16 Maggio 2026
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Accadde oggi: la morte di Vujadin Boskov, bandiera della Sampdoria

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Vujadin Boskov, maestro del calcio e simbolo della Sampdoria

Per la rubrica “Accadde oggi” ricordiamo la morte di Vujadin Boskov, uomo simbolo del club della Sampdoria. La sua morte è avvenuta il 27 Aprile del 2014.  Il calciatore serbo arrivò in Italia tra le file del club blucerchiato, giocando 13 partite e segnando una rete nella massima serie. Purtroppo, dovette approdare nel nostro paese solo a 30 anni, in quanto la Serbia vietava ogni trasferimento all’estero. Nella stagione 1961/62, l’unica italiana, la sua Sampdoria raggiunse il 10 posto. Proprio nel ’62 decise di ritirarsi e lì cominciò la sua carriera da allenatore dove proprio con la squadra di Genova raggiunse prestigiosi traguardi. Infatti, riuscì, innanzitutto, a portare la propria squadra in finale di Coppa di Campioni nel 1992. In aggiunta, ottenne con i blucerchiati, due Coppe Italia consecutive nelle stagioni 1987/88 e 1988/89 e una Supercoppa Italiana nel 1991, oltre che il prestigioso scudetto della stessa stagione 1990/91. Fu, però, protagonista anche in serie B dove riuscì a riportare l’Ascoli nella massima serie (stagione 1985/86). Inoltre, nella sua immensa carriera, vinse anche con Real Madrid e ADO Den Haag, squadra olandese nella quale vinse una Coppa d’Olanda. Così Sebastiano Vernazza, giornalista della Gazzetta dello Sport, dichiarò: « Zio Vuja si divertiva a far largo uso di ironia, merce rara nel calcio di oggi, ma era un maestro di sport e si trasformava in battutista per smorzare le tensioni. ». Ci sono, poi, altre citazioni rimaste famose di un personaggio che faceva largo uso dell’ironia per sdrammatizzare. Ad esempio, su Gullit quando questo arrivò alla Sampdoria: “Gullit è come cervo che esce di foresta.” O ancora: “Meglio perdere una partita 6-0 che sei partite 1-0”. Una delle più celebri, poi: “Partita finisce quando arbitro fischia”. Terminiamo con l’ultima citazione, per cercare di rendere omaggio nel migliore dei modi ad un grande calciatore, allenatore e uomo. “Palla entra quando Dio vuole”.
In ricordo di Vujadin Boskov.

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