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Servizio di Vincenzo Di Siena @riproduzione riservata
E’ inutile nasconderlo, la delusione c’è! Siamo rimasti al rigore di Mancosu contro la Salernitana. Dopodiché i due scialbi pareggi contro Reggina ed Aversa Normanna, ovvero contro le ultime due della classe, hanno lasciato un forte retrogusto amaro; retrogusto che diventa bile quando ci si rende conto che, tra andata e ritorno, i rossoblu hanno gettato via contro le due compagini fanalino della classifica ben otto punti, frutto di quattro pareggi (2-2 e 1-1 con l’Aversa e 2-2 e 0-0 con la Reggina). Il che, tradotto in termini spiccioli, significa che la Casertana avrebbe potuto avere 46 punti (invece che gli attuali 38), cioè primo posto in coabitazione col Benevento. Sia chiaro, la compagine rossoblu, da neopromossa quale è, sta già facendo più che bene, ma in questi casi la domanda che ci si pone è sempre la stessa: visto che negli scontri diretti finora giocati la squadra ha sempre dimostrato di poter reggere il confronto, visto che il campionato non ha una dominatrice ma tutta una serie di squadre che possono ambire in altro, visto che oramai ci siamo, lì in zona play-off, perché non cogliere l’occasione e cavalcare l’onda? Obiettivamente la Casertana non ha, al momento, un organico tale da poter puntare alla promozione diretta, se non altro perché non c’è quella famosa “panchina lunga” che tanto è importante per poter vincere i campionati, di qualsiasi livello
essi siano. Certo, ci sarà qualcuno che dirà: “Ma con la Reggina siamo stati sfortunati…”; ma con la Salernitana? Oppure: “Contro l’Aversa il campo era al limite della praticabilità, acqua, fango, etc…”; ma anche la Normanna ha giocato in quel pantano. Quindi? Quindi bisogna tenere salda in mano la situazione e dire le cose come stanno: la Casertana ha tutti i requisiti per poter centrare i play-off, questo è sicuro, e, aggiunge il sottoscritto, sognare non costa nulla. Domenica prossima si va a Castellammare contro la Juve Stabia. I rossoblu ci sarebbero potuti arrivare con la possibilità del doppio risultato utile, ma il maledetto gol di Cossentino ha complicato maledettamente tutti i piani in cantiere. Bisogna rialzare subito la testa, ricaricare bene le batterie e intervenire sul mercato, soprattutto nel reparto avanzato. In queste ore si parla di Elvis Abbruscato, un recente passato in B e in A col Chievo con il Pescara. Chiunque arrivi a dare una mano alla causa è bene accetto. Perché spesso nel calcio i sogni possono diventare realtà, ma guai a perdere determinate occasioni. Potrebbero non ripresentarsi a breve.
Sulla partita c’è ben poco da dire. In pratica non si è giocato a calcio. In casa rossoblu il migliore è stato l’estremo difensore Fumagalli, autore di parate importanti; ancora appannato Bianco, vero punto di forza e uomo in più di inizio e metà campionato, maluccio anche Diakitè, ma con questo campo poteva bene poco. Un secondo tempo becero, in cui l’Aversa sembrava poter far seriamente male, lascia a tutti gli altri una sufficienza politica.
AVERSA NORMANNA: Lagomarsini, Petricciuolo, Amelio, Giannattasio, Esposito P. (46′ Scognamillo), Cossentino (90′ Del Prete), Mangiacasale, Castellano (47′ De Luca), Mosciaro, Sassano, Capua. A disp. : Despucches, Scognamillo, D’attilio, Catinali, Cicerelli, Del Prete, De Luca. All. Sasa’ Marra
CASERTANA: Fumagalli, D’Alterio, Bianco, Rajcic, Idda, Murolo, Marano, Cruciani (68′ Tito), Diakitè, Caccavallo (57′ Antonazzo), Cunzi (89′ Alvino). A disp. : D’Agostino, Antonazzo, Tito, Carrus, De Marco, Alvino, Mancino. All. Sasà Campilongo
ARBITRO: Di Martino di Teramo
RETI: 7′ Murolo, 82′ Cossentino
Vincenzo di Siena

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