16 Maggio 2026
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Come sarebbe la Serie A a… 18 (ma anche a 16) squadre

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Ieri si è consumata la venticinquesima giornata di un campionato che passerà alla storia come un torneo tra i più noiosi mai visti. Tutto già deciso o quasi: a meno di suicidi generali la Juventus potrà fregiarsi del sesto tricolore consecutivo (e già questo dovrebbe far pensare; uno strapotere così duraturo è causato anche dalla pochezza che i bianconeri hanno alle loro spalle), Napoli e Roma giocheranno la prossima Champions League (resta da stabilire chi dovrà passare per gli ultimi preliminari della storia, prima che entri in vigore la “nuova” Champions), con buona pace di un Inter che, a dispetto di un organico di tutto rispetto, paga ancora la falsa partenza targata De Boer, e in coda (facciano i dovuti scongiuri i tifosi di queste squadre) Palermo, Crotone e Pescara (a proposito, il Boemo è sempre il Boemo!) saluteranno la massima serie. L’unico punto interrogativo riguarda la lotta (???) per l’Europa League. Magra consolazione!
E allora facciamo un giochino statistico; ecco la classifica dopo la fine del girone d’andata (19a giornata):
JUVENTUS 48
ROMA 41
MILAN 39
NAPOLI 38
LAZIO 37
ATALANTA 35
INTER 33
FIORENTINA 30
TORINO 29
UDINESE 25
CHIEVO 25
GENOA 23
SAMPDORIA 23
CAGLIARI 23
BOLOGNA 20
SASSUOLO 18
EMPOLI 17
PALERMO 10
PESCARA 9
CROTONE 9

Bene! Ora facciamo finta che il campionato fosse partito a 18 squadre eliminando dalle statistiche Pescara e Crotone, ovvero le ultime due classificate, e vediamo come sarebbe stata la classifica senza la partecipazione dei due fanalini di coda:
JUVENTUS 42 (48 – 3 punti vs il Pescara, – 3 punti vs il Crotone)
ROMA 35 (41 – 3 punti vs il Pescara, – 3 punti vs il Crotone)
NAPOLI 34 (38 – 1 punto vs il Pescara, – 3 punti vs il Crotone)
MILAN 33 (39 – 3 punti vs il Pescara, – 3 punti vs il Crotone)
LAZIO 31 (37- 3 punti vs il Pescara, – 3 punti vs il Crotone)
ATALANTA 29 (35 – 3 punti vs il Pescara, – 3 punti vs il Crotone)
INTER 27 (33 – 3 punti vs il Pescara, – 3 punti vs il Crotone)
FIORENTINA 26 (30 – 3 punti vs il Pescara, – 1 punto vs il Crotone)
TORINO 25 (29 – 1 punto vs il Pescara, – 3 punti vs il Crotone)
CHIEVO 22 (25 – 3 punti vs il Pescara)
SAMPDORIA 21 (23 – 1 punto vs il Pescara, – 1 punto vs il Crotone)
CAGLIARI 19 (23 – 1 punto vs il Pescara, – 3 punti vs il Crotone)
GENOA 19 (23 – 1 punto vs il Pescara, – 3 punti vs il Crotone)
UDINESE 19 (25 – 3 punti vs il Pescara, – 3 punti vs il Crotone)
SASSUOLO 15 (18 – 3 punti vs il Crotone)
BOLOGNA 14 (20 – 3 punti vs il Pescara, – 3 punti vs il Crotone)
EMPOLI 11 (17 – 3 punti vs il Pescara, – 3 punti vs il Crotone)
PALERMO 8 (10 – 1 punto vs il Pescara, – 1 punto vs il Crotone)

