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Negli anni ci si è abituati, tutto sommato, a commentare le sconfitte dell’Inter: spesso simili tra loro per disattenzioni, mancanza di attibuti, cali di concentrazione. Stavolta però è diverso. L’Inter esce sconfitta dallo stadio “Olimpico Grande Torino” e nemmeno lei sa come è stato possibile.
Una prestazione superba da parte della squadra di Luciano Spalletti non è bastata nemmeno per portarsi a casa un punticino, a causa di due grandi protagonisti, l’ex Adem Ljajic e Salvatore Sirigu, l’uomo della provvidenza in casa granata. Il serbo ha deciso la contesa dopo una palla regalata da Ivan Perisic a De Silvestri, volato poi sulla destra e abile a servire Ljajic, tutto solo, nel cuore dell’area. Sirigu ha invece murato ogni tentativo ospite, dalla splendida volée di Icardi alle botte di Perisic e Candreva. Prestazione monstre da parte dell’ex portierone di Palermo e Paris, one man show nell’ora di pranzo torinese.

Inter tradita ancora una volta dai legni: ben tre anche stavolta, con Rafinha, Perisic e persino Miranda letteralmente rimbalzati da pali e traverse. Sedici angoli a uno, oltre venti tiri totali verso lo specchio della porta, quasi il 60% di possesso palla: prestazione dominante e totalizzante per i nerazzurri, ma a ridere è l’altro ex di giornata, quel Walter Mazzarri tanto bistrattato ai tempi della panchina interista.
Inter che, tra mille e uno rimpianti, si vede di nuovo superata dalla Lazio e che fallisce l’aggancio alla Roma; tuttavia, complice anche il pari del Milan con il Sassuolo, l’obiettivo Champions resta tranquillamente alla portata. Il prossimo turno, a Bergamo senza Marcelo Brozovic squalificato, sarà fondamentale vista la concomitanza del derby capitolino: vincere sarà l’unica via per l’Europa che conta.

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