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Servizio di Luca Alvieri @riproduzione riservata
Corsa, lotta e tecnica. E’ questa la meravigliosa Atalanta disegnata da Gasperini per contrastare l’armata bianconera, che questa sera, cercava il colpo di grazia sulla corsa (in solitaria) scudetto. Un pareggio giusto per quanto messo in campo dalle due compagini, che giocano meglio un tempo ciascuno, pur non tenendo mai il possesso del gioco per un eccessivo lasso di tempo. Avanti i bergamaschi con il 7° gol di Conti, pareggio e sorpasso della Juventus e gol del definitivo 2-2 allo scadere con Freuler.
Chi pensava che Gian Piero Gasperini schierasse una formazione stile tappeto rosso, è stato prima di tutto smentito e poi sbalordito dall’intuizione Hateboer, che schierato esterno d’attacco, ha fatto la sua onorevolissima partita. La prima occasione del match, infatti, capita sui piedi dell’olandese, che imbeccato perfettamente dal Papu Gomez (schierato falso nueve), manca però l’impatto sul pallone per pochi centimetri. La partita è tatticamente bella da vedere, anche se prima della mezz’ora, non arrivano grandi occasioni; fino a quando Freuler, approfittando di Chiellini a terra (non infortunato), si trova a tu per tu con Buffon, divorandosi letteralmente il gol del vantaggio. La risposta della Juve arriva appena 7 minuti dopo con Cuadrado, che servito perfettamente da Chiellini, sfiora il gol in volée di destro. Ci prova anche Dybala, che riesce a calciare (male) dopo una lunga asfissia targata Masiello. Prima dell’intervallo, però, è l’Atalanta a passare meritatamente in vantaggio, grazie ad una doppia invenzione di Gomez, che prima imbuca perfettamente Kurtic, il cui tiro viene respinto e sulla ribattuta, pennella un cross sul secondo palo perfetto per il “bomber” Andrea Conti, che fa 7 in campionato: 1-0 e Juve ferita.
Nella ripresa, come da copione, i bianconeri hanno una reazione di rabbia e alzano pericolosamente il pressing offensivo. Cinque minuti dopo, infatti, arriva la rete del pareggio: punizione di Pjanic dalla trequarti di destra, cross verso il centro, Kurtic buca l’intervento e Spinazzola, sfortunato, si trova il pallone sulla fronte e lo mette nella propria rete. Tutto da rifare per i padroni di casa, che adesso dovranno sventare gli assalti bianconeri, intenti nella rimonta completa. Appena un minuto dopo, infatti, Dybala entra in area servito bene da Mandzukic, ma Berisha, con il corpo, gli dice di no. Eccola già servita, la prima grande occasione della Juve dopo il gol del pareggio. L’Atalanta però, risponde presente e lo fa con il solito Papu Gomez, che dalla distanza, impegna Buffon ad una parata all’apparenza facile, ma molto insidiosa. Per la Juve è solo un formicolio e riparte all’assalto con una doppia grande occasione: al minuto 67 bella azione in orizzontale dei bianconeri, con Higuain che serve Khedira fuori area, il quale fa partire un destro a giro ben indirizzato, su cui Berisha, risponde presente. Sul corner seguente, Pjanic pesca sul primo palo lo stesso centrocampista tedesco, che in tuffo, chiama al miracolo il numero uno atalantino. E’ un vero e proprio assedio quello della Juve, che centra il suo obbiettivo a 9 minuti dalla fine con Dani Alves, che di testa in tuffo, firma il suo secondo gol in campionato, non che la completa rimonta sull’Atalanta. I bergamaschi, però, non si danno per vinti e prima vanno vicino al gol con un incursione centrale di Gomez, parata da Buffon e poi, allo scadere, proprio come nel primo tempo, un pasticcio gigantesco confezionato da Khedira e Liechtsteiner, spiana la strada verso il gol a Remo Freuler, che in due tempi, trova la rete del rocambolesco pareggio: 2-2 e l’anticipo è servito.
Finisce dunque in pareggio la sfida fra la rivelazione (ormai consacrata) e la più forte del campionato, che ha regalato davvero molto spettacolo, già nell’anticipo di venerdì. Il primo ostacolo del ciclone nerazzurre è stato non superato, ma aggirato alla perfezione. Un pareggio che di certo non fa male alla classifica dell’Atalanta, ma che soprattutto, darà uno s(punto) in più ed una consapevolezza maggiore, di poter riuscire nell’impresa.

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