Views: 20

Per la rubrica “Accadde oggi” ricordiamo una delle partite più assurde che ci siano state nella storia del calcio. Siamo abituati ad un calcio che possa sempre regalarci spettacolo e partite giocate fino alla fine al fine di ottenere i propri risultati. Ma ciò che accadde il 27 Gennaio 1994 fu qualcosa che in questo sport non si è mai visto. Innanzitutto introduciamo la partita in questione. Barbados-Grenada fu una partita valevole per la fase ai gironi della Shell Caribbean Cup. La situazione all’interno del girone composto dalle suddette squadre insieme al Porto Rico era questo: Grenada prima a 3 punti con una differenza di +2; a seguire il Porto Rico con gli stessi punti della capolista, ma con una differenza di -1 reti; ultimo posto per il Barbados con 0 punti e una differenza di -1 reti. Perchè questa noiosa introduzione? Penserete..Purtroppo è necessaria a capire ciò che si svolse durante la gara. Come ben già avrete notato il Barbados aveva bisogno di vincere con almeno due gol di scarto nei confronti del Grenada per passare il turno. Ricordiamo, inoltre, che gli anni ’90 furono anni innovativi per il calcio. Fu introdotto il Golden Goal ai supplementari e la regola per cui il portiere non poteva prendere con le mani un retropassaggio. Torniamo alla gara. Per un assurdo motivo si decise che le partite della fase a gironi non potessero finire in parità. Ma la cosa più assurda non fu questa, bensì un’altra decisione: un gol ai tempi supplementari sarebbe valso doppio. Una partita finita 1-1 ai tempi regolamentari, con un gol ai supplementari, sarebbe finita 3-1. Stessa cosa per i rigori che avrebbero assegnato una “doppia” vittoria. La partita, tuttavia, volse a favore dei Barbados che si portarono avanti di due reti. Al minuto 83, però, arrivo il gol del Grenada che accorciò le distante. Inizia lo “scandalo”. Il Barbados avrebbe di certo perso la partita. Inizialmente i padroni di casa provarono a segnare il 3 gol. Poi d’improvviso, a qualcuno balzò per la mente un lampo di genio: “Facciamoci un autogol”. Il difensore Sealy ed il portiere Horace Stoute cominciarono a passarsi la palla a pochi centimetri dalla propria linea di porta. Poi Sealy scagliò il pallone in rete. In questo modo sarebbero andati ai supplementari dove con un gol avrebbero ugualmente vinto per due gol di scarto. Al Grenada bastava anche la sconfitta per passare (l’importante, infatti, era la differenza reti). Così tra il Grenada che attaccava e che provava a cambiare il risultato c’era il Barbados che difendeva praticamente entrambe le porte. Tuttavia, la partita andò ai supplementari e un gol di Trevor Thorne regalò la qualificazione al Barbados. Una delle partite più assurde mai viste. Immaginate lo sfogo dell’allenatore del Grenada che commentò così: “Mi sento ingannato, la persona che ha partorito queste regole deve essere sull’orlo del manicomio. I nostri giocatori non sapevano nemmeno in quale direzione attaccare, se verso la porta avversaria o la nostra. Si suppone che nel calcio si debba segnare agli avversari, non a se stessi!”. Fu una gara, dunque, che entrò ed entra tutt’ora di diritto nella storia del calcio. Un qualcosa di veramente assurdo! Il calcio purtroppo a volte ci costringe a raccontare anche partite del genere. Noi preferiamo, invece, essere quelli delle partite “giocate fino al 90°” col sudore che scende lungo il viso e i volti disperati a fine partite se gli obiettivi non sono stati raggiunti. Ci auguriamo che un episodio del genere possa non succede più. Questo episodio tutt’oggi ha un sapore molto più comico che calcistico e ci lascia ancora a bocca aperta. La sfida più assurda del calcio entra, quindi, di diritto fra i “ricordi” (anche questi assurdi) della storia del calcio di tutti i tempi. Oggi, inoltre, ricordiamo la Giornata della Memoria per ricordare lo sterminio dei 6 milioni di ebrei durante il periodo nazofascista della seconda guerra mondiale (1939-1945). Vogliamo congiungere con una frase il passato e il presente, chi riuscì a salvare gli ebrei con chi oggi sta lottando per salvare numerose vite.
“Chiunque salva una vita, salva il mondo intero”. Per non dimenticare.
Noi ci rivediamo domani con un nuovo “Accadde oggi”. Tenetevi sempre pronti alle sorprese!

Lascia un commento