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Per la rubrica “Accadde oggi” quest’oggi ricordiamo il giorno, 3 Marzo 2005, del padre del calcio totale, l’allenatore olandese Rinus Michels. Innanzitutto bisogna capire cosa si intende per “Calcio totale”. Per calcio totale si intende uno stile di gioco secondo il quale ogni calciatore che si sposta dalla propria posizione è subito sostituito dal compagno. In questo modo, infatti, la disposizione tattica della squadra rimane alterata. Inoltre, secondo questo stile, nessun calciatore è interamente ancorato al suo ruolo, ma può svagare in diverse posizioni. Il tutto è strettamente collegato alle capacità tecniche e alla forma fisica di cui i giocatori hanno bisogno. Il modulo di solito utilizzato è il 4-3-3. Molto frequente la discesa dei terzini sulle fasce per crossare, com’è molto frequent la presenza degli attaccanti in difesa per dare una mano in fase difensiva. Poiché fondamentale è la copertura degli spazi, i calciatori si muovono in virtù dei compagni e non in virtù della palla. Un’altra importante caratteristica del calcio totale è l’asfissiante pressing alto degli attaccanti e il fatto che i calciatori devono essere perfettamente sincronizzati anche in fase offensiva. I passaggi in orizzontale a centrocampo permettono l’inserimento dei compagni. La squadra è quasi sempre molto corta e dall’alto pressing ne consegue una difesa spesso alta per mantenere la stessa distanza fra i reparti. Il portiere, invece, spesso si comporta da libero giocando la palla con i piedi e pronto a distribuirla ai suoi compagni. Tuttavia, c’è chi considera che l’evoluzione del calcio totale sia il così detto tiki taka caratteristica che dapprima ha distinto il Barça e, poi, anche altre squadre europee. Il tiki taka è il continuo possesso palla che provoca non solo l’impossibilità di giocare la palla per gli avversari, ma anche un enorme dispendio di energie. Ci soo, però, delle differenze. Il tiki taka, infatti, è la conseguenza di mancanza di potenza fisica da parte dei giocatori spagnoli che, quindi, cominciarono a far girare la palla lentamente aspettando il momento giusto e mettendo in crisi il gioco avversario. Il totaalvoetbal (calcio totale) è, invece, basato su una continua mobilità dei calciatori che devono, quindi, essere dotati di una preparazione fisica adatta. Il Napoli di Sarri è fra le realtà italiane che più si ispira al calcio totale. Facendo, infatti, riferimento alla sincronizzazione, la squadra partenopea incapace di trovare spazi giunge sempre difficilmente al gol. Quando, però, riesce nelle numerose trame di passaggio e gli inserimenti (specie di Callejon) allora è devastante. La cura maniacale del tecnico toscano porta il Napoli a giocare sempre la palla e a non spazzarla quasi mai. Su questo molti tifosi del Napoli avranno da ridire. Mentre se ne discute, noi ci limitiamo ad ammirare l’enorme capolavoro geometrico che il tiki taka e il suo antenato, calcio totale, offrono agli spettatori. Questo articolo, quindi, è in memoria di Rinus Michels, artefice di tutto ciò. A tal proposito chiudiamo con una frase di un calciatore entrato nella storia quale Crujff, proprio a proposito di Michels. « Sia da calciatore che da allenatore non c’è nessuno che mi abbia insegnato tanto quanto lui. Mi mancherà Rinus Michels». «Ho sempre ammirato moltissimo la sua leadership » .
Michels è entrato e rimarrà nella storia non solo per i trofei vinti con l’Ajax, con il Barcellona e con la nazionale olandese, soprattutto per questa straordinaria invenzione, capace di mettere in difficoltà qualsiasi squadra ti si pari davanti. Il nostro appuntamento torna domani con un nuovo Accadde oggi, pieno di ricordi e di emozioni. Continueremo la nostra strada con l’obiettivo di conoscere i giorni più importanti del passato!


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