16 Maggio 2026
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Salernitana, onorato Vincenzo Margiotta

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“Grande nello sport, nobile nella vita: onorò il calcio, la Salernitana e la sua Agropoli”. E’ il significativo testo impresso sulla targa apposta all’interno dello stadio “Guariglia” per ricordare Vincenzo Margiotta nel centenario della sua nascita. Il 10 gennaio 1917 vedeva luce uno dei calciatori simbolo della squadra granata, miglior marcatore di tutti i tempi in gare ufficiali (85 gol complessivi in 116 presenze tra Serie A, B, C, Coppa Liberazione,) e soprattutto trascinatore della Salernitana nella sua prima, storica promozione in Serie A del 1947. L’onore di svelare la targa è toccato a Massimo Coda ed a Vincenzo Margiotta junior, nipote del primatista granata ed attuale attaccante dell’Ebolitana. Il team manager Sasà Avallone ha voluto dedicare al centravanti cavese probabilmente il più fulgido degli auspici: “Mi auguro che Massimo riesca a superare Margiotta nella classifica degli attaccanti più prolifici della storia della Salernitana. Ha tutte le qualità per emularne le gesta e far rivivere quei gloriosi momenti di storia granata. Siamo felici di onorare la memoria di Vincenzo Margiotta qui ad Agropoli, speriamo si possano costruire altri Margiotta, soprattutto nella provincia”.
Dopo la cerimonia, tutti in campo per un ulteriore ricordo dello storico bomber.

AGROPOLI-SALERNITANA 0-3

AGROPOLI: Cotticelli; Chiochia, Chiariello, Fiorillo (22′ st Delli Santi); Capozzoli (36′ pt D’Avella), Adiletta (30’pt Annese), Ferrara (1′ st Notaroberto), Iuliano (17′ st Bernardini), Mandica (12′ st Donnarumma Ant.); Cherillo (17′ st Rekik), Tiboni. All: Santosuosso.

SALERNITANA: Terracciano (1′ st Liverani, 38′ st Rosti); Luiz Felipe, Tuia (41’st Faella), Bernardini (1′ st
Schiavi), Vitale (38′ st Siciliano); Busellato (17′ st Coda), Ronaldo (38′ st Amabile), Della Rocca (29′ st Grillo); Improta (32′ st Alcorace), Joao Silva (41′ st Paolella), Donnarumma (41′ st Altea).

Arbitro: Marra di Agropoli (Di Tommasi/Zammarrelli)

Marcatori: 16′ pt Joao Silva, 25′ st e 34′ st Coda. Angoli: 2-5. Ammoniti: nessuno. Spettatori: 350 circa.

Amichevole, forse meglio dire sgambatura leggera, per ricordare il centenario della nascita di Vincenzo Margiotta, mettere minuti nelle gambe e provare a non farsi male, sperimentando un minimo di innovazione tattica. Ritmi blandi per la prima agonistica del 2017 della Salernitana, anche se amichevole. Al Guariglia di Agropoli, contro la locale compagine militante in Serie D, i granata vincono 3-0 e attendono rinforzi dal mercato.
Bollini mette quasi subito le cose in chiaro: parte col 4-3-3, dopo un quarto d’ora passa al 3-4-1-2 con Ronaldo a fare il “Rosina” sulla trequarti. Tanti assenti tra acciaccati (Odjer, Zito, Mantovani, Perico e appunto Rosina) e già ceduti (Caccavallo, Franco), dunque Bollini dà fiducia a Terracciano, Luiz Felipe, Tuia, Bernardini e Vitale in difesa; Busellato, Ronaldo e Della Rocca in mediana, Improta, Joao Silva e Donnarumma in attacco. Parte meglio la squadra di casa che trova pure il gol (annullato per offside) con Cherillo, tanto per cambiare sugli sviluppi di una palla inattiva. Poi si cambia: Vitale avanza sulla linea dei centrocampisti a sinistra, Improta arretra ala destra col duo Busellato-Della Rocca in mezzo; Luiz Felipe, Tuia e Berna a tre dietro e Ronie trequartista dietro le punte. Manovra leggermente più briosa, i granata trovano il vantaggio al 16′ col colpo di testa di Joao Silva ma l’Agropoli si difende bene: tanto possesso per la Salernitana, che preferisce non forzare. Del resto non è cambiato nulla in organico rispetto all’ultima di campionato. Dunque, complici le condizioni non ottimali dell’appesantito Prato del Guariglia e le motivazioni a mille dei padroni di casa (che schierano anche il nipote di Margiotta, D’Avella, e l’ex granata Capozzoli), gli ospiti creano solo due palle gol degne di nota con Joao Silva e Donnarumma, entrambe di testa, prima dell’intervallo.
Nella ripresa dentro Schiavi (a corto di fiato, nervoso e spesso in difficoltà, costretto al fallo) e si torna al 4-3-3. I granata non accelerano e tengono fede a denominazione di “sgambatura”. Ci prova Joao Silva al quinto minuto, poi inizia la girandola dei cambi nelle file dei delfini. Bollini, in prossimità dell’ora di gioco, mette dentro anche Coda, fino a ieri frenato dalla febbre. E proprio il bomber mette la firma sul raddoppio al 25′ trafiggendo Cotticelli sul suo palo da destra. Nelle file dell’Agropoli da segnalare i numeri del tunisino Rekik (’98), che entra e mette pepe all’attacco con notevoli grattacapi per i difensori granata. Poco dopo la mezz’ora Coda fa tris rispondendo presente all’invito delizioso di Improta dalla destra: colpo di testa, palo-gol. Finale senza sussulti e con qualche minuto di gloria per i baby della primavera.

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