16 Maggio 2026
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Lazio, debacle a San Siro

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Se doveva essere l’esame di maturità, quello di San Siro, possiamo dire che la Lazio l’ha fallito.
Eppure non era iniziata male per la Inzaghi’s band.
Nella prima frazione, la Lazio in campo c’è stata, era presente, ed ha anche accarezzato l’idea di violare la porta difesa da Handanovic. Vuoi la bravura del nazionale sloveno, vuoi errori dovuti all’ansia da prestazione, la prima frazione termina con il risultato ad occhiali, dove si è visto una Inter che ha subito la freschezza laziale. Per la seconda frazione, ci si aspettava iniziasse con lo stesso leit motiv della prima frazione, ma invece no. La Lazio nel secondo tempo soccombe sotto i colpi di un Inter più decisa e cinica sotto rete. Analizzando i numeri di questa positiva stagione laziale, alcune saltano all’occhio. Il numero diciassette porta decisamente sfortuna. Perché diciassette sono i gol subiti nella ripresa dalla Lazio, che danno una chiara chiave Risultati immagini per Laziodi lettura della debacle milanese. A San Siro come detto, ha lottato e quasi dominato per un tempo. Niente salto di qualità big perché la sfortuna travolge i biancocelesti, che però crollano ancora in pochi minuti nella seconda frazione. Prima sotto un bolide imprendibile di Banega all’incrocio (su una palla non coperta bene da Milinkovic), poi sotto la testata d’Icardi. Male de Vrij nel raddoppio. E pensare che tutti si aspettavano una serata speciale per l’uomo assist Felipe Anderson. Scatenato, il brasiliano, imprendibile e persino cattivo in ripiegamento sull’ex Candreva. Dopo 30 secondi Anderson seminava il panico nell’uno contro uno, scaricava due assist perfetti in 20’ per Ciro. Ma non sono bastati. Così al 26’ si ricordava che è 21 dicembre e che si trova a San Siro. Così, dopo quello del 2014, sfiorava il gol dell’anno 2016: parte sulla trequarti a destra, s’accentrava superando 5 uomini e poi tira addosso a D’Ambrosio. Che peccato, come il rigore non fischiato da Mazzoleni (di Bergamo) sul gomitata di Miranda in area. Felipe si rialzava e nemmeno protestava, in seguito è stato graziato su Icardi nella propria area. Inzaghi ha invocato anche un penalty su Parolo, ma finisce prima una partita studiata ancora una volta alla grande da Inzaghi jr per 45’. A fine gara tanto rammarico nelle parole del tecnico laziale, che non ha potuto nascondere la sua amarezza e delusione dopo il 3-0 subito dall’ex Pioli : “A parer mio abbiamo fatto un ottimo primo tempo ma purtroppo non siamo riusciti a fare gol e nel calcio è quello che conta. Una squadra come la nostra non può permettersi di prendere 3 gol in 12 minuti. Non è possibile. L’approccio nel secondo tempo è una cosa da rivedere. Il primo tempo invece meritavamo di chiuderlo in vantaggio, ma loro grazie ad Handanovic è riuscita a non prendere gol. Abbiamo preso 3 gol in 18 partite nei primi tempi e 16-17 nei secondi. E’ un dato da prendere in considerazione. Certe cose non possono più accadere altrimenti non faremo mai il salto di qualità“. Viene anche da pensare, se chi indossa la maglia della Lazio, a San Siro, non era anche distratto dalle tante voci di mercato che circolano. Con Keita e Biglia su tutti, sembrano avere la valigia pronta per salutare tutti.

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