16 Maggio 2026
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Il film del Campionato: la ventottesima giornata

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Icardi e Banega, protagonisti del match contro l’Atalanta

Bentornati ad un nuovo film del Campionato. Giornata calcistica con al centro le polemiche di Juventus-Milan e con al centro le emozioni del derby della Lanterna, fra Genoa e Sampdoria. Addentriamoci, dunque, senza spendere altre parole all’interno della ventottesima di questa stagione di Serie A. Come già abbiamo anticipato, molte polemiche nel match del venerdì sera fra Juventus e Milan. Il Milan non può fare di meglio a Torino e mette comunque in difficoltà i bianconeri. Il match rimane in equilibrio fino al gol di Benatia, che raccoglie un prezioso assist di Dani Alves e davanti a Donnarumma non sbaglia. A due dalla fine del primo tempo, però, Deulofeu serve sul filo del fuorigioco, Bacca che insacca sotto le gambe di Buffon. Al rientro dagli spogliatoi, però, la partita cambia. Comincia, così, l’assedio bianconero. Persino Higuaìn deve arrendersi a Donnarumma, muro della difesa rossonera. Più volte si rinnova il duello fra i due, vinto sempre dal giovane portiere italiano. Poi, tutto cambia nel giro di un minuto. Al 95°, precisamente, rigore per la squadra di Allegri. Un rigore inesistente per il quale si scateneranno molteplici proteste e polemiche. Dagli 11 metri stavolta Dybala non sbaglia (dopo il calcio di rigore fallito a Doha). Donnarumma si limita ad un “Non è possibile..” ed esce dal campo baciando lo stemma del Milan. Alla fine il punteggio è di 2-1. Il Sabato, invece, offre solo il derby della Lanterna. Un derby che regala emozioni, nonostante ci sia solo un gol segnato. L’equilibrio in campo regna su entrambe le squadre. Sia la squadra di Giampaolo che quella di Mandorlini hanno qualche occasione, ma è solo la ripresa a decidere il match. Il gol siglato al 71° è di Luis Muriel. Il Genoa ha qualche rimpianto soprattutto su un’occasione sprecata da Pinilla nei primi 45 minuti. Può festeggiare la Sampdoria di Ferrero che lo aveva quasi predetto con un “Se vinco faccio incacchiare Preziosi..”. I derby sono sempre i derby e mentre il Genoa si trova in una situazione precaria, la Samp continua a macinare ottime prestazioni e soprattutto punti. La Domenica si apre, invece, con il match delle 12:30 fra Sassuolo e Bologna. Un match importante, per entrambe le formazioni. Due squadre che hanno bisogno necessariamente di una vittoria. Il pallino del gioco è la squadra di Di Francesco ad averlo. Il Sassuolo nel primo tempo si affida alle conclusioni dalla distanza. Conclusioni che poco impensieriscono Mirante. Nel secondo tempo, però, tutto cambia. Un Bologna che si era limitato a qualche contropiede passa. Dzemaili serve un assist a Destro che a porta spalancata non può che segnare. Un’esultanza di liberazione per un giocatore assente dal gol per ormai molto tempo. Stavolta, però, i ragazzi di Donadoni non sprecano il vantaggio ottenuto e vincono, così, il match. Tre punti importanti per tornare ad alzare la testa. Visto che nelle ultime tre sfide ne era arrivato solo uno. Sotto i riflettori, è il match fra Inter e Atalanta. La squadra di Pioli a caccia dell’ennesima vittoria per rimanere in scia Europa. Tutti si aspettano un grande match. Il riassunto, però, è il dominio dell’Inter che dopo 26 minuti è trascinato dalla tripletta di Icardi (tripletta più veloce degli ultimi 70 anni). Poi, in dieci minuti partecipa alla festa anche Banega che ritrova una maglia da titolare. Due assist molto simili. Sempre di Candreva. Banega è semplicemente fatale. Dopo 34 minuti, l’Inter è sul punteggio di 5-0. L’Atalanta trova un moto d’orgoglio e accorcia le distanze con Freuler. Nel secondo tempo, poi, gioia ancora una volta per Gagliardini (gol dell’ex) e, nuovamente, per Banega su calcio di punizione. Al 70° la pratica è archiviata. Il punteggio di 7-1 è tennistico. Pioli da spettacolo, così come la sua Inter. Ed ora fermarla è davvero difficile. L’Inter continua con Icardi, autore di uno straordinario tris. Destro, sinistro, testa. L’attaccante argentino è completo e trascina la sua squadra da capitano verso l’Europa. Un’altra sfida delle 15:00 è Pescara-Udinese. La squadra di Zeman deve necessariamente provare a fare punti. A fare la partita, però, è l’Udinese. La squadra di Del Neri sfiora più volte il gol fino all’assist di Jankto per Zapata che, di testa, insacca. Il Pescara, dunque, prova a reagire con Benali che perde l’attimo per concludere a due passi da Karnezis. Nella ripresa, il raddoppio, arriva su un’invenzione di Hallfredsson su calcio di punizione. Il passaggio per Jankto che sigla lo 0-2 è frutto di uno schema riuscito alla perfezione. Alla festa, poi, partecipa anche Thereau. Per il Pescara, solo il gol della bandiera siglato dall’ex Milan, Sulley Muntari. Serve sempre di più un miracolo alla squadra di Zeman per riuscire a salvarsi dalla retrocessione. Al San Paolo, dopo la mezza illusione Champions, ospite del Napoli è il Crotone di Nicola.

