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Servizio di Luca Alvieri @produzione riservata
Siamo giunti al termine dell’anno solare del 2016 e fra tradimenti, conferme e sorprese, stileremo per voi una top 11 dei calciatori presenti nella Serie A, che hanno dato il meglio di loro in questi 12 mesi. Iniziamo.
Il modulo che useremo per il nostro top team, è il 4-3-3 e se andiamo per ordine, non possiamo che partire dall’estremo difensore. Il portiere scelto per difendere i pali di FBW, è Gianluigi Donnarumma. Il motivo è abbastanza comprensibile; troppo facile scegliere portieri esperti e già affermati come Buffon o Handanovic, tanto difficile invece, sostituire uno come Diego Lopez e prendersi la responsabilità di difendere una porta cosi prestigiosa come quella del Milan, a soli 16 anni. Il giovane portiere campano, non solo ha superato le gerarchie ad un età ancora acerba, ma è riuscito anche a tenersi il posto per un anno intero…e per chi sa quanti anni ancora. Il sogno si è poi coronato, pochi giorni fa, con la vittoria della Supercoppa Italiana contro la Juve, dove proprio un rigore parato da Donnarumma, ha regalato il match point vincente al Milan.
Passiamo al quartetto di difesa. Sulla fascia destra era una corsa a due fra Alessandro Florenzi ed Elsaid Hysaj e a spuntarla, complice l’infortunio del romanista, è proprio il terzino albanese. L’ex Empoli, ora in forza al Napoli, da quando è arrivato sotto l’ombra del Vesuvio, non ha mai perso il posto negli 11 titolari stilati da Sarri, che stesso lui ha voluto fortemente in estate. Sempre titolare e sempre in ottima forma, tanto da far cadere su di se gli occhi di Bayern Monaco e Manchester United. Un salto di qualità degno di nota. Nella coppia centrale troviamo un altro difensore del Napoli, ovvero Kalidou Koulibaly; che arrivando da totale sconosciuto, è riuscito subito ad entrare nei cuori dei tifosi partenopei e nei titolarissimi del tecnico toscano, diventando al momento, uno dei migliori centrali del nostro campionato. Arrivato per soli 5 mln, il suo valore attuale è 14 volte superiore e proprio in estate, il Presidente De Lauretiis ha dichiarato di aver rifiutato un’offerta di 70 mln di euro dal Chelsea. Una vera e propria miniera d’oro per il Napoli, dentro e fuori dal campo. Ad affiancare il centrale senegalese, c’è finalmente un difensore italiano, si tratta di Alessio Romagnoli. Al contrario del suo compagno di reparto, l’ex Roma è costato al Milan ben 25 mln di euro e si sta rivelando uno dei più forti difensori in campionato e della futura Nazionale italiana. Quando arrivò nell’estate scorsa, sulla panchina rossonera risiedeva Sinisa Mihajlovic, ed è solo grazie a lui che Romagnoli approdò a Milano; perché disse a muso duro al Presidente Berlusconi, che non voleva completare l’acquisto, che se non avesse rivenduto il calciatore per il doppio della somma dell’acquisto, avrebbe messo di tasca sua il restate denaro. Detto, fatto. Infatti, quest’estate, il Milan ha rifiutato ben 50 mln dal Chelsea per il classe 95 e questo rischio del tecnico serbo, si deve ammettere, che è stato vincente. A completare il reparto difensivo, sulla fascia sinistra troviamo Alex Sandro, terzino mancino della Juventus, capace di ricoprire tutti i ruoli della sua corsia e all’occorrenza segnare gol pesanti, non che un’ottima soluzione per i cross al centro. Arrivato dal Porto per ben 26 mln di euro, ha saputo ripagare alla perfezione i soldi spesi dalla famiglia Agnelli, regalando alla Serie A tecnica e spettacolo.