Non c’è bisogno di grossi logaritmi matematici per capire che in tutte le zone della classifica (tranne in testa dove la Juventus continuerebbe comunque a tiranneggiare) la lotta per i vari obiettivi sarebbe serrata; al netto di un calo tecnico innegabile che comunque persisterebbe. Almeno però si salverebbe lo spettacolo e l’adrenalina di un campionato combattuto, molto probabilmente, fino alle ultime giornate; la Juventus avrebbe sempre sette punti di vantaggio sulla seconda ma otto sulla terza (anziché nove). La lotta per Champions resterebbe invariata, così come sostanzialmente quella per l’Europa League. Il vero toccasana ci sarebbe in coda, dove tutto sarebbe ancora in gioco. Anche il fanalino di coda Palermo sarebbe ancora pienamente in gioco dovendo recuperare sette punti al Sassuolo. Ovvio che in un campionato poco competitivo come (ahimè) quello di quest’anno un numero maggiore di squadre dilata le differenze dei già pochi valori assoluti. La forbice tra la prima e l’ultima squadra si ridurrebbe da 39 a 34 punti.

E se “eliminassimo” pure Empoli e Palermo? Immaginando dunque un campionato a 16 squadre, come nei favolosi anni ’80:
JUVENTUS 36 (48 – 3 punti vs il Pescara, – 3 punti vs il Crotone, – 3 punti vs Palermo, – 3 punti vs Empoli)
ROMA 31 (41 – 3 punti vs il Pescara, – 3 punti vs il Crotone, – 3 punti vs Palermo, – 1 punto vs Empoli)
NAPOLI 28 (38 – 1 punto vs il Pescara, – 3 punti vs il Crotone, – 3 punti vs Palermo, – 3 punti vs Empoli)
MILAN 27 (39 – 3 punti vs il Pescara, – 3 punti vs il Crotone, – 3 punti vs Palermo, – 3 punti vs Empoli)
ATALANTA 26 (35 – 3 punti vs il Pescara, – 3 punti vs il Crotone, – 3 punti vs Empoli)
LAZIO 25 (37- 3 punti vs il Pescara, – 3 punti vs il Crotone, – 3 punti vs Palermo, – 3 punti vs Empoli)
INTER 23 (33 – 3 punti vs il Pescara, – 3 punti vs il Crotone, – 1 punto vs Palermo, – 3 punti vs Empoli)
TORINO 21 (29 – 1 punto vs il Pescara, – 3 punti vs il Crotone, – 3 punti vs Palermo, – 1 punto vs Empoli)
FIORENTINA 20 (30 – 3 punti vs il Pescara, – 1 punto vs il Crotone, – 3 punti vs Palermo, – 3 punti vs Empoli)
CHIEVO 18 (25 – 3 punti vs il Pescara, – 3 punti vs Palermo, – 1 punto vs Empoli)
GENOA 18 (23 – 1 punto vs il Pescara, – 3 punti vs il Crotone, – 1 punto vs Empoli)
SAMPDORIA 17 (23 – 1 punto vs il Pescara, – 1 punto vs il Crotone, – 1 punto vs Palermo, – 3 punti vs Empoli)
CAGLIARI 16 (23 – 1 punto vs il Pescara, – 3 punti vs il Crotone, – 3 punti vs Palermo)
UDINESE 13 (25 – 3 punti vs il Pescara, – 3 punti vs il Crotone, – 3 punti vs Palermo, – 3 punti vs Empoli)
BOLOGNA 10 (20 – 3 punti vs il Pescara, – 3 punti vs il Crotone, – 3 punti vs Palermo, – 1 punto vs Empoli)
SASSUOLO 9 (18 – 3 punti vs il Crotone, – 3 punti vs Palermo, – 3 punti vs Empoli)

Forse la miglior formula questa a 16? Leggendo i numeri si sarebbe portati a dar ragione a De Laurentiis che da sempre caldeggia una massima serie a 16 squadre, come nei favolosi 80’s. La forbice tra la prima e l’ultima si ridurrebbe ulteriormente dai 39 punti dell’attuale campionato a soli 27 punti.
Inutile fare i sognatori: è difficile, quasi impossibile tornare almeno a 18 squadre. Il motivo risiede sostanzialmente nell’avidità di alcuni presidenti, in un sistema assurdo (vedi alla voce “Mutualità”) e nell’inedia di chi sarebbe chiamato a decidere. La sensazione però è che bisogna muoversi ad intervenire; prima che il sistema collassi su se stesso trascinandosi anche coloro i quali difendono lo status quo.

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Collaboratore del sito www.footballweb.it cura la Casertana

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