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Ennesima sconfitta per la formazione del Cuore Napoli Basket, questa volta tra le mura amiche, al cospetto della più quotata formazione di Biella. In un incontro che poco aveva da chiedere alla classifica, ed in vista degli imminenti play off scudetto e play out retrocessione, in un deserto PalaBarbuto gli uomini di Coach Bartocci, privi dei due titolari Caruso e Vangelov, cedono di ben 30 lunghezze all’Eurotrend Biella.
Il punteggio finale recita 62 a 92, con il solito Elston Turner “top scorer” per i napoletani (alla fine 17 punti per lui, con 4/14, 2/4), e con Mascolo e Ronconi in doppia cifra (10 punti per entrambi).
Nella settimana che condanna Reggio Calabria alla retrocessione in Serie B (penalizzata di 34 punti, e dunque relegata all’ultimo posto in classifica a -2 punti), la formazione piemontese appare da subito troppo forte per questo Napoli, ancora alle prese con una sua identità da ricostruire, e privata di alcune pedine importanti, ferme ai box in attesa di rientrare.
Senza la possibilità dunque, di schierare i suoi “lunghi”, Napoli parte con Thomas, Ronconi, Mascolo, Turner e Mastroianni, ma nonostante l’impegno Biella (attualmente al terzo posto in classifica) impiega poco per mettere “il naso avanti”. Ferguson, Bowers, Uglietti, Chiarastella e Tessitori il quintetto base schierato da Coach Carrea, e partita a senso unico per tutti e quattro i quarti, mai in discussione, con un divario tecnico e fisico fin troppo evidente già dalle battute iniziali.
Thomas prova per tutta la durata della partita, a caricarsi la squadra sulle spalle, ma il playmaker statunitense sbaglia troppo, in penetrazione ed al tiro; Mascolo è un gladiatore, combatte su ogni pallone, ma non riesce mai a “pungere” come vorrebbe; Turner e Ronconi cercano di tenere in vita la propria squadra il più possibile, ma non posso fare più di tanto, al cospetto di una formazione solida, organizzata e ben disposta come Biella, non a caso presente nei piani alti della classifica impianto a stabile.
L’ultimo quarto è utile solo per le statistiche, entrambi i coach danno spazio alle “seconde linee”, schierando tutti gli “under” a disposizione, e danno minutaggio a chi ha giocato meno. Ed un plauso, è giusto farlo proprio agli “under”, che hanno avuto il coraggio e “l’ardire” di non sfigurare sul parquet di gioco, ma consegnando invece ai rispettivi allenatori, risposte convincenti e la certezza che su alcuni di loro, che siano i play out o i play off, potranno certamente contare, anche se per pochi minuti.
A due partite dalla fine del campionato quindi, e con la certezza di dover affrontare degli insperati play out salvezza, la Cuore Napoli Basket aspetta solo di poter recuperare e riavere in campo i suoi infortunati, e di poter riconquistare il sostegno del suo pubblico, per poter dire la sua e restare in Serie A2.

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