16 Maggio 2026
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Castel San Giorgio-Nola, 95 minuti di passione e di salvezza

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Nessuno sconto. Castel San Giorgio-Nola doveva essere partita da dentro o fuori e così è stato. Novantacinque minuti ad altissima tensione, che hanno tenuto sulle spine due squadre e rispettivi tifosi, in cerca di salvezza. Alla fine, l’hanno scampata i bianconeri di Agovino, che hanno fatto muro al “Comunale – Domenico Sessa”, conquistando la tanto agognata salvezza, dopo un’infinito Purgatorio di emozioni. Dal canto suo, la squadra di Cerminara ha dato quanto aveva, non riuscendo però a fiaccare le resistenze avversarie. Ai padroni di casa, dunque, non rimangono che i playout per sperare, mentre i bruniani tirano un sospiro di sollievo e si godono la salvezza.

PIANI TATTICI – Uno stadio gremito ad incitare gli avversari, due risultati a disposizione ed il pericolo di una concentrazione di cui non abbassare mai il livello. Non il migliore degli scenari per Agovino, che disegna una sorta di 4-4-1-1 abbottonato, ma pronto ad offrire ripartenze. Col tempo e col calare delle energie, però, il tecnico ripiega su un 5-4-1 quasi speculare a quello degli avversari, per bloccare tutti gli spazi. Mister Cerminara non risparmia dal 1′ un atteggiamento offensivo ed improntato al possesso palla, forse anche temendo le ripartenze. Il Castel San Giorgio si schiera con un 3-5-2/3-4-3 con l’obiettivo di allargare sovente il gioco sugli esterni, per poi prendere d’infilata gli avversari. Tentativo riuscito solo a metà.

Castel San Giorgio-NolaPARTENZA DI STUDIO – L’intenzione di ipnotizzare il Nola col palleggio dei padroni di casa è palese sin da subito, ma le prime fasi del match sono tutte di studio. Maturo, dopo pochi minuti, testa il suo tiro: la potenza c’è, la precisione meno e Cesarano blocca la telefonata. Nei dettami tattici di Agovino, le uniche libertà di offesa senza remore sono deputate a Ianniello e Simonetti. Il primo ci mette la personalità nel giocare la palla anche tra più uomini in pressing, riuscendo spesso a venirne fuori. Il secondo lavora di fisico e di tecnica, costruendosi qualche buona chance. Come al 12′, quando con un’azione insistita si porta al tiro, che smorzato si accomoda tra le mani di Cesarano.

PRESSIONE IN RIALZO – Il pericolo sangiorgese, però, resta alto. Lo dimostrano i calci piazzati dei padroni di casa. Al 15′ Ferrentino mostra un bel sinistro ma alza troppo la mira. Al 30′, invece, il numero 10 Castel San Giorgio-Nolachiude uno schema portandosi al tiro dal limite, infarcendo con troppa potenza la conclusione. Il duello tra Ferrentino e Avino si rinnova a intervalli di 3 minuti: al 33′ il portiere bianconero blocca una girata, poi al 36′ si distende e disinnesca un fendente da fuori area dello stesso trequartista sangiorgese. A spezzare il ritmo casalingo, solo una punizione bianconera da 30 metri telefonata di Caccia. Con l’ultimo sussulto di un corner battuto corto e un colpo di testa di Umberto Romano male indirizzato, si chiude il primo tempo, preambolo a una ripresa tesissima.

Castel San Giorgio-NolaASSEDIO SANGIORGESE – La seconda frazione si apre con un assolo di Simonetti, che viene affievolito nel tiro finale dal pressing avversario. E’ un oasi nel deserto, perchè l’assalto del Castel San Giorgio aumenta. Avino, immobile al 13′, deve ringraziare la traversa che lo grazia sul piazzato affilatissimo di Ferrentino. Da qui, il Nola si abbassa e soffre. Ci provano Matrone e Romano in rapida sequenza, ma per entrambi c’è poca gloria. Spia del pericolo più accesa al 25′, quando il solito Ferrentino illumina una punizione tesa, ma Ferrara liscia di un soffio il tap-in vincente. E’ sempre il numero 10 sangiorgese il più attivo dei suoi: anche quando sfiora un cross di Somma, trova un Avino attento a respingere. Stesso esito per una botta da fuori di Ferrara, che scende all’ultimo e che il portiere bianconero, con un colpo di reni prodigioso, alza in corner.

Castel San Giorgio-NolaGIOIA POSTICIPATA – A cavallo del tiro di Ferrara, la doppia chance per Simonetti, che poteva evitare una decina di minuti di sofferenza agli ospiti. Al 38′ si costruisce lo spazio in area di rigore, ma alza troppo la mira. Cinque giri di lancette più tardi, realizza un meraviglioso stop a seguire sul lancio di Catalano, ma imprime troppa potenza al colpo di grazia. Fortuna sua e dei suoi compagni, che l’assedio finale dei padroni di casa pecchi in lucidità e accompagni lo 0-0 fino al minuto 95. La gioia soffocata di una salvezza raggiunta in extremis può esplodere, anche senza l’apporto dei supporters bianconeri a cui è stata negata l’ennesima trasferta.

Resta la strada dei playout al Castel San Giorgio, che dovrà vedersela in prima battuta col Santa Maria Cilento. Le altre due indiziate alla retrocessione sono San Tommaso e Sant’Agnello. La permanenza sicura è tutta del Nola, che la conquista dopo una partenza sorprendente nel girone d’andata ed un calo inaspettato e pericoloso nel finale. Adesso, però, è il momento di rilassarsi e di tracciare bilanci.  Il presidente Allocca, a fine gara, si lascia andare a qualche dichiarazione: “In attesa di valutare la mia posizione nella società, dedico la salvezza a tutti i miei soci, alla mia famiglia, a mio nipote Saverio, a Francesco e Gennaro”. L’obiettivo, per i bianconeri, è stato raggiunto. Pur con qualche patema di troppo.

Servizio di Valerio Lauri ©riproduzione riservata

TABELLINO

CASTEL SAN GIORGIO – NOLA 0-0

CASTEL SAN GIORGIO: Cesarano 6, Somma 6, Nocerino 6 (4’st Napoletano 6), Maio 6, Romano 6.5, Terlino 6, Matrone 6, Ferrara 6.5 (43’st Guariniello s.v.), Romano U. 5.5, Ferrentino 7, Polizzi 6 (4’st Ferrauto 6.5). A disp. De Luca, Vitiello, De Rosa, Di Marino. All. Cerminara 6.5
NOLA: Avino 7, Pellini 6, Latella 6.5, Alfieri 6, Caccia 6.5, Esposito 6.5, Marotta 6 (22’st Abbate 6), Maturo 6.5 (37′ Albertini 6), Simonetti 6, Sansone 6, Ianniello 6 (14’st Catalano 6.5). A disp. Buonincontri, D’Avanzo, Russo, Calamaio. All. Agovino 6.5
ARBITRO: Rinaldi di Bassano Del Grappa 6.5.
RETI: -.
NOTE: Ammoniti Sansone. Spettatori 350 circa.

Twitter: @Val_CohenLauri

About Valerio Lauri 761 Articoli
Nato nella Nola di Giordano Bruno e cresciuto a pane e calcio. Amante della parola scritta, evasione dalle indigestioni di matematica e informatica universitarie. Appassionato di musica a 360 gradi e lettura, nostalgico ma teso alle novità.

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