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Servizio di Isidoro Niola @riproduzione riservata

Il Mapei Stadium era un tabù, una maledizione. In questo stadio aveva conosciuto l’esonero quando era al Milan e una brutta sconfitta la scorsa stagione che aveva fatto toccare il fondo alla sua Juventus. Ma proprio dal Mapei era cominciata la grande scalata bianconera alla conquista del quinto scudetto consecutivo. Stavolta per Allegri è stata vittoria, un 2-0 contro il Sassuolo senza discussioni, che manda la Juve in Paradiso per la concomitante sconfitta della Roma in quel di Marassi contro la Samp. +4 in classifica sui giallorossi che potrebbero essere potenzialmente +7 se consideriamo la partita di recupero contro il Crotone del prossimo 8 febbraio. Una Juve modello trazione anteriore, con i tre attaccanti sulla falsariga di quella vista contro la Lazio e il Milan in Coppa Italia, ha chiuso la pratica gia’ al 25′ del primo tempo con i gol di Higuain (gol numero 15) e di Khedira (gol numero 4). Ma è stata tutta la squadra a muoversi a meraviglia sul terreno di gioco con un Mandzukic a tutto campo e un Cuadrado stantuffo inesauribile sulla fascia destra. Abbiamo anche notato un Higuain talvolta in versione regista d’attacco quando Dybala si spingeva negli ultimi 25 metri. Per il Sassuolo non c’è stato nulla da fare. Troppo forte la Juve. Allegri aveva mandato in campo il 4-2-3-1 con Lichtsteiner, Bonucci, Chiellini e Alex Sandro davanti a Buffon. In mezzo al campo Pjanic e Khedira mentre in avanti il tridente Dybala, Higuain, Mandzukic con quest’ultimo a svariare a tutto campo sulla fascia sinistra. I padroni di casa invece schieravano il classico 4-3-3 con Matri, Berardi e Politano in avanti coadiuvati da Aquilani in regia e Mazzitelli in mezzo. In difesa Cannavaro, Acerbi e Antei davanti a Consigli. Parte forte la Juve che al 10′ perviene al vantaggio: splendida azione Mandzukic-Sandro che crossa teso dalla sinistra con Higuain che come un falco si avventa sul pallone e di destro insacca. Al 25′ i raddoppio: Higuain conquista palla sulla sinistra, mette in mezzo per Dybala che con un velo manda la retroguardia emiliana in tilt, il pallone perviene a Khedira che di piattone destro infila nel sette alla sinistra di Consigli. Il primo tempo finisce praticamente qui. Nella ripresa la Juve sfiora il tris con Dybala che con un gran sinistro colpisce la base del palo. Il Sassuolo prova a riaprire la partita ma trova un grande Buffon a negare il gol prima a Politano e poi a Matri. Di Francesco allora gioca le carte Defrel e Duncan che rilevano Aquilani e Mazzitelli ma la Juve è pericolosa con Higuain che, smarcato splendidamente da Cuadrado, entra in area ma il suo tiro è ribattuto da Consigli. Ci prova anche Mandzukic ma la sua incornata è fuori Bersaglio. Allegri richiama Cuadrado per Rincon e poi Dybala per Pjaca. L’arbitro Doveri fischia la fine delle ostilità dopo 4 minuti di recupero. Appuntamento domenica prossima allo Stadium per il derby d’Italia. A Torino scenderà una ringalluzzita Inter dopo le sette vittorie consecutive e desiderosa di entrare nell’Europa che conta.

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