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Dopo il ko dello Stadium e una delle settimane più roventi della sua storia recente, l’Inter riparte. E lo fa in modo convincente, abbattendo le resistenze dell’Empoli con un gol per tempo dei Fratelli d’Italia Eder e Candreva, che fruttano la vittoria consecutiva numero 8 tra le mura amiche di San Siro.
Alle prese con le preoccupanti assenze di Icardi, Perisic e Brozovic (a cui si è aggiunta all’ultimo quella di Banega), forse i tre uomini chiave della squadra, i nerazzurri hanno preparato la gara al meglio delle loro possibilità, puntando sulla profondità e sui dialoghi stretti tra Eder e Palacio, adattati a centravanti per 90 minuti. Pioli conferma poi l’ibrida difesa a 3 Murillo-Medel-Miranda vista contro la Juventus, Candreva e D’Ambrosio sulle fasce e Joao Mario a supporto del tandem d’attacco.
L’Inter parte subito forte, decisa, e schiaccia gli uomini di Martusciello sin dalle prime battute; ci vuole uno Skorupski tirato a lucido per evitare che i padroni di casa passino immediatamente in vantaggio: il miracolo sul colpo di testa di Palacio è da urlo. Al 14′, però, arriva il meritato vantaggio. Ancora Palacio spizza un pallone dalla linea di fondo che, dopo essersi alzato a campanile, arriva ad Eder a due passi dalla porta: l’ex Sampdoria non può sbagliare e di petto fa 1-0. L’Inter continua a spingere e va due volte vicinissima al raddoppio: prima Candreva non inquadra la porta, poi Eder protesta per una spinta abbastanza netta di Dioussé in area di rigore, ma per Celi non c’è nulla. Dopo una buona conclusione di El Kaddouri che scalda i guantoni ad Handanovic, ci pensa nuovamente Skorupski a negare il raddoppio a Gagliardini con un altro miracolo.
Il secondo tempo vede un’Inter ancora agguerrita, ma dietro si balla un po’ troppo e prima Krunic e poi Pucciarelli sprecano. Al 54′, però, Eder serve Candreva con un cross di trivela delizioso; l’esterno romano batte Skorupski con un destro al volo e suggella la superiorità tecnica dei nerazzurri. Da quel momento in poi le attenzioni sono tutte rivolte ai baby Gabigol e Pinamonti, subentrati ad Eder e Palacio; i due entrano bene in partita e tentano diverse combinazioni interessanti. Il brasiliano in particolare avrebbe una buona occasione, ma il suo sinistro finisce largo.
L’Inter dunque torna alla vittoria dopo la parentesi di Torino, rispondendo alle vittorie di Napoli e Roma negli anticipi. Prestazione sopra le righe da parte della cerniera di centrocampo formata da Gagliardini e Kondogbia. Il primo si conferma imprescindibile, giocatore completo e dalle geometrie pulite e in attesa del primo gol in maglia nerazzurra (che da quanto si vede arriverà presto) si gode la fiducia di tecnico, compagni e tifoseria. Per quanto riguarda il francese è innegabile l’evoluzione che ha avuto dall’arrivo di Pioli, e la sua crescita è visibile di partita in partita. Non solo quantità, oggi, ma anche giocate tecnicamente sopraffine per deliziare l’esigente palato fino di San Siro -segno di un cambio soprattutto di mentalità.
Prossima tappa Bologna, ancora senza Icardi e Brozovic (a cui si aggiunge Kondogbia, che sarà squalificato) ma con un Perisic in più. Sarà fondamentale vincere per arrivare al match successivo, in casa contro la Roma, che molto probabilmente rappresenterà la vera chiave di volta della stagione.
Pioli può dirsi soddisfatto, la macchina nerazzurra è ancora viva.

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