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Servizio di Maurizio Longhi @riproduzione riservata
I tifosi napoletani già lo immaginano allo Stamford Bridge, con un pizzico di nostalgia per un rapporto speciale durato tre anni. Tra Sarri e i napoletani si era venuto a creare un legame unico, nell’ultima gara dello scorso campionato contro il Crotone, il San Paolo intero l’ha acclamato a furor di popolo, ricevendo in cambio un inchino immortalato da mille scatti. Anche un uomo di ghiaccio come Sarri ha ceduto ai sentimenti, parlando di favola, su cui, però, ha preferito far scorrere i titoli di coda per averne un ricordo bellissimo e indelebile. Un peccato perché, per quanto sia stata speciale, la favola si è chiusa senza trofei, quelli che avrebbe potuto vincere se avesse deciso di continuare la love story con la città che gli ha dato i natali nonché un amore smisurato. Una favola che si sarebbe potuta trasformare in leggenda.
Ma le scelte restano tali e vanno rispettate, sebbene il suo triennio azzurro non abbia lasciato ricordi in bacheca, li ha lasciati nei cuori dei napoletani, che non smetteranno mai di ringraziare mister Sarri per il sogno coltivato insieme e che per poco, per pochissimo, non è culminato con il terzo tricolore. Un sogno che ha fatto sentire i napoletani grandi e protagonisti come non lo erano da tempo, ciò è stato possibile anche grazie a Sarri, al gioco che è riuscito ad imprimere alla squadra, alla sua proverbiale maniacalità e alla sua napoletanità, quella che non ha mai nascosto ma rivendicato con orgoglio in ogni dove. Quando altre tifoserie dileggiavano la città, lui ha sempre risposto a tono, in modo anche sprezzante ed esagerato, fregandosene di essere costantemente sotto i riflettori e consapevole che ogni suo gesto, ogni sua mossa sarebbe stata oggetto di infinite polemiche.
Sarri è così, un genuino, un puro, un verace, un viscerale, se pensasse alla sua immagine, dismetterebbe la tuta, farebbe a meno di tormentare il mozzicone di sigaretta e si presenterebbe in modo azzimato come tanti suoi colleghi. C’è chi lo definisce rozzo, volgare e burbero, solo perché non ama il politicamente corretto e se deve usare una espressione forte e colorita non esita a farlo, pur sapendo che gli attirerà ulteriori antipatie. Sicuramente anche a Londra resterà lo stesso, non sacrificherà se stesso neanche in un contesto come la Premier, dove è approdato con merito, perché la bellezza del suo Napoli ha fatto il giro del mondo, è arrivata ovunque.
C’è chi ne ha lodato la perseveranza per il suo passaggio al Napoli dopo una lunghissima gavetta, che si dirà ora che è passato al Chelsea? I Blues l’hanno voluto a tutti i costi, era diventato un caso il suo passaggio in terra londinese, lui avrebbe accettato solo una destinazione estera perché gli sarebbe costato troppo in termini emotivi restare in Italia e non al Napoli. Ora che è arrivata l’ufficialità del suo approdo al Chelsea, inizia per lui un’avventura nuova ed elettrizzante, riuscirà ad incantare anche i tifosi inglesi? I quali tifosi hanno potuto apprezzare grandi tecnici in questi anni, quello che più è entrato nei loro cuori è stato Mourinho, se anche Sarri riuscirà a stregarli, allora possiamo definirlo il pioniere di un nuovo calcio fatto di emozioni e poesia.

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