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Tutto tace in casa Pomigliano, in attesa di novità che arriveranno non prima di lunedì prossimo. Si attende, infatti, il rientro dalle vacanze dell’ex patron Raffaele Pipola, condizione essenziale per abbattere tutti i muri che separano il club da un orizzonte più tranquillo. Tornare in sella o rinunciare del tutto (e a questo punto in modo irreversibile) all’avventura in granata? Sembra, ormai, che Pipola abbia deciso di percorrere la prima strada. E anche in tal senso è stato programmato proprio per lunedì un vertice con esponenti dell’amministrazione comunale, tra cui il sindaco Lello Russo. In quella sede, Pipola scoprirà definitivamente le carte, illustrando il proprio piano di rilancio. Un progetto che, se da un lato non andrà ad intaccare la figura del tecnico Sergio La Cava, dall’altro non prevederà la permanenza del coordinatore dell’area tecnica Peppe Ammaturo. Si valuta una figura alternativa, con una possibile rivisitazione del nucleo tecnico messo in piedi in queste settimane dallo storico dirigente partenopeo. Diversi gli atleti che da giorni lavorano con La Cava, aspettando solo una firma che finora non è avvenuta per mancanza di garanzie economiche. Su tutti, Marco Picascia (appena rientrato dal Matera e nella rosa dell’Equipe Campania a Mugnano), Antonio Cherillo (attaccante ex Vastese), Giuseppe Ruggiero (centrocampista che per sei mesi ha assaporato anche la B con la Pro Vercelli), Ivano Feola (numero uno con trascorsi in C) o Vincenzo Perna (centrocampista ex Frattese e Palmese). Con loro molti giovani interessanti tra cui il jolly difensivo di piede mancino Giovanni Rota (classe ’99), ex Avellino Primavera. La Montagna è in pratica l’unico elemento di esperienza che ha deciso di calarsi in questa avventura senza condizioni, ma è chiaro che il roster va rinforzato e, se possibile, “normalizzato” con un nuovo patto societario.
Serve, insomma, una svolta urgente, che coniughi l’assegnazione di un budget dignitoso da investire sull’organico con una chiarezza inerente all’assetto tecnico e organizzativo del club. Aspetti che, al momento, latitano e sui quali solo Pipola potrà spendere l’ultima parola con una nuova discesa in campo. Se così accadrà, si chiuderebbe automaticamente anche la breve parentesi Ammaturo. Una scelta forse azzardata in considerazione del lavoro di semina svolto in questi giorni difficili da un uomo di esperienza e dal fiuto buono per i ragazzi di valore. Pipola si avvarrà – legittimamente – di un suo uomo di fiducia. Ma, a due settimane dal gong del mercato, e con un campionato alle porte, occorre far presto. Specie in considerazione del girone nel quale si cimenteranno i granata. Un raggruppamento di ferro, con una competitività alta. I margini per sbagliare, adesso, sono davvero residui.

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