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Dopo l’Inghilterra tocca alla Germania. Due roccaforti della Mercedes. Tutti sappiamo come è andata a finire sul circuito di Silverstone: vittoria della rossa e travaso di bile per Hamilton che ha accusato Raikkonen (in assoluto il più corretto pilota del circus) di averlo penalizzato per favorire il suo compagno di scuderia. Una la figuraccia che i tedeschi (Mercedes) potevano anche cercare di mitigare con dichiarazioni, che non ci sono state, su una casualità, la stessa che spesso e mal volentieri la Ferrari ha dovuto accettare quando a colpire è stato Verstappen.
Lewis Hamilton non smette di lanciare strali alla scuderia di Maranello. Dopo le qualifiche (nelle quali da solo si è fatto del male) che lo hanno ‘scaraventato’ al 14esimo posto, ha avuto tempo e voglia di muovere a zonzo la lingua affermando che dovendo partire dalle retrovie (non ha detto il perchè) non rischierà di essere scaraventato fuori da una rossa.
Troppo facile per la Ferrari. Non è cosi che la rossa vince. Si parte con Vettel che tiene la posizione, Bottas non riesce a sorpassare il tedesco. Verstappen attacca Raikkonen che non lo lascia passare. Tutto qui con Hamilton e Ricciardo che superano le monoposto senza difficoltà. Al 16′ giro Raikkonen entra ai box per il cambio degli pneumatici (super-soft in luogo di ultrasoft). Al 26′ è la volta del compagno di scuderia. Ma qualcosa non va e si vede. Hamilton non cambia gli pneumatici e va meglio delle rosse, poi il contrario. Una corsa strana e lo diventa ancor più quando inizia piovere. Hamilton (quarto) cambia con le ultra e recupera terreno sui primi. Verstappen (tanto per cambiare) agevola le Mercedes con un doppio cambio (prima intermedie e poi soft). Vettel commette un errore imperdonabile ed esce di pista tra il tripudio dei presenti. Poi riecco la pioggia ed il colpo finale: Hamilton si ritrova in testa davanti a Bottas e Raikkonen. Occasione gettata alle ortiche. Vettel dalla possibilità di allungare passa ad inseguire Hamilton che torna in testa con 17 punti di vantaggio. Ma non tutti i mali vengono per nuocere: l’inglese verrà (forse) penalizzato per aver danneggiato (in uscita) il suo compagno di scuderia. Ma a conti fatti non serve a nessuno.

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