16 Maggio 2026
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Il film del Campionato: la diciasettesima giornata

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Mertens, è tutto troppo facile!

La penultima giornata prima delle feste, si concentra tutta nello scontro al vertice fra Juve e Roma. Spalletti pronto a fare di tutto per non dare campo libero alla Juve, e Allegri pronto a tutto per avviarsi al sesto scudetto consecutivo. Come è nostro solito fare andiamo con ordine, analizzando nei punti più importanti ogni match e facendo il punto della situazione. La giornata si apre, alle 15.00 di Sabato, con lo scontro fra Empoli Cagliari. La squadra di Martusciello deve necessariamente fare punti, mentre quella di Rastelli è reduce dalla manita calata dal Napoli al sant’Elia. A volgere la sfida a favore dei toscani è Mchedlidze, attaccante schierato a sorpresa titolare, che ricambia con un gol all’8° minuto. Nella ripresa, poi, sigla la doppietta personale sul finale di partita. Skorupski decide di negare al Cagliari il gol che potrebbe riaprire la gara, neutralizzando Joao Pedro dagli undici metri. 3 punti importanti per l’Empoli, che si porta a meno 3 dal Sassuolo, sedicesimo in classifica. La panchina di Rastelli, è, invece, ora a rischio (in pole position Stramaccioni e Mandorlini). Alle 18.00, va, invece, di scena il match fra Milan Atalanta. Entrambe le squadre reduce da una sconfitta, ma i padroni di casa hanno il dovere di vincere per mantenersi saldo il terzo posto. Quella che doveva essere una sfida esaltante, però, alla fine si svela essere soltanto una delle partite più fallose del calcio Italiano: sono ben 51 i falli fatti, da parte di entrambe le formazioni. Nonostante una partita giocata ad alti ritmi, il risultato rimane inchiodato sullo 0-0, per un punto che non accontenta nè Montella nè Gasperini. Febbre del Sabato sera e sfida d’alta classifica, quella di Juve-Roma. Tutti speravano, nel pareggio o nella vittoria della Roma, ma nessuno a considerato che la mentalità vincente della Juve è troppa per fallire in queste sfide. Al 14° minuto, Gonzalo Higuaìn, salta De Rossi e Manolas, battendo Szczesny. Tocco del fuoriclasse, che non sa che da lì al novantesimo, sarà ancora lui a decidere un match, come è capitato nel derby della precedente giornata. La Roma, infatti, nonostante i tentativi di arrivare al pareggio, non riesce a battere Buffon. Nemmeno quando entra Salah, al posto di Gerson (non proprio indovinata la mossa di Spalletti) e quando entra El Shaarawy. Insieme a Perotti, la Roma conclude poco, rischiando il gol del 2-0, per ben due volte da Sturaro. Almeno la sfida fra lui e Szczesny, viene vinta dal portiere polacco. Juve campione d’inverno. In estate sarà, dunque, 6° scudetto o quel calcio così strano potrà riservarci colpi di scena inaspettati? La domenica è aperta, poi, dalla vittoria dell’Inter in casa del Sassuolo. Al 47°, Candreva firma un 1-0 importantissimo che porta a due le vittorie consecutive i campionato, dopo quella in casa col Genoa. Certo, bisognerà avere pazienza anche con Pioli, e aspettare che la squadra nerazzurra possa esprimere al meglio il suo calcio. Per quanto riguarda i neroverdi, c’è ancora buio. In 5 partite solo 1 pareggio ed un vittoria; il resto, sconfitte. Di Francesco farà meglio a dimenticare questa prima parte di stagione e provare a rivitalizzare una squadra molto demoralizzata, che ci aveva un anno fa abituato ad altre gare. A Verona, il Chievo di Maran, riesce a vincere la seconda gara consecutiva dopo quella contro il Palermo, attendo per 2-1 una Samp reduce dalla sconfitta contro la Lazio di Inzaghi. Prima Meggiorini e, poi, Pellissier permettono al Chievo di non concedere nulla se non un gol al 93° a Schick. Che si starà specializzando nel segnare nei minuti finali, il classe ’96, che entrando dalla panchina ne ha già fatti 4 in campionato? Dunque, può respirare Maran, mentre Giampaolo, avrà sicuramente qualcosa da rivedere, in una Samp, che già con il Torino, in casa, aveva avuto non poche difficoltà. Al San Paolo, invece, sembra tutto tranne che una partita di calcio. Il punteggio, infatti, al triplice fischio è di 5-3.

