16 Maggio 2026
  • www.footballweb.it e’ una testata giornalistica
  • registrata presso il Tribunale di Napoli Nord –
  • Numero registrazione 22 cronologico 4288/2016.
  • Editore: Gianni Pagnozzi;
  • Direttore Responsabile: Michele Pisani

Sturm und Drang

Views: 62

Ennesima settimana da film horror, l’ultima vissuta in casa Inter. Sei giorni fa l’esonero di Stefano Pioli, una sorta di fulmine a ciel sereno da parte di Suning che giustifica la propria scelta, per bocca di Stefano Ausilio, come un “segnale da lanciare alla squadra”.

Allenatore nuovo, problemi Vecchi; la panchina viene infatti affidata per la seconda volta dopo la parentesi tra De Boer e Pioli al tecnico della Primavera che, poverino, si trova a dover timonare una barca nel pieno di una delle tempeste più micidiali che la storia di questo club ricordi; con la sconfitta interna contro il Sassuolo, infatti, salgono ad otto le partite senza vittorie (due punti raccolti sui ventiquattro disponibili), che equivale anche alla peggior striscia di risultati dalla stagione 1982/1983. Uno psicodramma in piena regola che continua a gettare responsabilità ora a destra, ora a sinistra. “Colpa della società”, “colpa di Pioli”, “colpa di Ausilio”, “colpa dei giocatori” si sente dalle parti della Pinetina; onestamente, è difficile dire a chi appartengano le principali colpe di questo scempio, di certo però i tifosi non vedono l’ora che questa stagione volga al termine.

Desiderio testimoniato anche dal clima surreale del Meazza in occasione della gara contro il Sassuolo, che la Curva Nord ha desertato dopo venti minuti lasciando eloquenti striscioni: “Stagione 2016/2017: stendiamo un vielo pietoso” o “Visto che il nostro sostegno non ve lo potete meritare, oggi vi salutiamo e ce ne andiamo a mangiare”. Risultati immagini per inter sassuolo 1-2

Contro un Sassuolo ormai pago della propria stagione e privo di stimoli, l’Inter aveva anche iniziato bene, aggredendo la formazione ospite e sfiorando il vantaggio a più riprese, con Candreva e Perisic, oltre alla colossale occasione che Icardi ha stampato sul montante. Anche un pizzico di mala sorte, insomma, per una squadra che sappiamo poi essere facile a sciogliersi alla prima difficoltà. Come quando il Sassuolo, alla prima vera occasione, passa verso la fine del primo tempo con la rete di Pietro Iemmello, all’esordio da titolare in Serie A. L’Inter crolla e, ad inizio ripresa, subisce addirittura il raddoppio emiliano con la doppietta del giovane attaccante calabrese. A nulla serve la rete di Eder, che riapre il match ma non spinge i padroni di casa verso una rimonta che, magari, avrebbe dato una sfumatura differente alla gara e al post-gara, sopratutto dal punto di vista caratteriale. L’ingresso di Gabriel Barbosa, pur volenteroso, è servito solo ad infiammare i pochi tifosi rimasti a San Siro.

Risultati immagini per inter sassuolo 1-2

Superati anche dalla Fiorentina in classifica, i nerazzurri si apprestano a chiudere la stagione con un allucinante ottavo posto, fuori naturalmente da ogni qual tipo di competizione europea. Impensabile ad inizio anno, dopo la quasi faraonica campagna acquisti, difficilmente credibile dopo che l’avvento di Pioli aveva portato in dote addirittura la speranza terzo posto.

I dolori della giovane Inter sembra essere il punto più alto del movimento pre-Romantico dello Sturm und Drang – tempesta ed impeto -, sviluppatosi in Germania alla fine del diciottesimo secolo. La tendenza base del movimento fu quella di esprimere, studiare, fare agire tramite le opere culturali la psiche del singolo. Lo stesso Friedrich Schiller nella sua opera I masnadieri e ancor più in Intrigo e amore tese allo studio di quanto «la coscienza individuale potesse pesare sull’evoluzione degli avvenimenti storici». E alla fine, la chiave di tutto, potrebbe essere proprio questa.

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.