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Mercoledi 14/12/2016, ore 15. Giornata grigia. Per riprendere fiato dopo una mattinata di lavoro e soprattutto per riprendere il sorriso, decido di fare tappa verso Prato. Destinazione “Forno da Moretti, come a casa”. Per chi non conosce Stefano Moretti dico solo che nella città laniera è un personaggio conosciutissimo a livello calcistico e non. Leader della curva Ferrovia fino a pochi anni fa e oggi proprietario di un forno nel quartiere Coiano , nella periferia Ovest della città. Arriviamo a destinazione e subito Stefano ci accoglie con sorrisi e abbracci. Mette a disposizione le sue specialità culinarie è immancabilmente versa dell’ottimo vino. Si parla di calcio. Si parla del Prato, ma anche dell’Avellino ( simpatizzante dei Lupi ai tempi della A) e del Benevento. Si parla delle trasferte fatte al seguito dei Lanieri, degli scontri avuti negli anni 80 e 90. Spezzini, vicentini, empolesi e pistoiesi i gruppi con i quali gli ultras Prato hanno maggiore rivalità. Ci racconta aneddoti curiosi, alcuni divertenti. Un vero personaggio, Stefano. Nel suo locale fanno tappa i calciatori pratesi, volti noti della politica locale e gli ultras della Ferrovia. Ma non solo..alla parete ci sono foto di Vieri, Diamanti, Gilardino e di altri campioni passati dal suo negozio. Passa il tempo. Due ore filate ad ascoltare Stefano. Adesso è il tempo dei saluti. Ci abbracciamo e con un filo di voce rotto dall’emozione ci sussurra all’orecchio “Al giorno d’oggi è tutto cambiato. Sono cambiati gli ultras, sono cambiate le regole. Tessera del tifoso, l’articolo 9..Ai miei tempi tutte queste cose non esistevano. Ci hanno fatto perdere la voglia di seguire il calcio. Ormai è tutto un business. Comandano le televisioni “. A presto Stefano. È stato un piacere rivivere il calcio di un tempo con te.



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