16 Maggio 2026
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Un bel Napoli ma con qualche rimpianto supera i francesi con disinvoltura

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servizio di Vincenzo CAPRETTO © riproduzione riservata


 

Notte da leoni, notte da Champions, pubblico da Champions.

Il Napoli chiama, Napoli risponde, nonostante il 16 Agosto e il caldo torrido i supporters azzurri non fanno mancare il loro sostegno, riempendo lo stadio in una partita già cruciale per i partenopei.

Il Nizza sorprende un po’ tutti schierandosi con una difesa a 5 per cercare di limitare i danni. Partita che inizia con un pressing asfissiante da parte degli azzurri e con un Mertens indemoniato che attacca tutto e tutti.

Il Napoli gioca, diverte e fa divertire e nonostante i pochi spazi riesce a creare, ancora una volta, una serie di palle goal. Inizia il valzer delle occasioni: Hamsik, tiro da fuori con palla alta sulla traversa poi è Callejon che di testa su assist dello slovacco alza di pochissimo. Pochi minuti e Insigne serve in profondità Mertens che in piena velocità supera il portiere francese e mette in rete. San Paolo in delirio. Gli azzurri continuano a macinare gioco e sfiorano ancora il goal prima con Callejon e poi ancora con il folletto belga che supera come birilli tutta la difesa francese prima di farsi parare il tiro da Cardinale. I partenopei lasciano per un attimo l’acceleratore e il Nizza sfiora il pareggio in due circostanze, la prima con un inserimento di Koziello che manda fuori di poco, la seconda con Saint–Maximin che inspiegabilmente fa una cavalcata di trenta metri senza essere fermato e calcia fuori di poco con Reina battuto. Il primo tempo finisce con un tiro di Insigne respinto in angolo dal portiere.

Gli azzurri entrano in campo meno pimpanti probabilmente volutamente sia per il dispendio di energie profuso nel primo tempo, sia per la forma fisica, sia per il caldo afoso. Anche calando i ritmi è il Napoli a sfiorare ancora il raddoppio con Mertens con un tiro dalla distanza respinto dal portiere e sul quale Insigne con un tap-in colpisce il palo. A ruota ancora occasione per Mertens, Insigne e infine traversa con lo sciagurato colpo di testa di Le Marchard. Gli azzurri arrivano al raddoppio grazie ad un rigore procurato da Mertens e tirato con freddezza da Jorgihno. Rigore che con l’utilizzo del VAR anche in Champions non sarebbe stato assegnato, il fallo subito da Mertens è appena fuori dall’area. Il Napoli poco dopo sfiora il tris con Insigne che spreca malamente da buona posizione.

Al 80’ arriva la doppia espulsione francese con Koziello per fallo su Zielinski e Plea per proteste, nonostante la doppia superiorità i parteopei si avvicinano al tris solo con Milik che da due metri a porta vuota manca clamorosamente il tap-in vincente.

Diciamocela tutta avremmo messo la firma per un risultato del genere prima dell’inizio del match ma in realtà ci lascia un po’ di amaro in bocca. Azzurri ancora una volta in certi frangenti devastanti, con un pressing davvero impressionante, giocate di fino e con palle goal a grappoli. Nel primo tempo però si è rivisto un errore che randomicamente ricompare, mentre Saint Maxim avanza per trenta metri la difesa azzurra rincula pericolosamente senza che nessuno dei due centrali esca per intervenire, errore che rischia molto spesso di creare danni. Nel complesso buona partita deli azzurri, grosso rammarico per non aver chiuso la qualificazione già ora, peccato non riuscire a concretizzare tutte le occasioni procurate, bisogna diventare più cinici in fretta. Pizzico di delusione per i dieci minuti giocati in doppia superiorità numerica, si doveva e si poteva fare qualcosa di più e in tale circostanza non comprendiamo perché Sarri non ha osato di più togliendo un centrale difensivo, riflessione simile é perché lasciare Ounas in tribuna, uno dei migliori del precampionato azzurro.

 

Tutti sopra la sufficienza a parte Milik apparso, non solo per il goal fallito, ancora lontano dalla forma. Lo aspettiamo con ansia. Anche se non possiamo non far notare che gli stessi azzurri hanno delle difficoltà con il polacco in campo, c’è ancora da sincronizzare questi cambi di gioco in “corsa”. I migliori, Mertens ancora una volta decisivo e Jorginho, sia per il rigore calciato con freddezza sia per l’ottimo lavoro di filtro a centrocampo.

La strada della qualificazione è in discesa ma è ancora lunga, ci sarà da lottare martedi a Nizza per raggiungere i gironi di Champions ma prima pensiamo al Verona sabato!!!

About Vincenzo Capretto 189 Articoli
Vincenzo Capretto è psicologo, giornalista e scrittore. La scrittura rappresenta un elemento centrale del suo percorso professionale e personale, come strumento di osservazione della realtà e di indagine del mondo emotivo. È autore di Il volto dell’inganno, e della raccolta poetica La mia vita di notte. Nei suoi lavori la narrazione diventa un mezzo per dare voce alla complessità dell’esperienza umana, mantenendo uno stile sobrio e riflessivo.

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