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L’Avellino si mangia le mani. I biancoverdi passano in vantaggio al 6′ con Verde, controllano per tutta la gara le timide sfuriate della Pro Vercelli, ma vengono raggiunti al 95′ su rigore dall’ex Comi. L’1-1 finale è una punizione severa. I biancoverdi sono stati corti, compatti e concentrati per tutti e 90′ proprio come piace al suo allenatore. Difesa imperforabile e Radunovic sicuro in tutte le circostanze, anche se ha dovuto sbrogliare solo l’ordinaria amministrazione. A un soffio dalla fine, però, Moretti, uno dei migliori in campo, ha macchiato la sua prova con uno scriteriato intervento con il braccio in area di rigore. Tanto rammarico nelle file irpine, l’ennesimo risultato utile consecutivo stavolta ha il retrogusto di una cinica beffa.
APRE VERDE-Parte benissimo l’Avellino: Vives frana su Ardemagni in area di rigore e l’arbitro comanda il penalty al 6′. Verde trasforma una prima volta, ma Martinelli fa ripetere: la seconda volta l’ex Roma è meno freddo, ma è comunque rapido nel ribattere in rete dopo la parata di Provedel. Biancoverdi subito avanti. La Pro non ci sta e spinge per acciuffare il pari con Bianchi che non inquadra di testa. L’Avellino è ordinato e gioca con estrema tranquillità. Anche troppo, perchè al 19′ Gonzalez perde un pallone sanguinoso nella sua trequarti, Emmanuello calcia di prima intenzione e la risposta di Radunovic è difettosa ma tutto sommato efficace. Nel complesso l’Avellino, però, soffre poco. La Pro insiste, ma la manovra è troppo lenta e i biancoverdi non devono fare gli straordinari per controllare i padroni di casa. La Pro Vercelli è sotto ritmo e l’Avellino alza il baricentro: insomma la squadra di Novellino non si limita solo a controllare, ma quando può riparte e crea scompiglio nella retroguardia avversaria. In chiusura di tempo, torsione di Rolando Bianchi e palla un metro al di là della porta difesa da Radunovic. Si va al riposo con i biancoverdi avanti 0-1.
L’EX-Il copione della ripresa è sempre lo stesso del primo tempo: la Pro Vercelli attacca ma non sfonda. La manovra dei padroni di casa è limitata: tanti lanci lunghi sperando in una spizzata decisiva di Rolando Bianchi. La retroguardia irpina, però, si difende bene e quando perde i duelli ci sono sempre i guantoni di Radunovic a togliere le castagne dal fuoco. Al 55′ Novellino richiama il match winner Verde in panchina e manda in campo Castaldo. I ritmi non decollano ed è tutto a vantaggio dell’Avellino. Tra cambi e interruzioni la partita si trascina alla mezz’ora senza sussulti. Novellino fa rifiatare Ardemagni e Paghera per inserire Eusepi e Omeonga. La più limpida palla gol per la Pro capita sui piedi di Emmanuello, ma il suo rigore in movimento viene sporcato da Jidayi e la palla termina alta. Nel finale i padroni di casa ci provano con generosità. ma l’Avellino non concede nulla. Anzi nel finale Provedel deve fare gli straordinari per evitare un passivo peggiore. Sembra fatta, ma a 10” dalla fine Moretti colpisce la palla con un braccio in area. E’ calcio di rigore. Dal dischetto l’ex Comi non fa sconti e fissa il punteggio sul pari.

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