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Per la rubrica “Accadde oggi”, facciamo un piccolo passo indietro alla stagione 2010/2011. E’ il 9 Gennaio 2011. Al San Paolo va di scena Napoli-Juventus. Sulla panchina del Napoli, Walter Mazzarri. Su quella della Juventus, Del Neri. Il Napoli si presentava con un 3-4-2-1. La formazione era: De Sanctis, Grava, Cannavaro, Campagnaro, Maggio, Gargano, Pazienza, Dossena, Hamsik, Lavezzi, Cavani. D’altro canto, i bianconeri rispondevano con un 4-4-2, la cui formazione era: Storari, Grygera, Bonucci, Chiellini, Traorè, Krasic, Marchisio, Aquilani, Pepe, Amauri, Toni. Al fischio d’inizio, il San Paolo si presenta la solita bolgia. Al minuto 20, su assist di Hamsik, Cavani insacca di testa per l’1-0. Il Napoli continua nel primo tempo il suo assalto, rischiando solo in qualche occasione. Dopo il gol annullato a Luca Toni, per fallo su De Sanctis, il Napoli risponde con il raddoppio di Cavani (sempre di testa). Il cross stavolta è di Dossena, dall’altra parte rispetto al primo gol. Alla fine del primo tempo, è 2-0 Napoli. All’inizio del secondo, invece, Amauri sfiora il gol per riaprire la gara; De Sanctis risponde presente. Passano pochi minuti e al minuto 8 della ripresa Cavani insacca il 3-0 (di testa o di scorpione, non si sa con precisione) battendo ancora Storari. Da lì in poi, solo qualche squillo per la Juventus. Il Napoli sfiora in almeno un’occasione il gol del Poker. Il risultato, però, resta invariato e la partita termina sul 3-0 per i partenopei. Quella stagione vide il Napoli giungere terzo in classifica. Per questo Mazzarri è considerato il primo allenatore che ha riportato il Napoli ad alti livelli. Con l’Inter seconda e con il Milan che vinse lo scudetto, la Juventus si ritrovò settima in classifica. Inoltre, un grande campione italiano come Antonio di Natale vinse il titolo di capocannoniere con ben 28 reti con la maglia dell’Udinese. Quell’anno è inoltre ricordato per il fatto che il Milan acquistò Ibrahimovic dal Barcellona (con cui aveva trascorso circa un anno). Insieme a Boateng, l’immenso talento svedese contribuì in modo decisivo alla vittoria dello scudetto. Ritornando alla gara fra Napoli e Juventus, rientra in una di quelle gare indimenticabili. Una delle prime che ti balzano alla mente quando dici “Matador” Cavani. L’epilogo della sua storia in azzurro non è stato dei migliori, ma l’attaccante uruguaiano ha sempre pronunciato parole d’amore per la città e per la tifoseria. E per alcuni non è stato come Higuain. Alla fine di questo articolo facciamo anche gli auguri alla S.S.Lazio che oggi compie 117 anni di storia! Detto ciò si sa come sono i napoletani. I giocatori vanno, la maglia resta, e i ricordi? Beh quelli si portano sempre nel cuore, belli e brutti che siano. Perchè i ricordi sono quelli che ogni tifoso napoletano racconterà ai propri figli, come una favola. A Napoli, il calcio è vita! E, appunto, una favola!


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