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Un passo avanti e due indietro, parafrasando uno degli scritti di Lenin, per fotografare al meglio la situazione odierna della Casertana. Dopo la bella e convincente vittoria contro il Lecce di appena sette giorni fa, seguita ad un filotto di tre vittorie e un pareggio (a Taranto dove, al di la del gol annullato a Ciotola, i campani avrebbero potuto conquistare bottino pieno) che avevano proiettato la Casertana decisamente in zona playoff a un passo da posizioni importanti di classifica. C’è voluta la Vibonese, ultima in classifica prima della vittoria contro i falchetti, a riportare tutti nella mediocrità di questa stagione che già prima di cominciare ha portato non pochi patemi ai tifosi. Brutta, bruttissima sconfitta conseguenza di una delle più brutte prestazioni collettive di quest’anno: dopo una prima metà della prima frazione di gara giocata a buon livello, la Casertana scompare letteralmente dal campo, dando spazio a una Vibonese cattiva e determinata che così trova una vittoria fuori casa dopo un’era geologica di risultati magri, nonostante l’inferiorità numerica sofferta praticamente per tutto il secondo tempo. Un deciso passo indietro dunque, anzi due per restare fedeli al nostro titolo, che riporta traumaticamente le ambizioni dei rossoblu sulla terra.
LA PARTITA
Tedesco conferma la squadra che ha battuto il Lecce col solo Colli a prendere il posto dello squalificato Giorno.
La Vibonese fa capire subito che sarà una partita dura, maschia, impostata sulla possanza fisica e sull’intensità. Viola fa subito sentire i suoi tacchetti a Carriero che deve uscire dal campo per farsi medicare alla mano sinistra. Nonostante la veemenza degli ospiti, i rossoblu di casa sembrano riuscire a trovare le contromisure e a impostare il proprio gioco. Così, dopo i primi minuti di studio, la Casertana passa in vantaggio alla prima vera occasione: cross in area di Ramos, torre di Corado che pesca un solissimo Rajcic, dimenticato dalla difesa avversaria, che di testa realizza il più facile dei gol. Falchetti in vantaggio e partita che sembrava in discesa. Sembrava, appunto! Perché tempo dieci minuti, durante i quali i campani avrebbe potuto raddoppiare, pena però la mira di Corado (alla fine tra i peggiori in campo), che la Casertana scompare dal campo. E la Vibonese, affamata di punti, ne approfitta in pieno. Gli ospiti, magistralmente rigenerati dalla cura Campilongo, spezzano la resistenza di una Casertana fino a quel momento non trascendentale ma che comunque aveva trovato il vantaggio e sembrava poter controllare la gara. Ma un uno-due micidiale degli ospiti tarpa le ali dei falchetti. Alla mezz’ora, alla prima azione vera, i calabresi pareggiano i conti: cross di Franchino per Sowe che di testa batte Ginestra, fino ad allora spettatore non pagante. Nemmeno il tempo di mettere la palla a centro che la Vibonese passa addirittura in vantaggio: su cross di Silvestri, torre di Saraniti per Piroska che da posizione defilata e con un gran destro al volo batte ancora Ginestra. Gran bel gol, nulla da dire. La Casertana travolta come una nave in tempesta non riuscirà più a riprendersi. Partita nervosa (diverse piccole risse che l’arbitro Ayroldi di Molfetta, figlio d’arte, a stento riesce ad arginare) e tignosa. La reazione della Casertana è in un tiro di Colli che a tu per tu con Russo, autore di una gran bella parata, va vicino al pareggio. Risponde la Vibonese con una gran conclusione di Viola che da venti metri costringe Ginestra a una parata complicata. La Casertana non riesce a trovare il pareggio prima del duplice fischio dell’arbitro che così manda tutti negli spogliatoi con gli ospiti in vantaggio.
Il secondo tempo, a differenza del primo dove, oltre alle botte si erano viste anche delle occasioni, vede le due squadre affrontarsi ma senza occasioni vere; a una Vibonese coriacea non risponde una Casertana propositiva. Nulla da registrare, sembra assurdo ma è così, nè da una parte nè dall’altra. Se non l’espulsione di Viola, dopo dieci minuti, che illude per un recupero che non ci sarà. Anzi, la Vibonese in dieci si chiude tutta dietro la linea della palla, sigillando tutti gli spazi. Dall’altra parte da riportare solo l’esordio del nuovo arrivato Cisotti che però avrà ben poche occasioni per mettersi in mostra. Nessuna occasione, la partita si trascina ostinatamente sul risultato maturato nel primo tempo. Qualche episodio in area calabrese ma che l’arbitro non giudica passibile di massima punizione. Al triplice fischio del direttore di gara, ai tifosi locali non resta che l’amaro in bocca e l’immagine di una prestazione bruttissima.
IL TABELLINO
Lega Pro, 2016/2017, girone C, 25a giornata
CASERTANA – VIBONESE 1-2
CASERTANA – Ginestra; Finizio, D’Alterio, Rainone, Ramos; Carriero, Rajcic, De Marco (70′ Taurino); Colli (78′ Magnino); Corado, Ciotola (64′ Cisotti). A disp.: Fontanelli, Lorenzini, Diallo, Petricciuolo, De Filippo, Orlando. All.: A. Tedesco
VIBONESE – Russo; Franchino, Manzo, Moi, Silvestri; Giuffrida (77′ Yabre), Favasuli, Viola; Piroska (61′ Legras); Sowe (85′ Sicignano), Saraniti. A disp.: Mengoni, Scapellato, Torelli, Tindo, Bubas, Cogliati, Usai. All.: S. Campilongo
ARBITRO: G. Ayroldi di Molfetta; ASSISTENTI – G. Mittica e D. Gregorio di Bari.
MARCATORI: 13′ Rajcic, 29′ Sowe, 33′ Piroska
SPETTATORI: 1200 circa (una diecina proveniente da Vibo Valentia)

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