16 Maggio 2026
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L’Atalanta torna in Europa, il Milan quasi…

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Luca Alvieri – Redazione –

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Dopo ben 26 anni di lunghissima assenza, la città di Bergamo sarà di nuovo palcoscenico per l’Europa del calcio. I nerazzurri, infatti, hanno completato la loro straordinaria cavalcata ieri sera contro il Milan, raccogliendo quell’unico punto utile, alla matematica certezza di un piazzamento europeo. D’altro canto, non saranno di certo 26 anni, ma i rossoneri non calcano un terreno internazionale dal 2013 e per un società di nome “Milan”, è comunque un’attesa interminabile e mortificante. Il punto racconto a Bergamo, però, permette alla squadra di Montella di staccare Fiorentina ed Inter e di mettere nelle proprie mani, il suo stesso destino. Bologna e Cagliari dividono ora il Milan dal suo ritorno in Europa e in caso di 6 punti pieni, i rossoneri potranno finalmente tirare una bella boccata d’aria, dopo questa infinita e tiratissima lotta per il sesto posto.
Vincenzo Montella decide di sorprendere tutti e schiera il suo Milan con la difesa a 3, sfoggiando un 3-5-2 con Suso interno di centrocampo e Kucka allargato sulla destra. Senza dimenticare il ritorno di Riccardo Montolivo dopo 7 mesi dal suo infortunio. In attacco, invece, per la quarta volta consecutiva viene preferito Lapadula a Bacca. La partita inizia subito su ritmi intensi, giocata per lo più a spintoni e sbracciate all’altezza del centrocampo. Un nome su tutti: Lapadula, autore dell’ennesima gara sotto il segno del sacrificio. Continui capovolgimenti di fonte caratterizzano l’andamento del match, tipo le prime incursioni rossonere di Deulofeu e Lapadula, facilmente neutralizzati da Berisha e l’affondo, ben più pericoloso, del Papu Gomez, che pescato in posizione regolare scappa dietro Gomez (l’altro) e Zapata, trovando davanti a se, un muro di nome Donnarumma, che effettua il “solito” miracolo. In fondo però, si sa, nessuno è perfetto e poco dopo, al minuto 44, Spinazzola viene imbucato perfettamente da Gomez e mette in mezzo un pallone forte e basso; Donnarumma intuisce, intercetta il pallone, ma se lo fa sfuggire tra le mani: palla sui piedi di Conti e 1-0 Atalanta. Esplode l’Atleti Azzurri d’Italia, che allo scadere del primo tempo, si vede matematicamente al 5° posto e a soli 2 punti dalla Lazio.
Ad inizio ripresa, però, il Milan riparte forte e dopo pochi secondi sfiora il gol del pareggio con Mario Pasalic, che arriva un attimo dopo sul pallone, “graziando” i bergamaschi. Gli uomini del Gasp, non si fanno però intimorire e rispondono alla grande a questo sussulto da parte degli ospiti: prima ci prova l’ex Bryan Cristante, che dalla distanza chiama Gigio a rifugiarsi in angolo e poi Kessie, con un tiro fra collo e punta, impegna decisamente di più il portiere rossonero. Il Milan risponde poco dopo con Gianluca Lapadula, che di sinistro, sporca i guanti di Berisha con un tiro potente ma centrale. E’ solo il preludio, però, del gol del pareggio rossonero: Lapadula protegge con i denti la sfera sui 16 metri, bello scambio con Bertolacci che di tacco da ridà al numero 9, che serve poi Deulofeu (in fuorigioco), che manda al bar Toloi e mette dentro, con deviazione di Masiello, il gol del meritato 1-1.
Finisce dunque cosi questo spareggio per l’Europa League, che regala un punto sicurezza ai nerazzurri e un punto speranza agli uomini di Montella, che nonostante lo scetticismo di tutti, hanno disputato una buona gara con l’insolito 3-5-2. Adesso anche in caso di vittoria dell’Inter , il Milan resta saldo al sesto posto e come detto, ha il suo destino nelle proprie mani. L’Atalanta, invece, pur essendo certa del piazzamento minimo europeo, ha bisogno di un punto soltanto in due partite per blindare il 5° posto. Senza contare che la matematica gli concede ancora il lusso di poter puntare al sorpasso sulla Lazio in 4^ posizione, ovvero quella che ti permette l’accesso diretto ai gironi d’Europa League, senza dover fare alcun preliminare.

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Grande appassionato di calcio, italiano ed internazionale. Grandissimo tifoso del Milan, delle favole calcistiche e della storia che il calcio racconta. Se il pallone avesse un volto, sono sicuro che assomiglierebbe al mio...

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