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Servizio di Luca Alvieri @riproduzione riservata
E’ successo di tutto, un po’ come all’andata, ma il primo derby interamente cinese, finisce in uno spettacolare pareggio: doppio vantaggio nerazzurro sul finale di un primo tempo giocato meglio dal Milan, che poi si butta all’arrembaggio nel finale, trovando un clamoroso pareggio al 97° con Christian Zapata, sorpresa pasquale dell’uovo rossonero.
Per il primo derby di pranzo Vincenzo Montella deve rinunciare al galbanizzato Pasalic, fuori per somma di ammonizioni e schiera nel terzetto di centrocampo il fedelissimo Mati Fernandez. Inizia meglio il Milan che dopo appena 2 minuti, ha già la prima palla gol con Gerard Deulofeu, che però, non ha fato i conti con il primo miracolo di Samir Handanovic; l’azione continua e sulla respinta dello sloveno si avventa Mati, il cui tiro viene murato; la palla carambola cosi sui piedi di Kucka, che ci prova da posizione defilata, ma il suo tiro viene deviato e diventa buono per Carlos Bacca, che a due passi dalla porta, però, manda clamorosamente la sfera sul terzo anello. La partita, quindi, si accende subito e pochi minuti dopo, l’Inter ci prova con un’azione solitaria di Joao Mario, che scappa sulla sinistra e mette al centro per Icardi, che però, colpisce male disturbato da De Sciglio. Il Milan però, gioca meglio e accarezza per ben 2 volte il vantaggio: prima con Suso, che dai 20 metri chiama Handanovic alla grande parata e poi con l’altra freccia spagnola, Deulofeu, che dopo aver bruciato Gagliardini con uno scatto in area, colpisce in pieno il palo a portiere battuto. Sembra essere questione di minuti per il gol del Milan, e invece, al minuto 36, Gagliardini lancia a rete Antonio Candreva, che aiutato dalla non eccellente copertura di De Sciglio, ne approfitta e batte Donnarumma con un tocco morbido: Inter in vantaggio. I nerazzurri trovano quindi il ritmo giusto e pochi minuti dopo, Perisic si auto lancia sulla sinistra dopo un bell’1-2 con Icardi, arriva quasi sulla linea di fondo e mette basso al centro proprio per l’attaccante argentino, che a porta spalancata, sigla il suo primo gol in carriera contro il Milan: 2-0 e squadre negli spogliatoi.
Nella ripresa, gli uomini di Pioli provano a scrivere anzitempo la parola fine su questa partita e vanno all’assalto del gol del k.o.: prima ci prova Candreva con scarsi risultati da posizione defilata e poi Icardi, provando a restituire il favore a Perisic, manda in porta il croato, che però, tira debolmente fra le mani del numero 99 rossonero. Il Milan allora si sveglia e prova a dare un senso al suo finale di partita con Gerard Deulofeu, che dal limite dell’area, chiama di nuovo il portiere nerazzurro alla parata-miracolo con un bel destro a giro. Rossoneri ancora pericolosi poco dopo con Carlos Bacca, che non riesce ad approfittare di un’uscita sbagliata di Handanovic, grazie all’aiuto provvidenziale di Miranda. Al minuto 83, però, ha l’inizio l’insperabile: Suso scappa via a Nagatomo sulla corsia di destra, mette al centro per l’attaccante aggiunto Alessio Romagnoli, che con una zampata sporca, da vero numero 9, riesce a mettere in piedi una partita che sembrava ormai persa: 2-1 e il Milan ci crede. Le speranze dei rossoneri, come quelle dei tifosi, pian piano vengono meno durante i 5 minuti di recupero assegnati dall’arbitro Orsato, che però, grazie alla sostituzione di Biabiany e alla lunga interruzione del gioco sul fallo di Locatelli, decide di trascinare la partita fino al minuto 97; ed è proprio la, che accade l’impossibile: calcio d’angolo di Suso, Bacca prolunga e trova Christian Zapata, che in spaccata, si trasforma nell’eroe più inatteso del primo derby cinese della storia, trovando un pareggio d’oro, dal sapore d’Europa.
Un 2-2 che premia dunque il Milan di Vincenzo Montella, che può puntare con più serenità (ma non troppa) all’obbiettivo europeo, grazie al calendario “morbido” che lo aspetta. Un derby che promette bene per il futuro della Milano calcistica e che ha già regalato tanto nella sua prima edizione formato orientale. Ora per il Milan ci sono Empoli e Crotone, due squadre non certamente da sottovalutare, visto che sono in conflitto tra loro per chi rimane, o lascia la Serie A. Dunque, avanti cosi; con grinta, volontà, sogni e tanta ambizione….quella di ritornare grandi!

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