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Con la benedizione di Mons. Peri, Michela Pellegrini da il la’ al taglio del nastro del primo museo nazionale del pugilato. Esempio unico in europa. Da Assisi, dedicato alla storia della boxe italiana e internazionale un progetto che nasce nel 1982, ed oggi prende vita all’interno dei piani dello stabilimento ex Montedison, situato sopra il teatro Lyrick ed il centro tecnico nazionale della Federazione pugilistica italiana. “Ogni volta che la nostra guida spirituale Mons. Peri ha celebrato messa prima della partenza per i Giochi Olimpici, abbiamo riportato medeglie. Nell’ultima occasione non l’ha fatta ed i risultati sono sotto gli occhi di tutti.” Cosi’ e’ intervenuto l’artefice morale di quest’opera: Franco Falcinelli. Prima da Consigliere comunale negli anni ’80, poi da Presidente Fpi ed in ultimo da Vice Presidente mondiale Aiba, ha sempre portato avanti il sogno del museo nella sua dimora naturale, Assisi, diventato traguado raggiunto. Grazie al coinvolgimento dell’allora Sottosegretario al Ministero dei Beni Culturali Mario Pescante. Convinto com’era anche quest’ultimo che l’amore tra Assisi e la passione per questo sport doveva pulsare qui, nella casa della boxe. Come definita dall’ultimo Sindaco Stefania Proietti avvicendatosi in ordine cronologico alla realizzazione della pianificazione partita dalla lontana Amministrazione Costa. Numerosi gli interventi degli ospiti pugili del passato: da Nino Benvenuti a Maurizio Stecca passando per Roberto Cammarelle. Ma anche Clemente Russo ha dato il suo contributo emozionale alla serata. Tutto rigorosamente svolto su un ring storico calcato da campioni del calibro di Damiani e Musone. A fine inaugurazione, nel percorso a retroso gli astanti hanno potuto ammirare quadri, guantoni, divise, addirittura accapatoi portati dagli stessi atleti. Fino alle medaglie conquistate nel corso della nostra storia pugilistica.

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