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Mettiamo da parte i detrattori, i gufi e gli arbitraggi. Il vento, il sole negli occhi ed il campo con le pendenze. L’Avellino ha guadagnato, eufemismo puro, un solo punto nelle ultime tre gare al Partenio-Lombardi. Niente sfide con Barcellona, Real Madrid e Paris Saint Germain. I Lupi hanno incrociato i tacchetti contro Vicenza, Varese e Crotone che hanno la metà dei punti della squadra di Rastelli se li sommiano e tutti assieme. Di chi è la colpa ? O meglio qualcuno, adesso, dovrà spiegarci se e come mai l’Avellino non sa più vincere. Il Crotone, dopo il Vicenza, espugna il catino di contrada Zoccolari e lo fa con estrema semplicità. I calabresi passano in vantaggio con Ciano, ve lo ricordate ?, subiscono il pareggio di Comi ma nella ripresa non si scoraggiano e si riportano, definitivamente, avanti con Salzano. A tempo scaduto l’Avellino poteva anche pareggiare con Castaldo che dagli undici metri sbaglia. Peccato. Una sconfitta che dovrà far riflettere chi sognava di passare ai quarti andando a vincere a Bergamo contro l’Atalanta e non ditemi che nessuno ci aveva pensato all’impresa contro i nerazzurri che non ci credo.

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