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Lorenzo Insigne, autore di una doppietta contro il Crotone

Il Napoli di Sarri fa la partita. Alla fine le statistiche saranno mostruose: l’80% (o forse di più) di possesso palla. Nonostante il dominio, però, al Napoli serve un calcio di rigore per passare in vantaggio. A trasformarlo è Insigne. Al rientro dagli spogliatoi, poi, Sarri capisce che c’è la necessità di chiudere i conti. Un Pavoletti ancora molto distante dal top della forma fisica e dagli schemi del Napoli, viene sostituito. Al suo posto Mertens. Hamsik, però, conquista un altro calcio di rigore. Stavolta a trasformarlo è Dries Mertens. Il folletto belga, il cui rinnovo sembra a rischio, quando entra dalla panchina è sempre devastante. Insigne, però, non si accontenta e sigla il tris finale e la doppietta personale su assist di Jorginho. Sarri continua la sua corsa al secondo posto. La sfida fra i due allenatori toscani è più avvincente che mai. La Fiorentina, al Franchi, ospita il Cagliari di Rastelli. Il Cagliari non rinuncia a giocarsi la gara. Borriello trascina i suoi sfiorando per ben due volte il vantaggio. All’attaccante italiano del Cagliari, risponde quello croato della viola. Kalinic, dapprima, si fa neutralizzare da Rafael a due passi dalla rete e, poi, per due volte di testa non riesce a portare in vantaggio i suoi. Anche nella ripresa, Borriello trascina il Cagliari. Un’altra fiammata su cui Tatarusanu deve metterci la manona. Anche Rafael, però, non è da meno. Grande risposta doppia su Chiesa. Poi, nel finale, la beffa. A pochissimo dalla fine, Kalinic sigla il gol vittoria di testa. Il portiere brasiliano, stavolta, sfiora solo. Il croato salva una gara che i ragazzi di Sousa dovevano assolutamente vincere. Tanti rimpianti (anche un palo) per Rastelli e calciatori. Poco da fare, però. Ora il Cagliari deve essere bravo a ripartire subito cercando di ottenere punti già dalla prossima gara. A Verona, il Chievo ospita l’Empoli. La squadra di Martusciello è reduce da 4 sconfitte consecutive. Quella di Maran, invece, è reduce dalla sconfitta esterna rimediata a San Siro col Milan. All’inizio della gara, un’occasione per parte. Prima Castro con una splendida sforbiciata e con uno Skorupski pronto a dire no. Poi, Krunic che di destro prova a beffare Sorrentino. La risposta è la stessa. Al 22°, poi, Inglese su assist di Cacciatore porta in vantaggio i suoi. Il raddoppio è rimato Pellissier su assist di Birsa. Il tutto dopo l’ennesima conclusione volante di Castro fermata dal palo. Nella ripresa, prima Birsa e, poi, Cesar dopo una mischia in area firmano il definitivo poker ai danni dun Empoli che costruisce poco. Può andare bene fin quando le inseguitrici falliscono. In questo caso, Crotone, Palermo e Pescara hanno nuovamente perso. Proprio a Palermo, alle 20:45, va di scena la Roma. La squadra di casa è motivata dal cambio di presidente e giunge persino al gol, giustamente annulato, di Nestorovski nel giorno del suo compleanno. Al 22°, però, El Shaarawy sigla il 4 gol in questa stagione. E’ o-1 Roma. Successivamente, Rudiger e Nainggolan si divorano il gol del raddoppio. Nella ripresa, uno dei pochi squilli del Palermo è firmato Diamanti. Pochi minuti dopo è Morganella a mettere in pericolo la porta del portiere polacco della Roma. Bisogna aspettare il 76° per osservare l’assist di Nainggolan e il conseguente raddoppio firmato Dzeko. Nei minuti finali, Bruno Peres sigla il definitivo 0-3. Per il brasiliano è il secondo gol in questo campionato. Ancora duello nel finale fra El Shaarawy e Fulignati. Il portiere, classe ’94, al posto di Posavec stavolta si salva. Difficile per il Palermo fare punti contro la Roma.La squadra di Spalletti continua a macinare punti e non ha nessuna intenzione di mollare il secondo posto. L’ultimo posticipo, del Lunedì, è la sfida all’Olimpico fra Lazio e Torino. E’ la squadra di Inzaghi a fare la partita. Le conclusioni di Immobile sono solo le prove generali per ciò che accadrà nel secondo tempo. Nella ripresa, Parolo sfiora il vantaggio. Vantaggio, però, che arriva poco dopo. Su un cross di Basta, Hart è tagliato fuori e Immobile sigla l’1-0. Il Torino di Mijahlovic raggiunge, però, il pari con Maxi Lopez che di testa batte Strakosha. Quella che, però, sembra essere una partita da pari viene, poi, stravolta. Keita mandato in campo da Inzaghi si inventa un destro a giro che non lascia scampo a Hart. Il portiere inglese, poi, deve arrendersi di nuovo sul finire dei 90 minuti. Il gol stavolta è di Felipe Anderson che tutto solo davanti alla porta non sbaglia. La squadra di Inzaghi è una delle sorprese di questo campionato e continua la sua striscia di vittorie (3 di fila).
Il nostro film del Campionato termina anche questa settimana. Ci rivediamo al prossimo film, sempre pronti a raccontarvi le emozioni di ogni giornata di Serie A. Buona settimana!

 

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