Juve: il pipita colpisce ancora!

Il Napoli di Sarri, mette in difficoltà un Torino, che non riesce proprio a contrastare il tiki-taka azzurro. Problema Milik per il Napoli? No problem, ci pensa Dries Mertens. Se il belga a Cagliari si era lamentato di non aver fatto il quarto gol, ora può goderselo. Alla ripresa, ne ha già fatti tre. Dopo il 4° gol di Chiriches, Mertens si inventa un pallonetto nello stile di Diego Maradona, facendo esplodere il San Paolo. Malgrado il Torino, riesca, complici errori del Napoli, a siglare 3 gol, non riesce a portare a casa punti. Una cosa è certa: seppure il Napoli deve crescere e maturare ancora, è tornato! E torna portandosi a meno 1 dalla Roma e superando il Milan in classifica, per un terzo posto tutto meritato. Pescara-Bologna finisce sul punteggio di 0-3. La squadra di Oddo, è, ormai in profonda crisi e non riesce più a portarsi punti a casa. Quella di Donadoni, non può che approfittarne e 3 gol, bastano agli emiliani per raggiungere in classifica il Cagliari e staccare il Sassuolo. Ad Udine, il Crotone ospite dell’Udinese torna a casa a mani vuote. Non è una novità: ci pensa Thereau a regalare la vittoria a Del Neri. Udinese, reduce da due vittorie consecutive (esclusa questa), si porta, dunque, a meno 3 dall’Inter al 7° posto. Viaggia bene la squadra friuliana. La cura Del Neri, ha fatto, e ci auguriamo continui a fare, l’effetto che ci si aspettava. La domenica sera offre la clamorosa vittoria in due minuti del Palermo di Corini contro il Genoa fuori casa. Una partita che sembra mettersi sui binari giusti per i padroni di casa, che si portano in vantaggio con Simeone. E quando si fanno raggiungere da Quaison, raddoppiano nella ripresa ancora con il cholito. Ninkovic chiude i conti sul 3-1. “Il calcio è strano”. Detto, fatto. Il Palermo, prima giunge al 3-2 con Goldaniga, e poi al 3-3 con Rispoli. All’88° è 3-3. Anche se la partita sembra destinata al pareggio, il nuovo entrato Trajkovski, sigla il clamoroso 3-4 che regala a Corini la prima vittoria, portando la squadra rosanera a ridosso del Crotone. Il Palermo, proverà, di certo, a chiudere nel migliore dei modi prima della pausa natalizia. La sfida è quella abbordabile contro il Pescara. Corini avrà una grossa opportunità di staccare il Pescara e di portare a due il conto delle vittorie consecutive. All’Olimpico di Roma, infine, la Lazio ha vita facile contro una Fiorentina sull’orlo di una crisi. Il punteggio, al fischio finale, è di 3-1. I biancocelesti si portano in vantaggio con Keita, raddoppiando poi con Biglia dagli undici metri. Ilicic ha, poi, l’opportunità di riaprirla su calcio di rigore, a si fa neutralizzare da Marchetti (ancora..). Quando, poi, la squadra di Sousa accorcia grazie al gol dell’ex, Mauro Zarate, ed è costretta a sbilanciarsi, la Lazio chiude definitivamente i conti con il sinistro di Radu. Ora la squadra di Inzaghi è a pari punti col Napoli, e a meno 1, dai cugini giallorossi. Quei punti persi nel derby, ora pesano di più. Occhio alla prossima giornata: la trasferta a Firenze del Napoli, un Chievo in forma in casa della Roma, e un big match al San Siro fra Inter e Lazio. Preparatevi, non solo ad un resoconto la prossima settimana su questa prima parte di stagione, ma anche a nuovi inevitabili colpi di scena!

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