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82 gare dopo l’esordio del 2013 in Williams, la Formula Uno può finalmente celebrare le gesta di Valtteri Bottas. Arriva a Sochi, quarta tappa del mondiale 2017, la prima vittoria del finlandese in carriera, al termine di una gara condotta con maestria dalla prima (e decisiva) all’ultima curva.
La partenza è stata infatti il momento chiave, il cronotopo di questo Gran Premio: Bottas, partito terzo, ha sfruttato la scia del lungo rettilineo iniziale per sopravanzare immediatamente le due Rosse di Vettel e Raikkonen e portarsi al comando della corsa. La prima parte di gara, in particolare, ha visto il neo pilota Mercedes elevarsi a cannibale indomabile, concentrato e velocissimo, capace con le UltraSoft di creare un gap di 5 secondi circa, tra lui e Vettel, prima del pit-stop. Gap fondamentale che Bottas ha poi gestito al meglio nella seconda parte di gara, in cui le Ferrari hanno alzato il loro ritmo con le SuperSoft e, con Vettel, si sono riportate sotto.
Rimonta esaltante quella del tedesco, abile nel recuperare 4 secondi a Bottas nel giro di poche tornate, portandosi sul secondo di distacco quando ancora mancavano dieci giri al termine. Tra il dire e il fare, tuttavia, c’è di mezzo l’aerodinamica: Vettel non è infatti riuscito a fare il passo decisivo, ad avvicinarsi di quel poco in più che sarebbe bastato per cercare di sfruttare il DRS e superare il finlandese. Rammarico, forse, alla luce della doppietta rossa in qualifica che aveva fatto sognare il popolo ferrarista, ma poi quello che conta è la domenica, ed oggi era davvero il Bottas-Day, semplicemente più forte. Il bicchiere resta comunque mezzo pieno: due vittorie e due secondi posti in quattro gare; Vettel è costante, e in ottica mondiale non può esserci notizia migliore.
Arriva anche per Kimi Raikkonen il primo podio stagionale, dopo una gara solida e ben gestita da parte del (altro) finlandese, bravo a gestire Hamilton in partenza e di prendersi un discreto vantaggio sin dalle prime curve. La missione era stare davanti all’inglese, e Kimi finalmente ha rispettato le aspettative. Nel finale, poi, solita piccola soddisfazione del giro più veloce in gara, a testimonianza della grande capacità del Campione del Mondo 2007 nel saper gestire al meglio gli pneumatici.
Il grande sconfitto di giornata è Lewis Hamilton. L’inglese rappresenta l’altra faccia della Mercedes, quella dello sconforto; ha lamentato problemi di surriscaldamento di freni e gomme posteriori per praticamente tutto il Gran Premio, e il gap accusato alla fine sia nei confronti del suo compagno sia rispetto alle Ferrari è di quelli pesanti. Hamilton non è praticamente mai stato in lotta per il podio, e vede allontanarsi Vettel a 13 punti in vetta al campionato. La stagione è lunga ma già dal prossimo Gran Premio, quello di Spagna, serve una risposta decisa; anche perchè da oggi sarà sempre più complicato andare a spiegare al suo compagno cosa significhi “gerarchia”, in casa Mercedes.
Da Ivan il Terribile a Pietro il Grande, fino a Nicola II Romanov: è Valtteri Bottas l’ultimo e prestigioso erede, è Valtteri Bottas il nuovo Zar di tutte le Russie. Complimenti a lui, e godiamoci questo Mondiale che sembra farsi sempre più affascinante.

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