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Servizio di Luca Alvieri @riproduzione riservata
Chi ha la memoria lunga, ricorderà sicuramente che l’Atalanta, insieme al Milan, detiene il record di maggior numero di gol segnati in una singola partita. Nell’ottobre del 1972, infatti, quell’incontro finì ben 9-3 per i rossoneri, ad anche in quell’occasione, i bergamaschi erano in trasferta. Insomma, l’Atalanta non è nuova a subire batoste in quel di Milano, ma mai come quest’anno, lo possiamo proclamare risultato più inaspettato della stagione. 7-1 e sogno Champions spezzato per gli uomini del Gasp, che già nel primo tempo, segnano il record negativo di gol subiti in una sola frazione di gioco. Mai i bergamaschi, infatti, avevano subito prima d’ora ben 5 gol in soli 45 minuti. In fondo si sa, è l’Atalanta dei record (si scherza). Il fatidico 3° posto scappa cosi a 7 punti di distanza, mentre l’accesso all’Europa League, è ancora alla portata dei nerazzurri; che devono però stare attenti al Milan, lontano solo 2 lunghezze.
Gian Piero Gasperini si presenta a San Siro senza Masiello, squalificato per somma di ammonizioni, ma con il ritorno di Frank Kessie a centrocampo, che torna a presidiare la metà campo dopo l’espulsione ricevuta contro il Napoli. Per il primo quarto d’ora, l’Atalanta sembra lanciata verso l’ennesima partita da “big”, sfiorando anche il gol del vantaggio, con un bel diagonale del Papu Gomez, che esce di poco a lato. Dopo questa partenza sprint, però, arriva a freddo e in modo molto fortunoso, il gol del vantaggio nerazzurro: calcio di punizione calciato da Banega, rimpallo fra la barriera e i giocatori aggiuntivi dell’Inter e palla che capita sul sinistro di Icardi, che comodamente, mette in rete in gol dell’1-0.
Da qui in poi, forse un po per come è stato subito e un po perché preso troppo presto, l’Atalanta, si spegne. Tempo 5 minuti, infatti e arriva il raddoppio dell’Inter, sempre con Icardi, ma stavolta su calcio di rigore; fischiato dopo che Berisha, in uscita, stende l’argentino all’altezza del dischetto. Rincorsa, cucchiaio e colpo di grazia per i ragazzi del Gasp, che dopo questi due episodi (diversi fra loro), vanno letteralmente in black out e rischiano di prendere gol su ogni azione o ripartenza dei padroni di casa. Icardi poco dopo, di testa, porta il punteggio sul 3-0 già al 26°, prima che Banega, con una doppietta, lo facesse lievitare al minuto 34: 5-0 e partita già chiusa poco dopo la mezz’ora. Peggior partita della stagione per l’Atalanta, che almeno, a ridosso della fine del primo tempo, riesce a regalare una piccola gioia ai propri tifosi; segnando il gol della bandiera (ironicamente al 42°), con una bella azione personale di Freuler. Nel secondo tempo, neanche a dirlo, il copione è sempre lo stesso e dopo appena 7 minuti, arriva la mazzata definitiva per i sostenitori bergamaschi, che oltre al danno, subiscono anche la beffa: 6-1 e gol dell’ex di Roberto Gagliardini, che ovviamente, non esulta in rispetto a chi lo ha fatto diventare il calciatore che è adesso. Chiude i conti, quando addirittura mancano ancora più di 20 minuti, la punizione di Ever Banega, che prima di questa partita, aveva realizzato soltanto tre reti in questo campionato.
L’Atalanta sognatrice del Gasp, torna dunque a casa pesantemente sconfitta dall’Inter di Stefano Pioli, che in attesa del posticipo Palermo-Roma, si porta a soli 5 punti dai giallorossi. Per il cammino europeo degli atalantini, la speranza è ancora accesa negli occhi dei tifosi e soprattutto nei numeri della classifica, che come detto, li vede ancora in zona Europa League. Si spera soltanto però, che questa brutta batosta subita quest’oggi, non incida sulla mentalità dei giocatori, che devono restare speranzosi e fiduciosi, nel poter ambire all’Europa. E’ vero che la storia l’hanno già scritta, ma finché la mano regge, perché non continuare a scrivere…

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