16 Maggio 2026
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Marco De Silvo (Voci di Sport): “I problemi del Crotone nascono dal mercato. Ci sono tanti giovani non ancora pronti. La difesa sbanda spesso e manca l’affiatamento”

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Intervista di Maurizio Longhi

È una squadra impantanata in fondo alla classifica, il Crotone ha bisogno di una riscossa per non rischiare il crollo. Sono tanti i problemi con cui mister Drago si ritrova alle prese, la pesantissima sconfitta subita in casa dal Modena è stata un’ulteriore sferzata all’autostima. Al Partenio-Lombardi si affronteranno due formazioni vogliose di rilanciarsi: l’Avellino deve ritornare al successo dopo tre gare di digiuno, mentre per il Crotone ogni occasione può essere buona per strappare dei punti. Il fatto che si tema la presenza lupi affamati nella loro tana, rende ancora più insidiosa la trasferta ai pitagorici i quali, però, non hanno nulla da perdere. Per fare un po’ il punto della situazione proprio in casa calabrese e provare a capire i reali motivi di tutte queste difficoltà, contattiamo il gentilissimo collega di VocidiSport, Marco De Silvo che ci offre una interessante chiave di lettura: “C’è da partire dal mercato estivo dove i giovani che sono partiti non sono stati adeguatamente rimpiazzati. Il problema non è l’allenatore che, in questi anni, ha dimostrato di sapersi adattare con tutti gli elementi che gli vengono messi a disposizione. Il punto è che ora ci si ritrova con tanti altri giovani che bisogna ancora aspettare, necessitano di tempo per calarsi nella nuova realtà. Nel corso degli ultimi anni, la società ha lanciato tanti giovani che hanno permesso al Crotone di ben figurare in campionato quest’anno, invece, si stanno avendo dei problemi evidenti”.

Appurata l’origine dei problemi, un altro aspetto che ci interessa di approfondire è capire le otto sconfitte (il Crotone è la squadra più battuta) e le maggiori criticità a livello tecnico-tattico: “Si subiscono tantissimi gol, davvero troppi. Poi ci si disunisce troppo facilmente quando si passa in svantaggio, non si è creato quell’affiatamento che serve ad una squadra che si prefigge un obiettivo. Il vero tallone d’Achille è la difesa, anche se l’attacco non è che macini gol. Dopo il 3-0 contro il Bari ci si era illusi che la situazione stesse migliorando e che da lì in poi si potesse vedere un altro Crotone. La convinzione è stata corroborata dal pari contro la Virtus Lanciano, quattro punti in due partite per una squadra piena di problemi come quella pitagorica era un grande passo avanti, ma tutto è crollato con il poker subito in casa dal Modena. Contro i canarini sono emersi anche tutti i limiti caratteriali: si è passati in svantaggio per una clamorosa incertezza di Bejza poi sostituto per problemi psicologici per far spazio a Concetti, sullo 0-2 Ciano ha accorciato le distanze ma è stato un festival dell’errore. Non solo pesavano alcune assenze ma ha inciso anche l’inferiorità numerica per tutto il secondo tempo e quel fenomeno di Granoche l’ha fatta da padrone”.

Ma qual è il Crotone che vedremo ad Avellino? Soprattutto con che schieramento si presenterà e quali interpreti? “Innanzitutto mancherà De Giorgio per il rosso rimediato contro il Modena e Maiello per somma di ammonizioni, naturalmente non sarà della gara neanche Modesto, operato al menisco. Mister Drago ormai ha accantonato il 4-3-3 per affidarsi ad un 4-3-1-2. A difendere i pali ci dovrebbe essere il ballottaggio tra Concetti e Secco, ma considerato che il primo non è al meglio dovrebbe essere preferito il secondo. La linea difensiva dovrebbe essere composta dal rientrante Zampano, Gigli e Ferrari al centro con Martella sull’out mancino. In mediana, al regia sarà affidata a Minotti, con Dezi e Salzano ai lati, poi Ciano agirà a ridosso delle due punte, Torregrossa e Oduamadi. L’attacco, seppur non esplosivo, è quello da tenere più in considerazione perché c’è l’ex Ciano che ha segnato sei gol finora, con Torregrossa andato a segno quattro volte”. Il fatto che sarà ospitato il fanalino di coda non deve abbassare la tensione, anzi, bisogna moltiplicare la concentrazione. Anche contro il Vicenza sembrava una vittoria già in tasca per poi essere addirittura giustiziati, queste partite, se prese sotto gamba, possono provocare scossoni importanti. C’è da temere qualcosa in particolare del Crotone, chiediamo cosa al bravo e preparato collega: “Credo lo spirito di rivalsa che anima questa squadra. Non si può non reagire dopo aver subito quattro gol in casa, anche se il Partenio-Lombardi è un fortino per i biancoverdi, sebbene sia stato violato poche settimane fa dal Vicenza. Comunque, l’Avellino è un ottima squadra in casa a cui, in questo momento, i risultati non stanno sorridendo ma le insidie restano. Da parte pitagorica ci sarà un orgoglio ferito, ormai il campionato è segnato e si deve puntare ad uscire quanto prima da questa situazione per sperare di mantenere la categoria. Mister Drago ha detto che non vede gli undici punti di differenza tra Avellino e Crotone, vedremo se in campo sarà così”. Ci lasciamo con un rapido punto sul campionato, soprattutto sulle squadre più accreditate per il salto di categoria: “Il primato del Carpi è sicuramente sorprendente, gli emiliani possono davvero essere l’outsider per la promozione in serie A che, dal mio punto di vista, vede come favorite squadre come Bologna e Livorno. Ritengo che anche l’Avellino potrà crederci perché, nonostante la flessione, sta sempre lì, penso che ci saranno alcune squadre destinate a risalire la classifica, mi riferisco soprattutto al Pescara che, tra qualche settimana, potremmo ritrovare in un’altra posizione di classifica”.

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