Views: 3
Servizio di Stefano Sica @riproduzione riservata
Inibizione fino al 9 maggio per Rocco Pellino, uno dei soci della C. Frattese, tre giornate di squalifica per il centrale difensivo Diego Petrarca, e stop, fino al prossimo 24 gennaio, anche per il tecnico Andrea Ciaramella. Ha lasciato conseguenze assai dolorose in casa nerostellata l’ultima sconfitta col Monte di Procida. Partendo, innanzitutto, da ciò che di censurabile è accaduto nell’immediato post partita, quando qualche giocatore ospite ha esultato in modo visibilmente provocatorio non mancando di riversare insulti inutili verso la panchina di Ciaramella, nel frattempo allontanato per proteste. Comportamenti che, in camera caritatis, hanno suscitato anche la contrarietà del tecnico montese Marco Mazziotti, chiaramente dispiaciuto in sala stampa per ciò che si era consumato in campo. Tra gli atleti ospiti coinvolti nella bagarre, Gianfranco Scarparo, anch’egli fermato per tre turni dal Giudice sportivo e qualche tempo fa vicino al passaggio in nerostellato prima che il club di Rocco D’Errico rinunciasse al tesseramento suscitando la sua irritazione via social. Petrarca, invece, è stato appiedato per “frasi offensive e ingiuriose al DDG che gli aveva riferito di ripetere una ripresa di gioco”. Possibile che la società possa multarlo secondo il codice etico interno.
A rimpiazzare il difensore, nella trasferta di domani con la Sessana (San Castrese, ore 14.30), sarà l’ultimo arrivato, il 35enne ex Nola Pietro Pellini, roccioso centrale che solo un mese e mezzo fa aveva affrontato i nerostellati da avversario con la sua Mariglianese. Il giocatore potrà offrire a Ciaramella più soluzioni tattiche potendosi disimpegnare anche da terzino. Possibile un rientro di Pezzullo, reduce dal turno di squalifica, al posto di Capitelli, apparso non al meglio contro i biancazzurri. Poi l’undici titolare non dovrebbe discostarsi più di tanto da quello sceso in campo domenica mattina, con Fusco tra i pali, Milvatti in coppia con Pellini, Gervasio Costanzo a destra, la mediana composta dal trio Claudio Costanzo-Perna-Seck, e il reparto avanzato imperniato su Fofò Spilabotte, assistito da Allegretta e uno tra Castaldo o Solimene. Non è escluso tuttavia, che possa essere utilizzato l’ex Treviso e San Vito Positano, Giuseppe Tamburrino, attaccante centrale classe ’98 che consentirebbe allo stesso Spilabotte di agire più defilato. Si vedrà.
Fatto sta che domani la Frattese è chiamata a riscattare la prova scialba offerta contro i montesi cinque giorni fa. Mai la squadra di Ciaramella aveva steccato una partita allo Ianniello in modo così clamoroso. Eclissandosi, cioè, per la quasi totalità della partita, povera di spunti efficaci e vissuta sempre su ritmi soporiferi. Non era accaduto nemmeno in occasione dell’altro stop interno col Savoia, in virtù di un frammento di secondo tempo comunque generoso e apprezzabile. Che il Monte di Procida fosse competitor insidioso (specie in trasferta) si sapeva. Non ci si poteva neanche immaginare, però, una Frattese sopraffatta dalla fame ospite ed incapace di concludere a rete se non nella chance capitata a Seck che ha chiamato Casolare al miracolo nella ripresa. Troppo poco. I nerostellati hanno provato a scuotersi dal torpore perlopiù con qualche inserimento da calcio d’angolo nel primo tempo, e con un paio di conclusioni dalla distanza (e senza grosse pretese) dopo l’intervallo.
Nella mattinata incolore della Frattese, si è distinto in ogni caso il ’93 Seck. Al di là dell’occasione ghiotta divorata nella ripresa, l’ex Messina ha mostrato di possedere passo e la giusta tenacia per garantire solidità al centrocampo. Peraltro l’atleta senegalese potrà essere utile a Ciaramella anche da centrale difensivo, ruolo interpretato già in passato. Lo stesso Perna sarà certamente un valore aggiunto per la mediana quando avrà messo i 90 minuti nelle gambe. Non hanno brillato Allegretta e Spilabotte, ma era nell’aria in considerazione delle loro precarie condizioni fisiche. Anche per questo, Ciaramella ha chiesto almeno un rinforzo per il reparto avanzato. Un attaccante, cioè, in grado di costituire un’alternativa valida proprio a Spilabotte. E’, in sostanza, il posto lasciato vuoto da Damiano, finito al Giugliano. Allegretta sarebbe l’unica pedina utilizzabile centralmente nel 4-3-3, ma non basta anche perché, per caratteristiche tecniche soggettive, si tratterebbe di una soluzione non buona per tutte le stagioni. Con questo tassello, la Frattese chiuderebbe un mercato tutt’altro che minimalista. E che rilancerebbe l’aspettativa play-off della società. Sono andati via Terracciano, Vitale, Muro, Capaldo, Damiano e Agrillo, mentre Ammendola ha finito la stagione per il grave infortunio avuto al ginocchio. Sono arrivati Pezzullo, Pellini, Seck, Perna, Solimene e Tamburrino. Operazioni che non hanno spostato granché gli equilibri tecnici del gruppo. Di sicuro non in negativo. Movimenti che, però, con l’innesto di un attaccante di esperienza darebbero più forza specifica alle pretese di post season. Al club l’ultima parola.

Lascia un commento