16 Maggio 2026
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Portici travolgente al “San Ciro”: il commento della redazione presente allo stadio

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di Luca Alvieri


Il risultato dice tutto, netta prova di forza del Portici, che carico del ritorno al “San Ciro”, chiude il 2016 in grande stile e ne rifila sei ad una spaesata Neapolis. I tifosi porticesi sono scusati se per caso, controllando il risultato di Cardito dove era in scena Afragolese-San Giorgio, si sono persi qualche tocco, ma gli ospiti invece no. La Neapolis gioca il primo tempo praticamente senza centrocampo e si affida soltanto ai loro esterni alti, che però non hanno mai avuto vita facile contro la difesa sempre ben schierata del Portici. I padroni di casa, d’altro canto, hanno giocato una partita splendida, anche se la qualità del terreno di gioco ha limitato le giocate palla a terra. Manzo autore di un tripletta, è lui l’uomo partita per i porticesi, dove tutta la squadra ha giocato sempre con una ottima organizzazione e se volete un consiglio, andatevi a rivedere il terzo gol del Portici, grande qualità e grande intesa per una realizzazione sotto porta davvero di pregevole fattura.

di Stefano Neri


Roboante, schiacciante e decisamente netta la vittoria con cui la squadra della Reggia si è imposta sulla Neapolis di Mugnano. È un Portici che ritrovava il “San Ciro” per la prima volta questa stagione, vincere tra le mura amiche è sicuramente un piacere, a maggior ragione quando non una tifoseria, ma una città intera attendeva il ritorno degli azzurri nel mitico impianto porticese. Regalo di Natale, quello confezionato dalla squadra per la tifoseria e per loro stessi, che con questa vittoria salgono a +3 sul San Giorgio, che ha perso lo scontro diretto con l’Afragolese. Portici che quindi chiude il girone a -1 dalla stessa Afragolese che così facendo si laurea campione di inverno. Protagonista assoluto della partita è sicuramente il leggendario Tommaso Manzo che, autore di una tripletta, ha mandato in estasi uno stadio intero e ha fatto gioire i suoi figli, abbracciati in occasione di tutte e tre le reti. Non solo Manzo però a decidere questa partita, infatti alla sua tripletta si sono aggiunte anche le reti di Panico, Murolo e del mitico Dino Fava, che come pochi, riesce ad esaltare la torcida porticese anche solo con un tocco di palla. Portici dunque che saluta il 2016 con un netto successo, è stato un anno dove ci siamo divertiti ma allo stesso tempo abbiamo patito, emblema la sconfitta ai play off contro il San Giorgio a maggio. Ma è con l’augurio di un tifoso e lo spirito di un bambino che mi auguro che gli azzurri nell’anno venturo possano continuare su questa strada e regalarci la tanto agognata promozione in Serie D.

di Maurizio Longhi


Licet insanire. È lecito impazzire. Sì, con questo Portici si impazzisce, sei gol al Neapolis e si arriva al giro di boa da vice-capolista. È vero che si è affrontata una squadra invischiata nei bassifondi della classifica ma annichilirla così non è da tutti, soprattutto se si pensa che l’Afragolese, attualmente sul trono del girone, l’ha battuta di misura e soffrendo tantissimo. Non era poi così scontato prendere a pallonate il team di La Peccerella, ma quando si ha un Manzo così in forma, allora non ce n’è per nessuno. Eppure bisognava immaginare un Tommaso Manzo così ispirato in quello stadio che è stato del padre, ci teneva particolarmente, di domenica mattina, ad essere protagonista, anche se ha esagerato un po’. È stato lui, con un tris, a stendere il Neapolis, sul 3-0 già non c’era più partita, poi hanno segnato Panico, che sta disputando una stagione eccezionale impiegato in più ruoli diversi, e due attaccanti già presenti lo scorso anno in organico ma che stanno dimostrando di poter essere sempre decisivi: Murolo e Fava. Quest’ultimo incendia la torcida azzurra già quando si alza dalla panchina, nelle partite in cui non parte dal primo minuto, poi ci mette tanto dal suo nell’inebriare i tifosi con dei gol da attaccante di razza, manco avesse segnato al San Siro nella sua carriera. Murolo, invece, è di una imprevedibilità incredibile, ricorda un po’ Lavezzi, quando parte in velocità ci vogliono le maniere dure per fermarlo, altrimenti son dolori. È stato un Portici sontuoso, da applausi contro un Neapolis impotente, magari sperava anche di poter fare bella figura al “San Ciro”, di poter tenere testa agli uomini di mister Borrelli che, invece, sono stati deflagranti, mettendo subito le cose in chiaro. Ciò che colpisce di questa squadra è il fatto di non accontentarsi mai, anche a risultato acquisito, non ha avuto cali di concentrazione, del resto questo è l’atteggiamento di chi è maturo e con la mentalità vincente.

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Giornalista pubblicista e' uno dei fondatori di www.footballweb.it

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