisi che volevo condividere questa mia grande passione con altre persone e creai Dribbling – Il Fútbol Sudamericano (Facebook: https://www.facebook.com/dribbling10/ / Instagram : https://www.instagram.com/?hl=it).

Mi sono reso conto che non ero l’unico ad avere questa passione e, pur essendo una nicchia, siamo sempre di più ma soprattutto questo blog mi ha permesso di conoscere molte persone e fare esperienze impensabili come partecipare a presentazioni di libri, diventare ambassador del Football Film Festival e infine di sbarcare sul piccolo schermo come esperto di calcio sudamericano.Tutte cose che non avevo programmato e che solo pochi mesi fa sarebbero state impensabili. Il calcio sudamericano rimane un calcio affascinante.

Cosa ritieni sia maggiormente bello di questo calcio?

Tutto, davvero. È difficile selezionare solo alcuni elementi.  Ho sempre pensato che il calcio in Sudamerica abbia conservato quella purezza che in Europa si è progressivamente persa con l’aumento degli interessi economici che circolano attorno a questo sport. Il Sudamerica infatti dal punto di vista economico non può stare dietro al calcio europeo e forse anche per questo conserva quel fascino nostalgico che mi rapisce. Tatticamente è un calcio completamente diverso e con ritmi tremendamente più blandi rispetto ai nostri, eppure questo elemento che a prima vista sembrerebbe un difetto in realtà non lo è perché grazie a tutto questo in Sudamerica possiamo ancora trovare i cari vecchi numeri 10 che oggi come oggi da noi non si vedono più. E poi la passione, il tifo e l’amore dei tifosi sono qualcosa di indescrivibile. Provate a guardare la Bombonera quando gioca il Boca Juniors, o il Maracanã durante un derby di Rio.  Lì il calcio è religione, a volte estremizzata, ma ricca di storie e favole bellissime che qui da noi sono diventate molto rare.

Quale nazione esprime il calcio migliore?

Domanda difficile. Bisognerebbe innanzitutto capire cosa significa “calcio migliore”.

Calcio più bello? Più vincente?

Credo che in realtà ogni paese esprima il proprio fútbol, con le proprie peculiarità, pregi e difetti. Sicuramente Brasile e Argentina sono i paesi con più tradizione ma guai sottovalutare gli altri campionati. Personalmente apprezzo molto quello uruguayo e quello cileno, ma talvolta do uno sguardo anche all’Ecuador e agli altri paesi. C’è sempre da divertirsi, quello è certo.

Lautaro Martinez è un altro Gabigol o è realmente un gran giocatore?

Questa è la domanda che mi viene posta più spesso. C’è tanta curiosità attorno a questo ragazzo ma anche tanta paura di un nuovo flop come fu per Barbosa. La risposta è assolutamente no! Non è un nuovo Gabigol. Personalmente lo conosco da molto tempo, fin dal suo debutto in Argentina con la maglia del Racing Club di Avellaneda quando sostituì Diego Milito. Lo ritengo uno dei principali prospetti dell’intero panorama calcistico argentino e l’Inter ha fatto un affarone, soprattutto a quelle cifre. Certo, dovrà essere brava a gestirlo e a non caricargli troppe pressioni addosso come fece con Gabigol che venne paragonato subito a Ronaldo, o’ Fenomeno. Non una scelta saggia. È una seconda punta che però sa muoversi bene anche in area e soprattutto vede la porta.

Quali sono le difficoltà che un giocatore sudamericano incontra quando viene in Europa?

Ce ne sono molte, non è facile per loro. Spesso i tifosi, soprattutto in Italia, non hanno pazienza e pretendono subito che un ragazzo che arriva dall’altra parte del mondo faccia la differenza. La realtà è che questo accade poche volte. In primis quindi direi l’ambientamento: adattarsi a vivere in un posto nuovo, cibo nuovo, cultura nuova e abitudini diverse. Poi sicuramente la differenza tra il loro calcio e il nostro.Il calcio europeo va a ritmi tremendamente più elevati e (soprattutto in Italia) c’è un’attenzione alla tattica che spesso è molto più minuziosa che in Sudamerica e un ragazzo sudamericano ha bisogno di tempo per abituarcisi. Mettetevi nei panni di un ragazzo che deve lavorare su tutti questi aspetti e capirete come la pressione esagerata possa bruciarlo. Ricordo ancora quando Coutinho arrivò all’Inter dal Vasco da Gama. Riceveva un sacco di fischi a San Siro e tutti credevano fosse un mezzo giocatore.Guardate oggi anche livelli gioca Coutinho…

Tra i giocatori che giocano in Sudamerica chi è meritevole di venire in Europa?

Su Dribbling – Il Fútbol Sudamericano ho creato una rubrica dove segnalo i migliori talenti emergenti del calcio sudamericano e modestamente ho segnalato gente come Gabriel Jesus, Lautaro Martinez, Vinicius Jr., Emiliano Rigoni e Alisson ben prima che arrivassero in Europa.Oggi ci sono molti talenti in rampa di lancio. Sicuramente Pavon del Boca Juniors meriterebbe una chance, ha velocità, tecnica e il giusto talento per fare bene in Europa e credo che al termine dell’attuale Copa Libertadores non gli mancheranno le offerte. Se dovessi farti altri nomi ti direi Lucas Paquetà del Flamengo, Pedro del Fluminense, Senesi del San Lorenzo, Nandez del Boca, l’ex Independiente Ezequiel Barco e Palacios del River. Sono i primi che mi vengono in mente ma ce ne sarebbero molti altri.

Quali sono le differenze tra calcio europeo e calcio sudamericano?

Come ti dicevo prima le differenze sono parecchie. In primis dal punto di vista tattico: in Europa la tattica è parecchio più sviluppata ed il calcio è molto più veloce mentre in Sudamerica è più tecnico e c’è quindi più spazio per giocate individuali e per lo spettacolo. Non a caso i vecchi e classici numeri 10 sono rimasti solo lì. Dal punto di vista del tifo invece lì il calcio è molto più amato, anche se ci sembrerà strano. Come ti dicevo, lì è una religione ma non solo: spesso è l’unica via d’uscita che un ragazzo può sognare per sfuggire alla povertà. Molti calciatori sudamericani hanno alle spalle un passato di povertà estrema e solo grazie al calcio si sono salvati. Gabigol sta giocando nel Santos e arrivano buone notizie circa gol e prestazioni.

Tu che ne pensi?  L’Inter può sperare bene?

Sì, Gabigol non sta andando male con il Santos, anche se le sue prestazioni sono comunque caratterizzate da alti e bassi. Nell’ultima partita ha addirittura segnato una tripletta che lo ha portato in cima alla classifica marcatori assieme a Pedro. Purtroppo però credo che i tifosi interisti debbano dimenticarsi di Gabigol. L’inter tenterà di venderlo non appena tornerà a Milano per recuperare l’investimento e se non ci riuscirà potrebbe anche rinnovargli il prestito in Brasile.

About Adamo Recchia 211 Articoli
Sono un bancario con la passione per il calcio ed il tennis. La mia squadra del cuore? Tifo Inter,
Contact: Website

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.