16 Maggio 2026
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Aversa Normanna, la solitudine di Spezzaferri: a Corvino l’onere del rilancio

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Dagli albori della Lega Pro e della gloria, alla sensazione malsana di sentirsi ospite sgradito a casa propria. E’ la prima volta che Giovanni Spezzaferri, patron dell’Aversa Normanna, viene contestato così apertamente dagli ultras granata nel corso del suo lungo interregno. In cinquanta attendono fuori al Bisceglia l’inizio della gara col Molfetta, prendendo posto in curva solo dopo mezz’ora in segno di protesta. Da quel momento, e fino al fischio finale, giù cori ostili verso Spezzaferri e di incitamento nei confronti di Corvino, invitato esplicitamente a prendersi la società. Una tensione scoppiata alcuni giorni fa con l’apposizione, all’esterno della struttura, di uno striscione eloquente anti Spezzaferri e favorevole al suo main sponsor. La parte più calda del tifo normanno ha deciso da che parte stare, anche se un’altra fetta dei sostenitori granata resta fedele all’attuale numero uno e attende gli eventi. A fine gara, il presidente normanno è volato nei locali attigui alla sala stampa restando lì per pochi minuti prima di lasciare l’impianto, visibilmente scuro in volto. Nessuna voglia di parlare (una novità per uno come lui) e tanta amarezza difficile da mandare giù. La luna di miele tra lui e una parte della città si è oramai consumata dopo le vicende di questa estate e la mancata cessione del club alla cordata capitanata da Guglielmo Pellegrino. Nel mezzo l’eterna querelle col Comune e gli inviti da più parti a mollare (oggi l’Aversa paga all’amministrazione comunale una quota singola per l’utilizzo del Bisceglia per le sole gare ufficiali, mentre la settimana di lavoro si svolge a Lusciano). In settimana arriverà qualche rinforzo, come chiesto dal tecnico Caruso, ma è chiaro che la voglia di Spezzaferri di continuare ad investire nella società è ai minimi storici. La società, con una nota ufficiale, rivela di aver imposto fino a nuovo ordine il silenzio stampa a tesserati e dirigenti, precisando che “tra qualche giorno il presidente Spezzaferri metterà al corrente, mediante comunicato stampa ufficiale, le scelte che in maniera inderogabile adotterà e il progetto futuro della società”. Poco prima, Corvino aveva ribadito la totale fiducia in Spezzaferri, confermando da un lato la volontà di non rompere questa partnership costruita solo qualche mese fa, e non chiudendo però ad un impegno maggiore in seno all’Aversa Normanna. Che la decisione di scendere in silenzio stampa sia una risposta a questa esternazione? Chissà. E’ una ipotesi, ma abbastanza fondata a ben vedere. Anche perché Corvino nel post Molfetta ha criticato senza peli sulla lingua – e diremmo anche in modo “colorito” – le scelte del tecnico Alessandro Caruso dopo aver aperto il fuoco in passato sul Ds Tonino Caso. Due uomini di Spezzaferri che chiaramente ne escono indeboliti da questa situazione.

Fatto sta che, al netto degli aspetti strettamente tecnici, si apre per la società una fase delicata e di ennesima incertezza. Un contesto che non faciliterà il lavoro di Caruso e della sua giovane truppa, forse la parte “debole” di questa commedia. Anche perché la freddezza dell’ambiente è testimoniata dai pochi intimi presenti ieri allo stadio. Un palcoscenico che non solo il cielo grigio e piovoso ha reso spettrale. Corvino, nel confermare la propria stima in Spezzaferri, chiede nel contempo l’inserimento di altre figure in società nell’ambito di una ristrutturazione organizzativa più larga. Sa di avere al suo fianco una parte attiva del tifo. Spezzaferri, dal canto suo, è consapevole di non essere più amato come un tempo e magari non lo avrebbe mai immaginato fino ad un paio di anni fa. Si andrà verso un rilancio o un disimpegno totale? Si vedrà, anche se gli indizi raccolti ieri lasciano propendere per la seconda ipotesi, con uno Spezzaferri ormai stanco e sfiduciato come mai era accaduto prima. E Corvino deciderà davvero di andare fino in fondo nel suo progetto Aversa nel caso si aprissero determinati spiragli? Nodi da sciogliere al più presto. Per il bene dei granata, principalmente. Di sicuro l’ex presidente di Casertana e Real Albanova ha le stigmate per far svoltare il club, o almeno provarci. Ma la chiarezza è l’elemento che serve più di tutti, ora.

About Stefano Sica 913 Articoli
Giornalista pubblicista e' uno dei fondatori di Footballweb

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