16 Maggio 2026
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Nola-Virtus Avellino, Festival di emozioni: Scielzo-Zaccaro sugli scudi

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Un vero e proprio festival di emozioni. Sarà il periodo, ma Nola e Virtus Avellino se le sono cantate senza remore. Alla fine, i bianconeri di Liquidato sono riusciti a piazzare gli acuti migliori e ad impressionare esperti, critica e voto da casa, visto che la gara è stata giocata a porte chiuse. Alla Virtus di Criscitiello l’onore delle armi e la consapevolezza di avere ancora tanto da dare alla lotta playoff, una sfida che adesso raccoglie cinque squadre in sei punti e in 120 km, quelli che separano Agropoli da Cervinara.

MINISTERI DELLA DIFESA – Un paradosso. Le due migliori difese del girone B (alla vigilia) si affrontano a viso aperto per 96 minuti. Si potrebbe quasi obiettare sui fondamenti della statistica, se non fossero numeri che affondano le radici nei medesimi principi. Pressing a tutto campo, agonismo costante e ricerca continua del pallone, per accaparrarsi i momenti migliori per offendere. Quando si dice che la miglior difesa è l’attacco, forse qualcuno dovrebbe acquisire l’RVM di questo match, come test probante. Per la cronaca, i moduli scelti dai tecnici sono stati un 4-3-3 bianconero, di fronte ad un 4-1-4-1 irpino, entrambi con licenza di mutare nella forma e nel colore.

CHIAVI DI LETTURA – Lo spartito tattico non mente. Un’organizzazione di gioco così composta si risolve sulle fasce. A soffrire di più, nelle battute iniziali, è quella di sinistra ospite, che sbanda quando Colonna riceve le giuste sovrapposizioni, per mettere in difficoltà Oliva. A decidere il match, però, è il vertice alto di sinistra del tridente bianconero. Scielzo, infatti, complici aperture panoramiche a tagliare il campo, si ritrova spesso nell’uno contro uno con Lippiello, poco assistito dai raddoppi di De Riso. Nascono così i primi due gol bianconeri, che rappresentano la punta di un iceberg di trappole piazzate da Liquidato con dovizia. La rete che D’Andrea utilizza per riaprire i giochi, invece, nasce da un’errata transizione difensiva bruniana, che tiene in gioco l’ex primavera del Benevento e gli permette di sfruttare un timing non perfetto nell’uscita di Avino con un pallonetto ben calibrato.

GUERRA PSICOLOGICA – Solidità mentale. Alla base di ogni squadra che ottiene buoni risultati, come Nola e Virtus. Con la vittoria di oggi i bianconeri hanno conquistato 7 bottini pieni nelle ultime 8 apparizioni di campionato. Per gli irpini “solo” 6, ma la squadra di Criscitiello veniva da 4 vittorie consecutive. L’infortunio di Olivieri (uscito in via precauzionale, pare) poteva minare le certezze e spostare gli equilibri. Falanga, però, si è fatto trovare pronto e ha fornito una prestazione di alto livello, tartassando la manovra avversaria e producendosi in cambi di passo importanti.