Arrivati finalmente al centrocampo, che presenta tre giocatori, partiamo forse dal più inaspettato dei 3: Piotr Zielinski. Anche lui calciatore del Napoli, con provenienza Empoli, è un altro gioiello prima cresciuto e poi esportato da mister Sarri, che oltre ad essere stato l’elemento cardine del super Empoli di Giampaolo, è ora un’arma letale del club azzurro; tanto, da togliere il posto ad un big della scorsa stagione, come Allan. Il polacco ha quindi non solo dimostrato di saper fare la differenza in una “piccola” squadra, ma anche di poter essere un pezzo pregiato di un top club. Un 2016, quindi, completamente ad alti livelli. L’altra mezz’ala del nostro portentoso centrocampo, è lo juventino Sami Khedira, che nonostante il brutto infortunio ricevuto nella prima parte della scorsa stagione, ha saputo ritornare ad alti livelli, giocando una seconda parte di stagione quasi da protagonista nel centrocampo di Allegri; ritrovandosi ad essere forse il pezzo più importante dell’attuale centrocampo bianconero, dopo la partenza in estate di Paul Pogba. Arrivato quindi da parametro zero e quasi da scaricato, si è preso una bella rivincita su chi lo ha lasciato cosi, come se fosse stato un peso da smaltire. A completare una mediana che già cosi potrebbe giocare sola, c’è uno dei centrocampisti più forti del campionato: Radja Nainggolan. Il belga è il classico difensore aggiunto; lo puoi trovare al 90° che difende un’azione avversaria e un attimo dopo lo vedi ripartire all’attacco per un micidiale contropiede, un vero e proprio centrocampista completo. L’ex Cagliari è l’arma principale della Roma, dotato di grande qualità tecnica e uno strapotere fisico impressionante e dopo aver rifiutato Chelsea e Juventus, è pronto a vincere qualcosa con la casacca giallorossa.
Il reparto d’attacco che stiamo per mostrarvi, potrebbe far invidia senza problemi e senza esagerazioni a Real e Barellona. Partiamo dall’uomo del momento, Dries Mertens, che ha vinto il ballottaggio con Mohamed Salah, che a differenza del belga, che penalizzato dalla staffetta con Insigne, ha sempre giocato titolare, ma l’infortunio dell’egiziano ha sciolto ogni dubbio su chi fosse il più forte fra i due. L’ex Psv Eindhoven, arrivato per soli 9 mln di euro, si è rivelato anno dopo anno di essere davvero un portento, capace addirittura di sapere fare l’attaccante, meglio di un’attaccante. Infatti nell’ultimo periodo, complice uno spaesato Manolo Gabbiadini, l’attaccante belga ha giocato nel Napoli come falso nueve, dimostrandosi veramente una vera e propria arma letale; che avremmo apprezzato di più se non fosse stato penalizzato, come detto, dalla staffetta con l’ex Pescara. La punta di questo tridente, non farà felice i tifosi del Napoli, ma il suo record assoluto di reti siglate in una sola stagione di Serie A, lo ha messo di forza sull’ariete del nostro tridente. Sto parlando ovviamente di Gonzalo Higuain, a cui i meriti di questo riconoscimento sono tutti per la passata stagione, dove appunto fece il famoso record, superando un mostro sacro come Gunnar Nordahl. Di fatto, il trasferimento in estate dell’argentino, alla corte della Juventus, ha spezzato il cuore di tutti i tifosi del Napoli, che fino a qualche mese fa, gli avrebbero dato perfino la vita, pur di vedere un altro suo gol al San Paolo. A Napoli ancora non è tornato da avversario, ma già ha colpito gli azzurri nello scontro diretto allo Juventus Stadium vinto per 2-1, non esultando al suo gol, che gli è valsa poi la vittoria. L’ex Real ha lasciato ufficialmente la terra del sole, per andare a vincere qualche trofeo con la maglia della Juventus, ma almeno per il momento, c’è rimasto male; avendo perso la Supercoppa contro il Milan in Qatar, qualche giorno fa. L’ultimo giocatore della nostra top 11, l’ho voluto riservare come ultima scelta, poi che ritenuto più importante del Pipita. La nostra punta di diamante è infatti Paulo Dybala, un giocatore impressionante, dalla qualità tecnica superiore a qualsiasi altro giocatore presente nel nostro campionato e se Messi ha davvero un erede, non può che essere lui. L’ex gioiello del Palermo fa gola a tutto il mondo, ed è sempre stato, da quando è approdato alla Juve, un elemento insostituibile del reparto avanzato bianconero. Con i suoi 19 gol è stato l’elemento chiave dello scorso scudetto bianconero e se la Juve ultimamente sta giocando cosi male, è certamente dovuto al suo infortunio. Ma adesso che la Joya è tornata, la Juventus fa un po più paura, per l’esattezza…fa 1,76m più paura.

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