16 Maggio 2026
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Il Festival di SanRoma: Fiorentina suonata 4 volte

Serie A: Roma-Fiorentina 4-0

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Servizio di Valerio Lauri ©riproduzione riservata


Risultati immagini per dzeko fazio nainggolan fiorentinaDi Dzeko-Fazio-Nainggolan: “Ve le sonamo”. Dirige l’orchestra il maestro Luciano Spalletti, canta la Roma. L’influenza del 67° Festival della canzone italiana travolge un po’ tutti. La Roma, invece, travolge la Fiorentina, gli rifila quattro ceffoni e si consolida al secondo posto, con una prestazione granitica e senza appelli. E dire che i primi 25′ di gioco avevano un po’ illuso gli uomini di Sousa. I viola sono scesi in campo determinati ad imporre il loro gioco, hanno provato a infilare gli spazi (pochi) lasciati dai giallorossi nei primi minuti, ma senza esito. Forse si è fatta sentire l’assenza e il peso di Kalinic in attacco. Di sicuro si è fatta sentire la presenza di Edin Dzeko, sempre più il centravanti più in forma del campionato, che è entrato in tutte e quattro le reti della squadra di Spalletti.

Una prestazione corale, armoniosa e sorretta da uno spartito preciso. Szczesny è stato raramente in pericolo. I frangiflutti Rudiger, Manolas e Fazio hanno funzionato alla perfezione e il reparto arretrato sembra aver trovato la quadra proprio nel sistema a tre colossi. Sulle fasce, i brasiliani Bruno Peres e Emerson Palmieri, dopo un inizio timido, hanno scatenato la loro furia fatta di corsa e dribbling. Il primo ha fatto ammattire Olivera, soprattutto con l’andare dei minuti. Il secondo ha tenuto botta sulla freschezza di Chiesa, finchè ce n’è stato bisogno, e poi ha divorato la banda di sinistra. Dalla mezzora della prima frazione in poi, i capitolini hanno lentamente avanzato il baricentro, costringendo lentamente la Fiorentina a rinculare e ad arretrare il raggio d’azione. Il primo gol è stata solo la naturale conseguenza. Carlos Sanchez, che pure finora s’era disimpegnato bene in un ruolo non suo, non è un difensore. Il ritardo nel salire con la linea di difesa tiene in gioco Dzeko che, addomestica alla perfezione il lancio col contagiri di De Rossi, poco prima di infilare Tatarusanu per la prima volta. Anche il secondo gol è, in parte, merito del bosniaco. E’ il panzer, infatti, a conquistare il calcio di punizione da cui scaturisce la seconda marcatura, tornando d’astuzia su Gonzalo Rodriguez ed incassando il prezioso fallo. La seconda piccola dormita di Sanchez e lo stacco imperioso di Fazio fanno il resto. Due a zero e giochi pressochè fatti, con Sousa che prova a ridare smalto ai suoi e qualche geometria, inserendo Ilicic e Tello. L’insidia del contropiede, però, è dietro l’angolo e si sprigiona proprio da un’occasione fallita dai viola. Rilancio di Peres, palla arpionata da Dzeko col gambone, De Rossi lancia Strootman sulla sinistra e Nainggolan corona un inserimento perfetto con il tris giallorosso. La Fiorentina tira i remi in barca, ma la Roma no. Dzeko è inarrestabile e pressa Astori, rubandogli il pallone con la gamba un po’ tesa. Per Irrati è tutto regolare e il bosniaco si invola verso il diciassettessimo centro stagionale in Serie A, scavalcando Mertens nella classifica marcatori.

Se la Roma è una rock band, Dzeko è di sicuro il frontman di spessore al momento. Senza trascurare, però, gli assoli alla chitarra di Nainggolan e Strootman, le armonie dei coristi di difesa e le percussioni brasiliane di Peres ed Emerson. Spalletti sembra aver trovato le giuste alchimie per lanciare la sua Roma all’inseguimento della Juve, con un occhio all’arrembante Napoli alle spalle. Aspettando Crotone, i quattro punti dalla Juve stasera sembrano meno pesanti.

About Valerio Lauri 761 Articoli
Nato nella Nola di Giordano Bruno e cresciuto a pane e calcio. Amante della parola scritta, evasione dalle indigestioni di matematica e informatica universitarie. Appassionato di musica a 360 gradi e lettura, nostalgico ma teso alle novità.

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