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Servizio di Stefano Sica @riproduzione riservata
Dall’apoteosi alla paura con ritorno: nello spareggio play-off di Eccellenza, l‘Afragolese prima asfalta la Puteolana con un tris micidiale, poi incassa come un pugile suonato la reazione orgogliosa dei flegrei, infine riesce a trascinare la sfida su quel pari che prolunga il sogno serie D. Uno spot per il calcio quello ammirato ieri pomeriggio al Moccia: 120 minuti tirati, colpi di scena in sequenza, ritmi vertiginosi ma tanta correttezza in campo nonostante la posta in palio. Va avanti l’Afragolese dopo un 3-3 emozionante che ha incorniciato i profili di una sfida straordinaria, esaltante. Il trainer rossoblù, Maurizio Coppola, non abbandona a fine gara il suo consueto aplomb. Passata la paura, la sua saggezza è più forte di qualsiasi tensione, come traspare dall’analisi del match rilasciata in esclusiva ai microfoni di FootballWeb.
AI PLAY-OFF COL BATTICUORE – “Abbiamo preparato la gara per partire forti. Ci siamo riusciti e, se già a metà primo tempo fossimo andati sul 4-0, non ci sarebbe stato nulla da dire. Purtroppo abbiamo regalato loro l’1-3 ed era logico che la Puteolana affrontasse la ripresa con più fiducia. Tuttavia anche nel secondo tempo abbiamo sfiorato più volte il poker, penso alle chance capitate a Tarascio e Cardore. Il loro portiere ha fatto un autentico miracolo deviano il pallone sui legni. L’eurogol di Carotenuto nel finale ha riaperto i giochi: una perla che poche volte si rivedrà in Eccellenza. Gli ultimi secondi li abbiamo gestiti male: avremmo dovuto nascondere di più la palla e non tenere la partita “viva”. Così abbiamo incassato il rigore e l’espulsione. Alla fine, però, la qualificazione ce la siamo meritata tutta, per impegno e professionalità. Tutto ciò ci dà grande fiducia per la gara che andremo ad affrontare in Sicilia”.
NOVIELLO OUT E BUONO ESPULSO: DIFESA IN EMERGENZA – “Questo è stato un dato eclatante: abbiamo disputato gli ultimi 15′ di gara, più i supplementari, con una retroguardia a quattro composta da tre elementi che difensori non sono, ovvero Tarascio, Ruscio e Ciano. Doveva soccorerci il cuore e i ragazzi ce l’hanno messo. Per questo devo fare loro un grande plauso. Un complimento che estendo anche ai tifosi che ci hanno sostenuti nei momenti di difficoltà”.
CASO PUTEOLANA – “Appena terminata la partita, ho fatto loro i miei complimenti per come hanno gettato il cuore oltre l’ostacolo. Forse quel comunicato avrebbero dovuto scriverlo prima, ma il loro è stato un gesto da incorniciare. Questo è il male del calcio, vedere calciatori che hanno famiglia dover affrontare una gara così importante in una situazione di tale disagio”.
ORA LA SICILIANA – “Non ho preferenze tra Sant’Agata e Scordia. Chi arriva a disputare un play-off nazionale evidentemente ha dei valori importanti, testimioniati anche dal campo. Però in due partite può succedere di tutto. Noi ci siamo e vogliamo arrivare fino in fondo”.

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