16 Maggio 2026
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Salernitana, strategie di mercato

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Il mercato della Salernitana, sia in estate, che in inverno, va a fiammate. Giorni di arrivi e partenze frenetici, sostituiti da giornate di calma piatta. Si dice sempre, vendere per comperare, ed i granata sembra aver iniziato quasi bene. Con Laverone, che a breve saluta tutti per andare nella vicina Irpinia, si libera la prima casella degli over. Ma il mercato si fa con calma, specie a gennaio, perché poi non si può riparare più. Il caso spinoso, riguarda sempre la difesa. Il tutto, ora sembra passare, dalla risoluzione del caso Schiavi. Sistemato, il difensore, con il suo pesante ingaggio, dovrebbe sbloccarsi il mercato della Salernitana. Per ora solo contatti telefonici, dopo l’Epifania – col rientro di ciascuno dalle rispettive vacanze – si metteranno in pratica idee e chiacchierate già imbastite tra fine dicembre e inizio gennaio. Le liste over bloccate a 18, infatti, impongono oculatezza nelle scelte per evitare di restare con contratti pesanti sul groppone, magari da piazzare fuori lista. Ogni riferimento a Raffaele Schiavi non è casuale: il giocatore sembra aver rotto con ambiente e società ed attende di conoscere la nuova destinazione. Ha un contratto fino al 2018 e il suo entourage è al lavoro per presentare offerte concrete alla Salernitana: alla finestra ci sono Ascoli, Lecce, Vicenza e Parma, tutte però non intenzionate a svenarsi per accontentare il giocatore, titolare attualmente di un ingaggio già molto alto per la Serie B. Urge trovare presto una soluzione, un miracolo, sarebbe trovarla prima del 9 gennaio – giorno del raduno – per evitare telenovele relative a una mancata convocazione del giocatore o, peggio ancora, la presenza in ritiro di un calciatore ormai demotivato e con la testa altrove, che potrebbe minare la serenità (tutta da ritrovare, peraltro) del gruppo di Bollini.
Per rimpiazzare Schiavi la Salernitana dovrà giocoforza pensare a profili di esperienza. Tornano di moda il nome di Blanchard – piede mancino con fisico imponente – e Scognamiglio . Il primo però piace molto anche a Verona ed al Frosinone, che lo rivorrebbe: è in lista di sbarco dal Carpi, dove ha un contratto fino al 2019, visto che non ha rispettato le aspettative. Mai nato il feeling con Castori, che l’ha spesso accantonato nei primi sei mesi di campionato. Discorso più difficile per Scognamiglio (Novara), stessa durata di contratto ma perno fin qui insostituibile della difesa piemontese.
Si fa strada anche un’ipotesi suggestiva, ovvero quella di portare a due i Coda in maglia granata. Operazione suggestiva niente da dire. Andrea Coda, centrale classe 1985 che il Pescara ha inserito nella lista dei partenti, dopo aver formalizzato l’arrivo di Guglielmo Stendardo e Cesare Bovo. Coda è reduce da alcuni problemi fisici che ne hanno limitato l’utilizzo da parte di Massimo Oddo (solo 3 presenze) ma – con i suoi oltre 200 gettoni in massima serie tra Udinese, Empoli, Parma, Livorno ed altri club – si tratterebbe comunque di un rinforzo importante. Da valutare, appunto, il comprovato recupero. Solo chiacchiere al momento.
Sempre in tema di centrali, attenzione a Ricardo Bagadur (’95): la Fiorentina dovrebbe riprenderselo dopo il deludente prestito al Benevento, in cui il ragazzo non ha praticamente mai trovato spazio e la Salernitana potrebbe rifarsi sotto, facendo leva anche sul gradimento della destinazione da parte del calciatore croato, che l’anno scorso ebbe modo di imporsi. Un eventuale ritorno in Campania potrebbe causare, la partenza di uno tra Mantovani e Luiz Felipe. C’è anche chi guarda in casa granata per rinforzarsi. Ed è il caso della Juve Stabia. Le vespe, puntano Giuseppe Caccavallo, ma la Salernitana temporeggia e chiede informazioni su un tesserato delle vespe. In questi ultimi giorni di mercato fermo, il patron della compagine gialloblu, Franco Manniello, è stato avvistato nella sede della Salernitana: come ha riportato il quotidiano Il Mattino, l’obiettivo era formulare una proposta al club granata per il trasferimento di Caccavallo alla corte di mister Fontana. La squadra di Castellammare è al momento seconda in Lega Pro e vuol giocarsi tutte le sue chances per raggiungere il ritorno in cadetteria. Per farlo, avrebbe messo gli occhi sull’ex esterno offensivo della Paganese, cercato da tantissime squadre in terza serie, dove ha dimostrato di poter fare la differenza. Un po’ chiuso nei primi mesi di campionato, Caccavallo vorrebbe continuare a giocarsi le proprie carte in B a Salerno e per il momento non vuol muoversi. Se ne riparlerà tra un paio di settimane, quando il calciomercato entrerà ancor più nel vivo, uscendo dall’attuale fase di studio. Di certo, se il calciatore partenopeo si vedesse ancora chiuso nelle gerarchie di Bollini, accetterebbe il declassamento di categoria solo per piazze in aperta lotta promozione. E la Juve Stabia – come Parma – è una di queste.
Fabiani intanto si cautela e chiede a Manniello informazioni su Tommaso Cancellotti, terzino destro classe 1992 che sta facendo molto bene con le vespe, con cui milita da quasi tre anni: in precedenza per lui esperienze anche a Gubbio, Vercelli e Sampdoria (settore giovanile).

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