SPRAZZI DI CRONACA – Le prime chances offensive sono frutto di errori estemporanei. Quando De Riso ruba palla, Ripoli spara alle stelle; quando è Colonna ad approfittare dell’errore di Oliva, un famelico Zaccaro colpisce debole, togliendo una succosa occasione a Vaccaro. La palla-gol inaugurale spetta a Scielzo, che su assist di Falanga imbocca Giliberti con un mancino centrale. Il portiere under dimostra di avere ottimi riflessi su una punizione affilata di Vaccaro. Non può nulla, però, poco dopo. E’ un colpo di tacco delizioso di Zaccaro a liberare D’Abronzo al tiro, Giliberti respinge come può, ma sulla respinta corta si avventa come un falco Scielzo, che fa 1-0. Il vantaggio galvanizza i padroni di casa. D’Abronzo potrebbe già urlare il 2-0, se Giliberti non volasse all’incrocio per neutralizzargli il mancino. Un’apertura panoramica da destra a sinistra propizia il raddoppio. Quando Gioventù pesca Scielzo sulla catena di sinistra, Giliberti è pronto a mettere una pezza, ma deve alzare bandiera bianca quando l’ex Afragolese va ad incastonare un diamante all’incrocio dei pali lontano, facendo risplendere gli occhi degli astanti. La prima frazione si chiude con una rete della Virtus, nata da un piazzato dalla sinistra e soppressa per fuorigioco.
La ripresa, invece, si apre con un cambio. Criscitiello vuole recuperarla e butta Cucciniello nella mischia per Oliva, mandando De Riso a sinistra. La mossa pare sortire effetti incoraggianti, perchè di lì a poco D’Andrea firma la rete che alimenta le speranze ospiti., con un lob mancino preciso. Speranze che, però, vengono strozzate in gola da un’ingenuità di Viscido, che abbocca al tranello di Zaccaro e lo atterra in area di rigore. Gallo non ha dubbi e Zaccaro trasforma con sicurezza l’allungo che risulterà decisivo. Per giungere al Paradiso, però, c’è un Purgatorio ricco di ostacoli. Il primo, quello più grande, è il rigore che al 15′ Gallo assegna agli ospiti. Dal dischetto, Alleruzzo angola bene, ma Avino intuisce e schiaffeggia la palla oltre la linea di fondo, con la complicità del palo. Palo, proprio come quello che D’Abronzo al 20′ fa tremare a Giliberti battuto, col poker che pareva già scritto. Gli ultimi assalti sono stanchi e sterili: Limatola impegna Avino, D’Andrea largo di testa, poi con un lob che sa di replica, ma senza fortuna. Finisce così: al nola la vittoria finale con corredo di punti, alla Virtus Avellino il premio della critica per aver tenuto il campo fino alla fine. Per entrambe, gli applausi meritati e la consapevolezza di ritrovarsi, probabilmente, a lottare fino alla fine per un sogno chiamato playoff.

TABELLINO

NOLA – VIRTUS AVELLINO 3-1

NOLA: Avino 6.5, Gioventù 6 (45’st Paradisone sv), Falivene 6, Olivieri sv (12’pt Falanga 7), Lenci 6.5, Mocerino 6.5 Colonna 6.5 (24’st Cossentino 6), Vaccaro 7, Zaccaro 7 (44′ Improta sv), Scielzo 7.5 (46’st Tagliamonte sv), D’Abronzo 7. A disp. Esposito, Caruso. All. Liquidato 7.5
VIRTUS AVELLINO: Giliberti 6.5, De Riso 5.5, Lattarulo 5.5, Viscido 6, Alleruzzo 6, Ripoli 6.5 (32’st Gagliardo 5.5), Oliva 5.5 (1’st Cucciniello 6), Lippiello 6 (35’st Caggiano sv), D’Andrea 6.5, Rega 6 (24’st Limatola 6), Cioffi 6. A disp. Mazzone, Trifone, Modano. All. Criscitiello 6.5
ARBITRO: Gallo di Castellammare di Stabia 6
RETI: 35’pt e 40’pt Scielzo, 5’st D’Andrea, 12’st Zaccaro.
NOTE: Ammoniti Falivene, Lenci, Colonna, D’Abronzo, Viscido, D’Andrea, Rega, Gagliardo. Gara giocata a porte chiuse.

Servizio di Valerio Lauri ©riproduzione riservata
Twitter: @Val_CohenLauri

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Nato nella Nola di Giordano Bruno e cresciuto a pane e calcio. Amante della parola scritta, evasione dalle indigestioni di matematica e informatica universitarie. Appassionato di musica a 360 gradi e lettura, nostalgico ma teso alle novità.

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