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Servizio di Valerio Lauri @RIPRODUZIONE RISERVATA
AVINO: 6. In tutta la partita, le sue parate si contano sulle dita di una mano e per lo più avvengono su tiri telefonati. Ferrentino gli serve il pallone un paio di volte, su azione e su punizione. Roba da far quasi dubitare della presenza del portiere bianconero in campo.
PELLINI: 6. La spinta sulla fascia destra non è quella dei giorni migliori e fa il paio con il calo nelle prestazioni del suo compagno di banda laterale Marotta. Riesce comunque a servire un paio di cross e palle interessanti. In difesa, invece, mostra la solita sicurezza. D’altronde è il nuovo capitano.
VANACORE: 6. Anche il giovanissimo under, come molti suoi compagni, sembra sotto tono dal punto di vista fisico. La prestazione è sempre buona, ma ci aveva abituato a ben altri exploit. E’ stato uno dei più utilizzati, la sosta gli farà tirare il fiato.
CACCIA: 6. L’onnipresente centrale difensivo, stakanovista della presenza al centro del reparto arretrato, sembra aver ripreso a comandare la linea come nei giorni migliori. Non viene sollecitato più di tanto, in realtà, dagli attacchi avversari.

V. ESPOSITO: 6,5. Di tutta la difesa, sicuramente il più positivo. Mostra grinta e voglia di fare bene, sia sulla linea, che quando viene fuori a pressare. E’ sua la discesa impetuosa che gli permette di guadagnarsi un rigore nel finale. Peccato non frutti la vittoria.
CATALANO: 6,5. Torna titolare nella linea a tre di centrocampo e la sua presenza si sente. Soprattutto in fase di interdizione, quando si tratta di non concedere respiro alla manovra avversaria. Si guadagnerebbe anche un rigore con una ruleta appena dentro l’area, se l’arbitro Esposito non valutasse il contatto appena fuori dai 16 metri (sbagliando).
IANNIELLO: 5,5. Agovino lo schiera leggermente avanzato rispetto a Catalano e Maturo, per dargli modo di dialogare, aiutare e servire Simonetti con celerità. Tuttavia, resta ingabbiato tra le linee strette e affollate del Castel San Giorgio, non riuscendo a dare ariosità e velocità alla manovra. Da lui, ci si aspetta qualcosa in più.
MATURO: 6,5. Se la mediana lavora a ottima intensità, certamente buona parte del merito è suo. Lavora ogni pallone con cattiveria agonistica e non rallenta quasi mai l’azione. Ci mette grinta, voglia e intelligenza tattica. Senza dubbio uno dei migliori in campo. Mai domo.
MAROTTA: 6. Nelle prime dieci partite del campionato, era stato un’ira di Dio sulla destra. Quando non riusciva nei suoi tagli alle spalle della difesa, riusciva sempre a creare alternative offensive. Poi un netto calo, con prestazioni sufficienti, ma al di sotto dei suoi standard. Così come col Castel San Giorgio.
PISANO: 5,5. Meriterebbe un 6 per l’impegno che ci mette, ma si nota la sua voglia di mettersi in luce che lo porta ad eccedere nei funambolismi. Non riesce ad essere incisivo in zona gol, pur risultando utile nel creare un paio di azioni pericolose. Sotto tono la prima frazione, meglio la ripresa.
SIMONETTI: 6,5. Con Maturo, l’attaccante a fine gara risulterà il migliore in campo. Pronti via e coglie già una traversa di testa. Viene cercato spesso con palle alte al centro dell’area, ma non sempre riesce a sfruttarle. Meriterebbe miglior sorte l’azione personale che lo porta a stampare, di nuovo, la traversa. Sfortunato.
(dal 16′ st) RUSSO: 5.5. A prescindere dal rigore fallito nel finale, che resta pesante per i due punti in più che avrebbe potuto regalare, non si è vista la sua solita verve nel creare superiorità in attacco. Nella mezz’ora concessagli da Agovino, ha mostrato il motivo per il quale non trova ancora spazio da titolare: non è ancora al top della condizione.
(dal 16′ st) FIUME: 6. Anche per lui una buona mezz’ora di gioco. Energia, grinta e freschezza che danno ossigeno al centrocampo, per il crescendo finale. Ha il “merito” di subire il brutto fallo che costa il rosso a Maio e lascia in inferiorità numerica gli avversari.
(dal 30′ st) CALAMAIO: 6. Circa venti minuti per farsi conoscere ai suoi nuovi tifosi. Il nuovo acquisto, non potendo contare sull’intesa coi compagni dopo pochi allenamenti, ci mette corsa e qualche buon numero. Avrà tempo per dare di più.
*in grassetto i migliori in campo

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