16 Maggio 2026
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Debutto vincente per l’Afro Napoli: Afragolese ko al Vallefuoco

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Basta un gol di Sogno all’Afro Napoli per vincere il primo round di Coppa Italia Dilettanti di scena al Vallefuoco di Mugnano contro l’Afragolese. Ritorno fra sette giorni al Moccia. Gara che ha fatto emergere il gap di preparazione tra le due squadre, con i rossoblù sottoritmo e compassati, specie nel primo tempo, quando i padroni di casa hanno sviluppato una migliore circolazione di palla mantenendo quasi sempre il pallino del gioco in mano. Nei partenopei, mister Salvatore Ambrosino ha proposto un 4-3-3 con Sogno a sinistra e Babù e destra in supporto di Diallo, Marigliano in regia in assistenza di Caliendo e De Giorgi e, davanti a Riccio, una difesa composta da Gargiulo, Velotti, De Fenza e Liguoro. Attacco atomico nel 4-2-3-1 del tecnico dell’Afragolese, Biagio Seno, col trio Mansour-Marzullo-Di Fraia (quest’ultimo un 2001 utilizzato a destra) alle spalle di Maggio. Vitiello e Alfano in mediana e poker difensivo disegnato su Di Finizio, Follera, Biancardi e il 2000 esterno mancino Francesco Ferraro. In porta il 2000 Danilo Pezzella.

Poche le emozioni, soprattutto nel primo tempo. Le gambe rossoblù sono ancora dissestate dal ritardo di preparazione e, a parte un salvataggio sulla linea di De Fenza, non si vedrà praticamente nulla fino all’intervallo, tolti una punizione di Marzullo che terminerà larga alla destra di Riccio e un cross di Di Fraia non sfruttato nell’area piccola da Maggio. L’Afro Napoli ha meccanismi diversi, più rodati. E si accredita quasi sempre iniziativa e coraggio, con gli ospiti che cercano troppo ossessivamente soluzioni lunghe ed inefficaci. Il gol risolutivo arriva al 42′ quando Gargiulo sforna un traversone dalla destra che Sogno ribatte di prepotenza in rete.

Nella ripresa Babù potrebbe raddoppiare se solo non depositasse il pallone sull’esterno della rete a pochi passi da Pezzella, mentre è Maggio a chiamare Riccio al miracolo da distanza ravvicinata. E’ il primo intervento decisivo del numero uno classe ’99. La gara sembra più viva anche se l’Afragolese è un cavallo di razza che fatica ad imprimere una svolta sul match. Solo verso la mezz’ora, Seno prova il tutto per tutto con l’ingresso di alcuni elementi più freschi come Pontillo (che agirà da play), Conte e Labriola (fuori Mansour, Marzullo e Vitiello). In precedenza erano entrati Ceparano e Vilardi. Il forcing dei rossoblù è più visibile anche se non riesce a trovare profondità sbattendo spesso sulla strategia del fuorigioco adottata da Ambrosino. Solo a tempo ampiamente scaduto, De Fenza frana su Maggio consentendo all’attaccante di calciare il rigore che, però, sarà neutralizzato da Riccio (deviazione sul palo). Subito dopo un battibecco tra l’arbitro e Velotti costa il rosso al centrale dell’Afro Napoli.

 

Al Moccia, ci sarà da sudare per la squadra multietnica del presidente Gargiulo. Ma, per il trainer Ambrosino, adesso è il momento di godersi questo blitz: “E’ stato bello iniziare con un successo contro una squadra che secondo me è tra le candidate principali per la vittoria del campionato. Loro hanno giocatori di spessore che hanno fatto ben altre categorie negli anni passati. L’abbiamo studiata così, sul possesso palla e sui cambi di gioco. Il loro rigore? Non so se c’era fallo, ma io guardo sempre la causa di un evento: la palla era nostra ed avremmo dovuto gestirla meglio. Poi faccio i complimenti al nostro portiere. L’Afragolese si trova solo per sfortuna in Eccellenza, avendo una storia blasonata e una grande tifoseria. Aver vinto è stato un grande motivo di orgoglio ma guai ad illuderci: siamo consapevoli che ad Afragola sarà veramente dura. Troveremo un avversario agguerrito che vorrà ribaltare questo risultato. Noi recupereremo però alcuni assenti per squalifica o infortunio ed andremo lì per giocarcela con grande serenità. Rispettiamo l’Afragolese ma siamo consci delle nostre forze. Non avremo Velotti ma possiamo godere dei ricambi giusti. L’età per me non conta, se uno è bravo gioca sempre. Ho giocato dal primo minuto con quattro under, a testimonianza di questa mia convinzione. Il mercato? Forse arriverà qualcuno, ma questo ve lo rivelerà la società”.  

About Stefano Sica 913 Articoli
Giornalista pubblicista e' uno dei fondatori di Footballweb

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