Views: 3
Il Monday night della B vede il Perugia scendere al Partenio Lombardi con stato d’animo diametralmente opposto a quello irpino. Il momento biancoverde è tutto nell’iconografia di un ex allenatore che trolley alla mano abbandona a capo chino la scena. Testa alta invece per i Grifoni, che con lo score di 29 punti su 36 disponibili nel girone di ritorno, viaggiano ad una media di quasi due punti e mezzo a partita, avendo collezionato 9 vittorie, 2 pareggi ed 1 sola sconfitta. Nella classifica del giro di boa, sarebbe seconda soltanto all’Empoli con i sui 32 punti. Il velato intento, proprio quello di raggiungere lassù la promozione senza passare per la lotteria dei play-off approfittando dell’appannamento delle Big – il Palermo ha oggi esonerato la parte dello staff tecnico dedicata alla preparazione atletica e alla gara; il Frosinone sembra patire il classico braccino del tennista ed ha perso l’attaccante di riferimento Ciofani, anche se può rilanciare Citro; l’Empoli stesso vede scoppiarsi la premiata ditta d’attacco Caputo-Donnarumma per infortunio di quest’ultimo – . Capitan Del Prete ed i suoi vorrebbero dunque staccare il biglietto per la casella libera dei 56 punti, per ritornare ad attaccare il Parma con il quale ha in vantaggio gli scontri diretti. Per farlo scende in Campania con il dilemma che nelle ultime gare attanaglia mister Breda: tenere ben saldi gli equilibri della punta Di Carmine (17 reti) alle spalle del bomber (13 centri) nonché assist-man (10) Cerri; o cercare la superiorità nell’uno contro uno palla al piede di Alino Alessandro Diamanti, sbilanciando il modulo in nome dell’estro? La cosa certa è che non ci sarà in mediana Bandinelli, che farà traslocare a sinistra Gustafson per far spazio a Kuoan sulla destra. In caso contrario, l’altra scelta sarà Bonaiuto sacrificato alla manovra offensiva, per fluidificare sulla fascia. Al posto di Pajac, che starà fuori per un mesetto, si riproponera’ Germoni. Va da sé che sarà gara molto diversa da quella che all’andata vide il neo tecnico biancorosso lasciarsi sorprendere dall’inedita difesa a tre avversaria. Rispetto invece alla manita umbra dell’anno scorso, si può riscontrare proprio in quel match, la mossa innovativa Del Prete al centro della difesa, rispolverata in questa stagione da Parma in poi, che ha contribuito a dare i suoi frutti alla squadra. Allora era Dossena ad affiancarsi, oggi un altro giovane questa volta dalle sicure prospettive, Giangiacomo Magnani.

Lascia un commento