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PROMOSSI
VIBONESE E REGGINA – Calabria felix nell’ultima giornata di campionato. Al netto della sconfitta interna del Catanzaro (che però ospitava il Foggia), Vibonese e Reggina continuano a volare. Dei rossoblù, ormai imbattuti da cinque giornate, ha sorpreso la reazione immediata al pareggio beffardo della settimana precedente col Monopoli che li aveva privati in extremis dei tre punti. E’ stata la partita del riscatto di Russo e Minarini: entrambi non impeccabili coi biancoverdi ma decisivi (il primo con un miracolo quasi sul gong e il secondo col gol vittoria) a Melfi. Ma la novità gustosa è che finalmente la squadra di Campilongo lascia l’ultima posizione adesso detenuta dai normanni, di nuovo in caduta libera. Percorso simile per la Reggina nell’ultimo mese e non è un caso che proprio il derby con la Vibonese dello scorso 19 marzo sia finito in parità. Pesantissimi gli ultimi due successi negli scontri diretti con Melfi e Taranto. Domenica al Granillo arriva il Catanzaro e sarà l’occasione giusta per fare un altro passettino verso la salvezza. Ma c’è di più e ce lo ricorda il portale TuttoReggina: nella classifica del girone di ritorno la squadra di Zeman occupa il sesto posto, con una media quindi da play-off. Tanti elementi che messi insieme inducono all’ottimismo.
MARCO FIRENZE (Paganese) – Contro il Fondi il jolly azzurrostellato ha timbrato la seconda doppietta in campionato portando a sette reti il suo score. Per il giocatore genovese l’avventura paganese è un new deal che potrà proiettarlo verso ben altri palcoscenici. Si vedrà. Esterno offensivo, falso nueve (quando è mancato Reginaldo) e mezz’ala con facoltà di offendere: Firenze è stato impiegato da Grassadonia praticamente in tutte le posizioni, venendo sempre ripagato da prestazioni maestose. E chissà che il Crotone, destinato verso la B e proprietario del suo cartellino, non possa farci un pensierino in vista della prossima stagione.
BOCCIATI
BUCARO (Monopoli) – Paga con l’esonero un cammino non esaltante. Con quattro pari ed altrettante sconfitte, durante il suo interregno, i biancoverdi sono sprofondati in piena zona play-out dopo un inizio di stagione nella quale erano emersi come sorpresa incontrastata del girone. I problemi c’erano già prima, certo. E culminati nella bruttissima sconfitta interna con la Paganese. Ma col trainer siciliano la scossa tanto attesa non c’è stata. Rientra in panca Zanin e si torna all’antico nonostante i malumori dei tifosi, ma i pugliesi adesso rischiano seriamente.
VIRTUS FRANCAVILLA – Una premessa è d’obbligo: il campionato biancazzurro resta strepitoso. Un esempio di programmazione reso possibile anche grazie al duo Calabro-Trinchera. Insomma, ci sono tutte le basi per poter stabilizzare la Virtus in Lega Pro. Tuttavia, dopo la vittoria interna col Lecce, qualcosa si è inceppato. Peraltro proprio quel successo prestigioso aveva stabilizzato i virtussini al secondo posto (alle spalle del Foggia) nella speciale classifica delle gare interne. Da allora due pari e tre sconfitte. Il quarto posto detenuto dalla Juve Stabia non è lontano. Ma, senza qualche uscita di troppo a vuoto, e considerato l’andamento deficitario delle Vespe, poteva essere un traguardo già concreto. Ma nulla è perduto.
Stefano Sica

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