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Voto 10 – a ‘Maurito’ Icardi. Ok, a Maradona non sta simpatico e tanto basta per renderlo antipatico a mezzo globo. Ma, se fuori dal campo non ha uno stile ineccepibile (e nemmeno tanto gusto nel vestire -VEDI FOTO SOTTO-),
nel rettangolo di gioco è infallibile, cattivo, oro puro per Mazzarri. CECCHINO
Voto 9 – a Jeremy Menez. Il francesino tutto corsa e derapate ha fatto mangiare la polvere a Lucarelli, si è preso sulle spalle l’attacco rossonero e nel ruolo di ‘falso nueve’ non ha fatto rimpiangere l’esordio saltato di Torres. TROTTOLINO
Voto 8 – ad Antonio Candreva. Nella partita col Milan si era reso protagonista del tentativo fallito dagli 11 metri, pur avendo disputato una buona gara. Col Cesena si riscatta alla grande, con la solita corsa, aprendo le danze delle marcature e fornendo l’assist per la rete di Parolo. TRASCINATORE
Voto 7 – a Francesco Bardi. Il giovane portiere del Chievo ( e della nazionale Under 21) probabilmente è un fan di Leatherface , perchè si produce nel remake di “Non aprite quella porta”,facendo passare al Napoli una domenica horror. E, qualora non bastasse, “si permette” di parare anche un rigore ad Higuaìn, con tanto di pacca sulle spalle all’attaccante argentino, che fa tanto “Provaci ancora, Gonzalo”. SARACINESCA
6, ma non è un voto – Sono i punti in classifica di Roma e Juventus (e Milan). Non ce ne vogliano i tifosi milanisti, ma gli 0 gol subiti dopo due giornate sono una discriminante troppo importante, per valutare lo stato di forma delle due più accreditate pretendenti allo scudetto (per ora). CATERPILLAR
Voto 5 – a Zdenek Zeman. La squadra del tecnico boemo, in due giornate, ha messo a referto ‘solo’ due reti. Tatticismo italiano contaminante o difficoltà nella trasmissione degli schemi?. CRISI D’IDENTITA’
Voto 4 – a Gonzalo Higuaìn. Ci ha provato, ha sbattuto il muso contro le mani di Bardi, ha provato a scuotere la squadra con qualche moto d’ira. Almeno nel primo tempo, perchè nella ripresa ‘il Pipita’ sembrava l’ombra di sè stesso, un desaparecido. L’ingresso di Duvan Zapata finisce per oscurarlo. ECTOPLASMA
Voto 3 – a Domenico Berardi. Come le giornate di squalifica nelle quali incapperà, se gli va bene. Salvatore della patria solo qualche giorno fa con l’Under 21, il talentino di Cariati si fa schiacciare dalla pressione della goleada interista, subisce un fallo e reagisce facendo assaggiare il gomito all’avversario. MONELLO
Voto 2 – a Eusebio Di Francesco. Due, come le volte che Mazzarri gli ha rifilato 7 sberle. La prima a domicilio, al Mapei Stadium, nella passata stagione. La seconda, ieri, a San Siro. Il povero Consigli a fine partita raccontava di avere le braccia distrutte, non per le parate, ma per aver raccolto 7 volte (sette, ripetizione biblica che serva di lezione) il pallone in fondo alla rete. RECIDIVO
Voto 1 – alla Fiorentina di Montella. I viola, dopo la sconfitta con la Roma, falliscono nella ricerca della prima vittoria anche col Genoa. Certo, Perin ci ha messo del suo, ma si poteva certamente fare di più. INSODDISFACENTE
Stasera, Verona-Palermo chiuderà il secondo turno di campionato. Occhio, le pagelle sono sempre in agguato.
Valerio Lauri
Twitter: @Val_CohenLauri

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