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Analisi come sempre lunga e dettagliata quella che Nello Di Costanzo, tecnico della Frattese, propone ai microfoni di FootballWeb dopo il poker rifilato al Sersale (4-1) al termine di una partita disputata su buoni livelli ma diventata col passare del tempo sempre più complicata a causa di qualche errore di troppo sotto porta oltre che dell’atteggiamento battagliero dei calabresi.
SERSALE ORGOGLIOSO – “Avevano reso la vita difficile alla Sicula Leonzio qualche settimana fa, soccombendo solo a pochi minuti dalla fine. Sapevamo che sarebbero venuti qui agguerriti e per onorare la partita. E così è stato. Hanno fatto una grande prestazione mantenendo sempre due punte e un trequartista per metterci in difficoltà e ricercare magari il contropiede approfittando che ci scoprissimo, come poi è avvenuto in qualche occasione”.
REAZIONE RABBIOSA DOPO IL PARI – “Abbiamo avuto tante occasioni da gol, nei primi 15 minuti così come ad inizio ripresa. Ma mi va di sottolineare la reazione avuta quando loro hanno pareggiato e mancavano solo 20 minuti alla fine. Una botta che poteva essere deleteria psicologicamente. Invece la squadra si è ricaricata subito nonostante fossimo andati già in vantaggio con molta fatica per poi subire il pari. Eppure abbiamo ricominciato a giocare e a creare nuovamente tante palle-gol. Non era facile ed è questo l’aspetto principale che mi va di esaltare dei miei ragazzi”.
ANSIE ED ERRORI – “Sapevamo che dovevamo avere pazienza, pur mantenendo una certa intensità. Ma quando sei alla ricerca del risultato a tutti i costi, e davanti hai una squadra che si chiude e poi riparte in contropiede, non è facile. Ti viene un po’ di frenesia che ti costringe a sbagliare qualche palla ed a commettere qualche errore anche nella costruzione. Ma, al di là di qualche imprecisione, la squadra ha mantenuto sempre un certo equilibrio psicologico sapendo che, a furia di spingere, prima o poi il gol l’avremmo trovato. Però, se torniamo indietro prima del match, le difficoltà aumentano perché se vinci sembra che non hai fatto niente, ma se perdi è un disastro”.
INFORTUNI LETALI – “Si è fatto male Angelillo e abbiamo già una rosa molto rimaneggiata. Siamo contati e in panchina avevamo sei ’98. Nonostante questo, la nostra supremazia è stata netta per tutto l’arco della partita. Sono contento perché è più facile giocare contro squadre di alte classifica che con avversari che, in teoria, possono sembrare già “morti”. Cosa che poi è stata smentita visto che hanno venduta cara la pelle, peraltro con una panchina di over che strideva con la nostra fatta di ragazzini”.
4-3-3 CON L’INGRESSO DI COSTANZO – “C’è stato un miglior possesso palla con una buona gestione della partita, per quanto loro fossero già calati visto il risultato. Però onore al merito del Sersale che ha onorato il calcio”.
ANGELILLO TERZINO – “Può fare tutti i ruoli sulla fascia. Quando uno è bravo, veloce, attento e applicato, può fare tutto. Mi dispiace che si sia infortunato e, dopo Calvanese, ora siamo privi di un altro under di grande qualità”.
STEFANO SICA

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