Views: 7

Per la rubrica “Accadde oggi”, l’ultimo dell’anno ricordiamo l’ultima volta che la Serie A giocò a San Silvestro, ovvero il 31 Dicembre 1988. E’ da ricordare che la massima Serie fino al 1994/1995, comportava il fatto che le squadre giocassero anche a ridosso dell’ultimo dell’anno e a ridosso delle feste natalizie. Tuttavia, nelle stagione successive al 1994/1995, la Serie A non si trovò mai a giocare a San Silvestro. Dal 1995 in poi, l’AIC (Associazione Italiana Calciatori) prese la decisione di un momento di pausa durante le feste natalizie per i calciatori. A causa anche delle Coppe Europee e dello smistamento della Coppa Italia, i giocatori non avrebbero potuto rifiatare. D’altronde questa è la domanda che tutti si pongono durante queste feste. Veder giocare la Premier, la Serie B e non la Serie A. E’ altrettanto vero che non si è sicuro che gli stadi si riempirebbero durante tale periodo, e certamente le partite giocate non sarebbero molto appetitose. Tutt’oggi, la situazione non è cambiata e l’Italia fra Serie A e serie minori si divide. Mentre gli appassionati di Serie A devono aspettare il 6 Gennaio (7 o 8, a seconda del Campionato), in Serie B c’è chi sostiene le proprie squadre fino alla fine dell’anno. Ma torniamo a focalizzare la nostra attenzione anche sulla stagione 1988/1989. Fu la stagione del 13° titolo dell’Inter, che in questo giorno demoliva 3-0 il Lecce al Via del Mare. Il Napoli che sarebbe finito secondo in classifica a fine campionato, perdeva 1-0 contro i giallorossi nel derby del Sole, per un gol di Voller a pochi minuti dalla fine. Fu anche la stagione del Milan di Arrigo Sacchi, che nel 1989 si sarebbe aggiudicato la Coppa Campioni, la Coppa Intercontinentale e la Supercoppa Italiana. Il campionato si presentò favorevole anche alla neopromossa Atalanta, che concluse in piena zona UEFA. Trapattoni, seduto sulla panchina dell’Inter, si portò in testa al Campionato già alla quinta giornata distaccando il Milan di un punto e la Samp di due. L’unico brivido per l’Inter, fu la sconfitta a Firenze con la Fiorentina per 4-3. Era l’anno del così detto “B2” (accennato in qualche articolo precedente): la coppia composta da Baggio e Borgonovo, capaci di realizzare 29 gol in due. Il Napoli in quella occasione riuscì, infatti, ad arrivare ad un solo punto dall’Inter.

Tuttavia i nerazzurri riuscirono a tenere il vantaggio fino alla proclamazione dello scudetto finale affiancato da numerosi primati. Storico fu quello per cui l’Inter era l’unica squadra a toccare quota 58 punti con i due punti a vittoria. Inoltre, nello stesso giorno, la Juventus di Dino Zoff vinceva il derby della Mole per 1-0 grazie ad una rete di “Spillo” Altobelli. Fu un campionato comunque ricco di emozioni. Non mancarono, però, anche eventi luttuosi. Il 9 ottobre 1988, nel dopopartita di Ascoli-Inter il pullman di un gruppo di skinhead (testerasate) nerazzurri fu fatto transitare sotto la curva casalinga dello stadio Del Duca. Ne scaturì una grave colluttazione in cui il supporter bianconero Nazzareno Filippini venne violentemente percosso, spirando dopo tre settimane. Il fatto destò scalpore e la Lega Calcio fu indotta, d’accordo con le forze dell’ordine, a predisporre una serie di accorgimenti per limitare il rischio di scontri tra le tifoserie, inasprendo i controlli all’ingresso ed eliminando i settori misti da tutti gli stadi. Da ricordare anche le tristi vicende del giugno 1989: il 4, a Milano, prima di Milan-Roma morì Antonio De Falchi, per arresto cardiaco, causato dal tentativo di fuga dall’assalto di alcuni ultras milanesi; il 9, il treno che trasportava i tifosi del Bologna verso Firenze venne colpito da una sassaiola nonché dal lancio di una bottiglia Molotov che, esplodendo nella carrozza, ferì gravemente Ivan Dall’Oglio, appena quattordicenne. Fu di certo, una stagione ricca di avvenimenti, belli e non. L’ultima come già detto, in cui la Serie A giocò a San Silvestro. Concludiamo quest’articolo, augurandovi un buon inizio del 2017 e tanta serenità nell’anno nuovo. Non correrete il rischio, almeno per ora che vi piaccia o no, di veder giocare la Serie A durante la sosta natalizia nè tanto meno a Capodanno. Certo sembra una decisione che difficilmente cambierà, ma mai dire mai. Almeno ci sono le emozioni della Serie B e della Premier, per chi proprio non riesce a stare lontano dal meraviglioso sport del calcio.

Lascia un commento