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PERUGIA-PRO VERCELLI 1-0 PERUGIA: Rosati, Guberti (21′ st Drole), Di Carmine, Dezi, Volta, Zebli, Belmonte, Nicastro, Mancini (44′ pt Monaco), Di Chiara, Brighi (1′ st Acampora). A disp.: Elezaj, Acampora, Didiba, Ricci, Bianchi, Del Prete, Buonaiuto. All. Bucchi PRO VERCELLI: Provedel, Berra, Germano (12′ st Sprocati), Mastacchio, Legati, Ardizzone, Castiglia (21′ st La Mantia), Luperto, Altobelli, Ebagua (39′ st Morra), Mammarella. A disp.: Zaccagno, Budel, Eguelfi, Palazzi, La Mantia, Konate, Emmanuello. All. Longo ARBITRO: Marco Mainardi della sezione di Bergamo (Colarossi – Rossi) RETI: 5′ st Guberti NOTE: 7.641 spettatori di cui 1.489 paganti. Ammonito Legati, Altobelli, Mustacchio, Castiglia, Di Carmine, ROSATI Dopo due mesi, torna la vittoria casalinga in casa biancorossa. Tre punti pesantissimi. Il Perugia passa su una Pro Vercelli che a differenza delle ultime scese al Curi ha cercato di giocarela. Una volta conquistato il goal il maggior tasso tecnico dei grifoni ha chiuso la gara. Ebagua ci provava ad impensierire la retroguardia umbra. Ma contro Volta e company, e sue armi risultavano spuntate. Successo illustre. Tanto più importante quanto assente dalle ultime giornate. Agganciato il treno della promozione diretta: l’Hellas capolista dista solo 5 lunghezze. Grandissimo gol di Guberti di testa su cross di Belmonte. Il Grifo parte parte. In primi 10′ sono tutti di marca locale. Non si sfata il tabu’ della prima marcatura nel quarto d’ora iniziale. Ne tantomeno le motivazioni sono quelle da partita da botta e risposta come le recenti Genova e Verona. La via della discesa viene presa agli inizi ripresa. Fuori Brighi ( botta al ginocchio. Bucchi non vuol rischiarlo), dentro Acampora, che a fine incontro meritera’ gli elogi dell’allenatore stesso. La soluzione vincente viene dall’unica giocata da cui poteva scaturire: di qualità ed imprevedibilità. Discesa di Belmonte: Guberti impatta di testa al centro dell’area e insacca sotto la traversa (49′). Anche Longo cambia: fuori Germano, dentro Sprocati e Pro a trazione anteriore. Da un cross di Berra (62′) la nitidissima palla-gol del pari, l’incornata di Mustacchio stava per pareggiare quella di Guberti. Rosati vede la sfera scivolare di un nulla oltre la base del palo. Gli ospiti non hanno più la forza per capovolgere un esito il cui finale sancisce un quinto posto da sogno per i biancorossi ed il distacco di Salernitana ed Ascoli in classifica dalla Pro Vercelli. Bucchi: “abbiamo regalato una bella giornata ai nostri tifosi. Vederci quinti significa rispetto e dimissione da parte di chi ci viene ad affrontare. Nel primo tempo sbagliata la rifinitura per Di Carmine. Drole sta ritrovando campo e fiducia. Acampora ci cambia spesso la partita. Una botta alla coscia non abbiamo voluto rischiare Brighi. Mancini per Monaco per non far adagiare chi gioca di più. E dar spazio a chi ha meritato in allenamento. Nessuno deve sentirsi sicuro del posto. Linea di difesa molto alta per andare con l’uno contro uno. Ma coperti tra di loro. A trenta, quaranta metri dalla porta. Per un margine ampio di recupero. Abbiamo capitalizzato sul goal più difficile. Contenti per l’insolita incornata alla Van Basten di Guberti, che tuttavia stimoliamo in allenamento per creare diversivi inaspettati.”

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