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COLONIA ROMANA
Dopo l’ingaggio di Walter Sabatini quale nuova figura ad affiancare Ausilio nel ruolo di Direttore Sportivo dell’Inter, i nerazzurri hanno cominciato ad assumere sempre più i contorni di una colonia romana. Da un ex Roma all’altro, infatti, ecco per la panchina l’avvento di Luciano Spalletti. Era che possiamo dire non essere ancora nata per mere questione di ufficialità burocratiche, ma nessuno ha più dubbi su quale sarà il nuovo tecnico nerazzurro.

Dopo il viaggio in Cina per incontrare i vertici societari, accompagnato da Ausilio, Spalletti si è detto felice della nuova opportunità ed ha definito il presidente Zhang “un tipo interessante…”. Probabile che ci si sia subito stato un primo approccio sul mercato 2017 che sta per entrare nel vivo, e mentre al Milan ufficializzano i vari Musacchio, Kessie, Ricardo Rodriguez e Biglia, al momento dall’altra parte di Milano le nubolose sono decisamente più dense.
SITUAZIONE DIFESA
L’unica operazione effettuata fino ad ora riguarda il secondo portiere, con l’arrivo a zero di Padelli dal Torino in luogo di Carrizo, che saluta i colori nerazzurri per accasarsi in Messico, al Monterrey. In difesa si ripartirà certamente da D’ambrosio, Miranda, Medel ed Ansaldi, con Andreolli e sopratutto Murillo in forte bilico; sul colombiano c’è da registrare l’interesse di diversi club, in prima fila lo Zenit San Pietroburgo di Roberto Mancini, pronto a mettere sul piatto circa 15 milioni per l’ex Granada. Per quanto riguarda Ranocchia, si cercano nuove destinazioni dopo il fruttuoso prestito all’Hull City, periodo in cui l’ex capitano nerazzurro ha ritrovato fiducia e stimoli, oltre che una buona continuità di prestazioni. Sempre dalla Premier si parla di un interesse del Watford, mentre in Italia occhio a Sampdoria, Sassuolo e Lazio, specie se dovesse partire uno tra De Vrij e Hoedt.
In entrata si tratta per Rudiger e per Dalbert, terzino sinistro classe 1993 del Nizza: i francesi chiedono sui 15 milioni per il laterale sinistro, autore di una buona stagione all’esordio in Costa Azzurra, mentre l’Inter non sembra intenzionata ad andare oltre i 10-12 milioni. Per l’out opposto il nome nuovo è quello di Bruno Peres, ovviamente anche lui in forza alla Roma. L’agente del brasiliano ha aperto alla possibilità nerazzurra proprio nelle ultime ore; Spalletti punta molto su Peres, non più giovanissimo ma in grado di garantire dinamismo e corsa sulla fascia destra. Staremo a vedere.

IL PUNTO A CENTROCAMPO
Paradossalmente, il centrocampo sembra essere la zona meno calda dell’intera rosa. I punti fermi ci sono, a partire ovviamente da Roberto Gagliardini; l’ex Atalantino sarà un titolare anche dell’Inter spallettiana, sia nel caso in cui decida di giocare con il consueto 4-2-3-1, sia con il 3-4-2-1 con cui ha schierato la sua Roma quest’anno. Kondogbia molto probabilmente sarà confermato, a conti fatti si è rivelato uno dei più positivi dell’intera stagione 2016/2017, e merita quindi fiducia. Joao Mario ha la possibilità di riscattarsi; il grosso investimento fatto da Suning non più di 9 mesi fa non lascia spazio a grosse chances di cessione, per il portoghese. Chi invece partirà è Marcelo Brozovic: il croato è ricercatissimo da Mancini per la creazione del suo Zenit, ma si parla anche di Premier (Tottenham, Liverpool e Man United) e Liga (Villarreal e Bilbao) per lui. Un anno fa l’Inter chiedeva circa 30 milioni per il suo cartellino: la pessima annata di Epic Brozo lascia pensare che con un’offerta da circa 20 milioni l’ex Dinamo Zagabria possa lasciare Milano. Ever Banega è un grosso punto interrogativo; dopo una stagione ben al di sotto delle aspettative, c’è chi accetterebbe anche una piccola plusvalenza pur di lasciar partire il Tanguito. Il Tigres ha formulato una proposta da circa 13 milioni di euro, l’Inter ci pensa. Chi scrive, Banega non lo farebbe partire mai. Ma questa è un’altra storia…
In entrata si continua invece a monitorare la situazione di Corentin Tolisso, forte mediano in forza al Lione, in procinto di lasciare il club francese ma esplicitamente attratto dalla Champions League. La concorrenza è agguerrita, dalla Juventus al Bayern allo stesso Milan, l’operazione sembra assai complicata. Il sogno è certamente Radja Nainggolan. Spalletti a Malpensa ha risposto con un laconico “ci penserò” al giornalista che gli chiedeva di un ipotetico interesse dell’Inter per il belga, non chiudendo dunque all’ipotesi Ninja. Inutile sottolinare come Nainggolan rappresenterebbe il salto di qualità (e quantità) che servirebbe come il pane all’Inter; per strapparlo alla Roma servirà un grosso sforzo economico, la richiesta sfonda il muro dei 50 milioni.
E IN ATTACCO?
Capitolo attacco: si riparte da Mauro Icardi e Antonio Candreva. Nonostante le mille diatribe tra il capitano e i tifosi nerazzurri nella passata stagione, non può che essere lui l’elemento chiave dell’Inter di Spalletti. Al suo fianco, se Candreva pare destinato a rimanere, lo stesso non può dirsi di Ivan Perisic. Le voci sul croato circolano da un mese, il Manchester United lo vuole fortemente, ma finora Mourinho non ha superato i 35-40 milioni d’offerta. Pochi per Ausilio, che vorrebbe portarne a casa circa 55 per l’ala ex Wolfsburg. Sembra Perisic dunque il grande sacrificato per la questione del Financial Fair Play, anche se la cosa non potrà far piacere a Spalletti, che ha già chiesto alla società la permanenza del numero 44.

Partito Palacio ed in attesa di Caprari, acquistato l’anno scorso dal Pescara ma che arriverà alla Pinetina solo a Luglio, sembra in uscita anche Gabigol (prestito al Las Palmas), mentre più dubbi riguardano Eder. L’italo-brasiliano, in grande spolvero nel finale di stagione, è nelle mire della Fiorentina di Stefano Pioli. L’Inter potrebbe utilizzarlo come pedina di scambio per arrivare a Bernardeschi, ma l’operazione resta complicata per l’alta richiesta di Della Valle per il suo numero 10.
Tra un nome e un altro, la creatura Spallettiana sta per prendere forma. Tra qualche settimana, ne sapremo certamente di più.

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